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Con un’ordinanza di carattere tecnico, la Corte corregge un errore materiale nel dispositivo della propria sentenza n. 103 del 2016: era stato indicato un decreto-legge sbagliato, ora sostituito con quello corretto.

Di cosa si tratta

Si tratta di un procedimento per la correzione di un errore materiale. Nel dispositivo della sentenza n. 103 del 2016 era stato citato, per mero errore, il decreto-legge n. 201 del 2011 (convertito dalla legge n. 214 del 2011) anziché il decreto-legge n. 1 del 2012 (convertito dalla legge n. 27 del 2012).

La questione di legittimità costituzionale

Non vi era una questione di legittimità costituzionale: il giudizio riguardava esclusivamente la correzione di un errore materiale contenuto nella sentenza n. 103 del 2016, ai sensi dell’art. 32 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

La decisione della Corte

La Corte ha disposto la correzione: nel dispositivo della sentenza n. 103 del 2016, al numero 1), il riferimento al decreto-legge n. 201 del 2011 (convertito dalla legge n. 214 del 2011) è stato sostituito dal corretto riferimento al decreto-legge n. 1 del 2012 (convertito dalla legge n. 27 del 2012).

Il principio

La Corte costituzionale può correggere i propri errori materiali con apposita ordinanza, senza incidere sul contenuto sostanziale della decisione già assunta.

Domande e risposte

Che cos’è un errore materiale?

È un errore di trascrizione o di indicazione (qui, il riferimento a un decreto-legge sbagliato) che non riguarda il ragionamento o la decisione, ma solo la materiale redazione del testo.

La correzione cambia l’esito della sentenza n. 103 del 2016?

No: la decisione resta invariata; si corregge soltanto il riferimento normativo erroneamente indicato nel dispositivo.

Su quale base la Corte corregge i propri errori?

Sull’art. 32 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, che disciplina la correzione degli errori materiali.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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