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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La sentenza n. 98 del 2011 ha accolto il conflitto di attribuzione sollevato dal GUP del Tribunale di Roma contro la delibera del Senato che aveva dichiarato insindacabili le opinioni espresse dal senatore Francesco Storace in un’intervista a «la Repubblica» contenente affermazioni ritenute diffamatorie nei confronti del magistrato Henry John Woodcock. La Corte ha annullato la deliberazione per assenza del nesso funzionale.

Di cosa si tratta

Il senatore Francesco Storace aveva rilasciato, nel giugno 2006, un’intervista al quotidiano «la Repubblica», nel contesto del clamore suscitato da un’indagine penale condotta dal magistrato Henry John Woodcock che aveva coinvolto Vittorio Emanuele di Savoia. Nell’intervista Storace aveva espresso giudizi sul comportamento del magistrato che quest’ultimo aveva ritenuto lesivi della propria reputazione. Il Senato aveva deliberato l’insindacabilità ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale ordinario di Roma ha promosso conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica, contestando la deliberazione del 22 luglio 2009 che dichiarava insindacabili le dichiarazioni del senatore Storace. Il giudice confliggente rilevava che nessun dibattito parlamentare si era svolto in relazione all’indagine in questione e che il solo «clamore» di un fatto politico non fosse sufficiente a integrare il nesso funzionale.

La decisione della Corte

La Corte costituzionale ha accolto il conflitto e annullato la deliberazione del Senato, dichiarando che non spettava al Senato affermare la insindacabilità delle dichiarazioni del senatore Storace. Ha rilevato che nessun atto parlamentare era stato presentato in relazione all’indagine Woodcock, che il mero «clamore politico» di una vicenda non equivale a esercizio di funzione parlamentare, e che la circostanza di aver rilasciato un’intervista su un «fatto politico del giorno» non integra il nesso funzionale richiesto dall’art. 68, primo comma, Cost.

Il principio

Non è sufficiente che il parlamentare abbia commentato un fatto di rilevanza politica per beneficiare della prerogativa di insindacabilità ex art. 68, primo comma, Cost.: occorre che le dichiarazioni siano sostanzialmente riconducibili all’esercizio di una specifica attività parlamentare (disegno di legge, interrogazione, dibattito parlamentare) di cui costituiscano espressione o divulgazione.

Domande e risposte

Perché il senatore Storace sosteneva la propria insindacabilità?

Il Senato aveva motivato la delibera di insindacabilità sostenendo che l’indagine di Woodcock avesse investito l’intero panorama politico italiano e che le dichiarazioni di Storace si inserissero in un «contesto politico-parlamentare». La Corte ha respinto questa interpretazione estensiva della prerogativa.

Qual è la differenza tra il «fatto politico» e l’esercizio di funzioni parlamentari?

Un parlamentare può commentare qualsiasi fatto di rilevanza pubblica, ma questo non equivale automaticamente a esercitare le funzioni parlamentari. L’insindacabilità scatta solo quando le dichiarazioni sono sostanzialmente il riflesso di atti parlamentari specifici (proposte di legge, interrogazioni, dibattiti in aula).

Cosa succede dopo l’annullamento della delibera di insindacabilità?

Il procedimento penale davanti al GUP del Tribunale di Roma può riprendere il suo corso ordinario, senza l’ostacolo della prerogativa parlamentare, e il giudice può pronunciarsi nel merito dell’imputazione di diffamazione aggravata.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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