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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 3, comma 3, e 4, comma 1, della legge della Regione Liguria n. 5 del 2004, nella parte in cui prevedevano l’applicazione della sanzione del ripristino dei luoghi per opere realizzate in zone paesaggisticamente vincolate, anche per interventi eseguiti prima dell’imposizione del vincolo. La norma regionale eccedeva la competenza legislativa della Regione in materia di governo del territorio e interferiva con la normativa statale di principio sulla tutela del paesaggio.

Di cosa si tratta

La Regione Liguria aveva emanato una legge di attuazione locale del decreto-legge n. 269 del 2003 (c.d. “condono edilizio”), disciplinando le sanzioni applicabili agli abusi edilizi in zone paesaggisticamente vincolate. In particolare, l’art. 4, comma 1, della legge regionale prevedeva la sanzione del ripristino dei luoghi anche per opere realizzate in “epoca successiva all’imposizione del relativo vincolo”. Il TAR Liguria aveva sollevato questione di costituzionalità in relazione a questa specifica limitazione temporale, ritenendola in contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale.

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR per la Liguria ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 3, e 4, comma 1, della legge della Regione Liguria 29 marzo 2004, n. 5, in riferimento all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione. La censura riguardava la parte in cui la norma regionale limitava l’obbligo di ripristino alle opere realizzate “successivamente” all’imposizione del vincolo, che secondo il rimettente eccedeva i limiti della competenza regionale in materia di governo del territorio e violava i principi fondamentali stabiliti dalla legislazione statale sul condono e sulla tutela del paesaggio.

La decisione della Corte

La Corte ha accolto il ricorso, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni impugnate nella parte censurata. Ha ritenuto che la norma regionale, nel limitare l’applicazione della sanzione ripristinatoria alle sole opere eseguite dopo l’imposizione del vincolo paesaggistico, eccedesse i principi fondamentali in materia di governo del territorio dettati dalla legislazione statale, che non prevedono tale distinzione temporale ai fini dell’applicazione delle sanzioni.

Il principio

Nella materia del governo del territorio (competenza concorrente ai sensi dell’art. 117, terzo comma, Cost.), le Regioni devono rispettare i principi fondamentali stabiliti dalla legislazione statale. Una norma regionale che modifica in senso restrittivo o ampliativo le condizioni di applicabilità delle sanzioni per abusi edilizi in zone vincolate, discostandosi dai principi fissati dallo Stato, viola la Costituzione.

Domande e risposte

Cosa sono le zone paesaggisticamente vincolate?

Sono aree sottoposte a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42 del 2004) o di provvedimenti di vincolo precedenti. In queste aree, ogni intervento di trasformazione del territorio richiede una preventiva autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione o dalla Soprintendenza. Gli abusi in zone vincolate sono sanzionati più severamente rispetto agli abusi in zone ordinarie.

Cosa prevede la normativa statale per gli abusi edilizi in zone vincolate?

Il d.P.R. n. 380 del 2001 (Testo unico dell’edilizia) e la legge n. 47 del 1985 prevedono che, per gli abusi nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, si applichi in via prioritaria la sanzione ripristinatoria (demolizione e ripristino dello stato dei luoghi), indipendentemente da quando è stato imposto il vincolo. L’abuso non è sanabile economicamente se è incompatibile con il vincolo.

Le Regioni possono disciplinare diversamente il condono edilizio?

Le Regioni hanno una competenza concorrente in materia di governo del territorio, che include il settore edilizio. Possono quindi disciplinare il condono e le sanzioni, ma nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato. La Corte ha chiarito che l’introduzione di condizioni o limitazioni temporali diverse da quelle statali eccede tale competenza.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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