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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione relativa all’art. 168, comma 10, del Codice della strada, che estende al committente esclusivo le sanzioni amministrative per le violazioni della disciplina del trasporto su strada di merci pericolose: la responsabilità del committente è coerente con i principi costituzionali.

Di cosa si tratta

L’art. 168, comma 10, del d.lgs. n. 285/1992 (Codice della strada) estende al committente, quando il trasporto è eseguito per suo conto esclusivo, le sanzioni amministrative previste dall’art. 167, comma 9, per le violazioni delle norme sul trasporto di merci pericolose. Il Giudice di pace di Verona aveva sollevato questione di legittimità per contrasto con i principi di personalità della responsabilità, ragionevolezza e riserva di legge, ritenendo che il committente fosse estraneo alla violazione commessa dal vettore.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice di pace di Verona ha sollevato questione in riferimento agli artt. 3, 23, 27 e 117, primo comma, della Costituzione, contestando l’art. 168, comma 10, del d.lgs. n. 285/1992 nella parte in cui applica le sanzioni del trasporto di merci pericolose anche al committente esclusivo del trasporto.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione. Ha ritenuto che la responsabilità del committente non sia una responsabilità per fatto altrui né oggettiva, ma risponda alla sua posizione di soggetto che ha diretto interesse economico al trasporto e che dispone degli strumenti contrattuali per selezionare vettori qualificati e controllare il rispetto delle norme. La norma è ragionevole e conforme al principio di personalità della responsabilità.

Il principio

Nel trasporto su strada di merci pericolose, il committente che abbia commissionato il trasporto per proprio conto esclusivo risponde delle violazioni delle norme di sicurezza perché è soggetto qualificato che ha la possibilità — attraverso la scelta del vettore e la predisposizione contrattuale — di incidere sull’osservanza della normativa; la sua responsabilità amministrativa è quindi personale e non oggettiva.

Domande e risposte

Perché il committente può essere sanzionato anche se non era presente durante il trasporto?

Perché la Corte ha ritenuto che il committente non sia un estraneo: ha il dovere di scegliere vettori qualificati, di fornire le informazioni necessarie sulla merce e di verificare che il trasporto avvenga nel rispetto delle norme di sicurezza. Non si tratta quindi di responsabilità per fatto altrui, ma di responsabilità per il proprio difetto di diligenza nella selezione e supervisione.

Vale lo stesso principio se il committente non è esclusivo?

No. La norma censurata si applica solo quando il trasporto è eseguito «per suo conto esclusivo». Se il trasporto è condiviso tra più committenti o è organizzato dal vettore per conto proprio, le responsabilità sono diverse e la norma non si applica nello stesso modo.

L’art. 27 Cost. (personalità della responsabilità penale) vale anche per le sanzioni amministrative?

La Corte ha chiarito che il principio di personalità della responsabilità di cui all’art. 27 Cost. si applica direttamente alle sanzioni penali. Per le sanzioni amministrative il principio di personalità è desumibile dall’art. 3 della legge n. 689/1981, ma il suo contenuto non è necessariamente identico a quello penalistico; in ogni caso, nel caso di specie, non vi è violazione perché la responsabilità del committente ha una base soggettiva.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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