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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con questa ordinanza la Corte ha corretto meri errori materiali contenuti in sei proprie decisioni del 2015 (sentenze n. 10, 11, 13, 14, 15 e ordinanza n. 12), nelle quali era stata indicata una data della decisione errata.

Di cosa si tratta

Si tratta di un giudizio per la correzione di errore materiale, non di un giudizio di legittimità costituzionale. In sei decisioni adottate tra gennaio e febbraio 2015 era stata erroneamente riportata, come data della decisione, una data diversa da quella effettiva della camera di consiglio.

La questione di legittimità costituzionale

L’ordinanza non verte su questioni di legittimità costituzionale né su norme di legge impugnate: ha a oggetto esclusivamente la correzione, ai sensi dell’art. 32 delle norme integrative, di errori materiali nelle date indicate nelle sentenze n. 10, 11, 13, 14, 15 e nell’ordinanza n. 12 del 2015.

La decisione della Corte

La Corte ha disposto la correzione degli errori materiali, sostituendo nelle singole decisioni la data della decisione erroneamente indicata con quella corretta (ad esempio, nella sentenza n. 10 del 2015 la data «9 febbraio 2015» è sostituita da «13 gennaio 2015»).

Il principio

La Corte costituzionale può correggere in ogni tempo i meri errori materiali contenuti nelle proprie decisioni, ai sensi dell’art. 32 delle norme integrative, senza incidere sul contenuto sostanziale delle pronunce.

Domande e risposte

Di cosa si occupa questa ordinanza?

Della correzione di meri errori materiali nelle date di sei decisioni della Corte del 2015, senza alcuna pronuncia su questioni di legittimità costituzionale.

Quali decisioni sono state corrette?

Le sentenze n. 10, 11, 13, 14 e 15 del 2015 e l’ordinanza n. 12 del 2015.

La correzione cambia il contenuto delle decisioni?

No: riguarda solo le date erroneamente indicate, lasciando inalterato il contenuto sostanziale delle pronunce.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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