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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte Costituzionale dichiara che spettava allo Stato (e per esso al Questore di Bolzano) stabilire la tabella dei giochi proibiti da esporre nei pubblici esercizi, nonché disciplinare l’installazione e l’uso degli apparecchi da gioco. La materia rientra nell’ordine pubblico e sicurezza, di competenza esclusiva statale, non nelle attribuzioni della Provincia autonoma di Bolzano.

Di cosa si tratta

Il Questore di Bolzano aveva emanato nel settembre 2008 un decreto che stabiliva la tabella dei giochi proibiti da esporre nei pubblici esercizi, in base all’art. 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). La Provincia autonoma di Bolzano aveva promosso conflitto di attribuzione ritenendo che, in materia di esercizi pubblici, la competenza appartenesse alla Provincia stessa in base allo Statuto Speciale.

La questione di legittimità costituzionale

Conflitto di attribuzione tra enti proposto dalla Provincia autonoma di Bolzano (r.c. n. 22/2008) contro il Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione al decreto del Questore di Bolzano del 25 settembre 2008 (tabella giochi proibiti ex art. 110 TULPS).

La decisione della Corte

La Corte dichiara che spettava allo Stato, e per esso al Questore della Provincia autonoma di Bolzano, stabilire la tabella dei giochi proibiti e disciplinare l’installazione degli apparecchi da gioco nei pubblici esercizi. La materia è riconducibile all’ordine pubblico e alla sicurezza, di competenza statale esclusiva.

Il principio

La disciplina dei giochi proibiti e degli apparecchi da gioco automatici, pur svolgendosi all’interno di locali aperti al pubblico, non è riconducibile alla materia degli esercizi pubblici (di competenza provinciale nelle autonomie speciali) ma all’ordine pubblico e alla sicurezza dei cittadini, che rimane di esclusiva competenza statale.

Domande e risposte

Le Province autonome hanno competenza sugli esercizi pubblici?

Sì, ma solo per i profili commerciali e urbanistici. La disciplina di ciò che avviene all’interno degli esercizi pubblici in materia di ordine pubblico, sicurezza e gioco d’azzardo rimane di competenza statale, anche nelle Province autonome di Trento e Bolzano.

Cosa sono i giochi proibiti ex art. 110 TULPS?

Il TULPS (R.D. n. 773/1931) distingue tra giochi d’azzardo vietati (tabella dei giochi proibiti) e giochi leciti (tra cui apparecchi automatici ammessi con determinate caratteristiche). La tabella dei giochi proibiti è stabilita con decreto del Questore e ha natura di atto di pubblica sicurezza.

Cosa sono i conflitti di attribuzione tra enti?

Sono i conflitti tra Stato e Regioni o Province autonome (o tra Regioni) sulla titolarità delle competenze normative o amministrative in una determinata materia. Sono decisi dalla Corte Costituzionale, che stabilisce a chi spetta la competenza contestata.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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