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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile l’intervento dell’Associazione Nazionale Industriali Gas (ANIGAS) nel giudizio incidentale promosso dal TAR Lombardia sull’art. 24, comma 4, del d.lgs. n. 93/2011 (mercato del gas naturale): l’associazione non era parte del giudizio principale e non era titolare di un interesse qualificato, diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in quel giudizio.

Di cosa si tratta

Il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (sede di Milano) aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 24, comma 4, del d.lgs. 1° giugno 2011, n. 93 (attuazione delle direttive europee sull’energia e sul gas), nel giudizio promosso da Enel Rete Gas s.p.a. per l’annullamento degli atti relativi a una gara indetta dal Comune di Corbetta per l’affidamento del servizio di distribuzione di gas naturale. L’ANIGAS aveva depositato atto di intervento nel giudizio costituzionale chiedendo il rigetto della questione.

La questione di legittimità costituzionale

Non si tratta di una questione sollevata dall’ANIGAS: è un’ordinanza dibattimentale (allegata alla sentenza n. 134 del 2013, letta all’udienza del 23 aprile 2013) con la quale la Corte ha dichiarato inammissibile l’intervento nel giudizio r.o. n. 115 del 2012 promosso dal TAR Lombardia.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile l’intervento. Il giudizio a quo riguardava un rapporto tra Enel Rete Gas s.p.a. e il Comune di Corbetta per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas. L’ANIGAS — associazione di categoria degli industriali del gas — non era né parte di quel rapporto né titolare di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio (Ord. 2304 del 2013).

Il principio

Un’associazione di categoria non acquista automaticamente la legittimazione a intervenire nel giudizio incidentale di legittimità costituzionale per il solo fatto che la norma censurata riguardi il settore di cui essa è rappresentativa. L’interesse qualificato deve essere diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto nel singolo giudizio a quo, non all’interesse generale di settore.

Domande e risposte

Perché ANIGAS non poteva intervenire, pur rappresentando il settore del gas?

Il giudizio principale riguardava un rapporto contrattuale specifico tra Enel Rete Gas e il Comune di Corbetta. L’interesse dell’ANIGAS è un interesse di categoria, relativo all’intero settore della distribuzione del gas, non un interesse direttamente connesso al rapporto sostanziale dedotto in quel singolo giudizio.

Chi era legittimato a intervenire in quel giudizio?

Oltre al Presidente del Consiglio dei ministri e, se pertinente, al Presidente della Giunta regionale, erano legittimati: Enel Rete Gas s.p.a. e il Comune di Corbetta (parti del giudizio principale), nonché eventuali terzi titolari di un interesse direttamente connesso all’affidamento di quel specifico servizio di distribuzione del gas nel Comune di Corbetta.

La sentenza n. 134/2013 sulla distribuzione del gas era comunque rilevante per il settore?

Sì. La questione principale riguardava una norma del d.lgs. n. 93/2011 sull’attuazione delle direttive europee sull’energia. La pronuncia di merito aveva rilevanza per l’intero settore, ma questo non modificava le regole processuali sull’ammissibilità dell’intervento nel singolo giudizio incidentale.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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