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In un conflitto di attribuzione tra enti, la Corte definisce i limiti dei poteri della Corte dei conti verso la Regione Emilia-Romagna: annulla la nota che invitava al recupero amministrativo di somme e la trasmissione di una deliberazione, ma riconosce legittimi gli atti di citazione per responsabilità erariale.
Di cosa si tratta
La Regione Emilia-Romagna lamentava che la Corte dei conti avesse invaso la propria sfera di autonomia con una serie di atti: la trasmissione alla Procura contabile di una deliberazione, una nota di invito al recupero di somme spese irregolarmente e gli atti istruttori e di citazione per responsabilità erariale.
La questione di legittimità costituzionale
Si trattava di due ricorsi per conflitto di attribuzione tra enti, promossi dalla Regione Emilia-Romagna nei confronti dello Stato (sezione regionale di controllo e Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti per l’Emilia-Romagna), con invocazione, tra l’altro, dell’autonomia organizzativa della Regione e della guarentigia dei consiglieri regionali.
La decisione della Corte
La Corte ha accolto in parte i ricorsi. Ha dichiarato che non spettava allo Stato trasmettere alla Procura contabile la nota di trasmissione della deliberazione n. 249 del 2013, annullandola; ha dichiarato che non spettava alla Procura regionale adottare la nota di invito al recupero amministrativo di somme, annullandola, perché il potere istruttorio (art. 74 del r.d. n. 1214 del 1934) consente di chiedere atti già in possesso dell’amministrazione, non di esigere un’ulteriore attività di acquisizione o di recupero. Ha invece respinto il ricorso per il resto, riconoscendo che spettava alla Procura adottare i tredici atti di citazione; ha dichiarato inammissibili alcuni motivi.
Il principio
Il potere istruttorio della Procura della Corte dei conti consente di chiedere atti e documenti già in possesso dell’amministrazione, ma non di imporre alla Regione un’ulteriore attività di acquisizione di dati o di recupero amministrativo di somme; restano legittimi gli atti di citazione per responsabilità erariale.
Domande e risposte
Che cos’è un conflitto di attribuzione tra enti?
È il giudizio con cui la Corte costituzionale decide a chi spettava il potere di compiere un determinato atto, quando Stato e Regione rivendicano competenze contrapposte.
Quali atti sono stati annullati?
La nota con cui la sezione di controllo aveva trasmesso alla Procura una deliberazione e la nota con cui la Procura aveva invitato la Regione al recupero amministrativo di somme spese irregolarmente.
Perché gli atti di citazione sono rimasti validi?
Perché rientrano nelle ordinarie funzioni della Procura contabile: la Corte ha riconosciuto che spettava ad essa adottare i tredici atti di citazione per responsabilità erariale.
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