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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato da alcuni senatori contro decisioni interne del Senato. Si tratta della fase di ammissibilità, in cui la Corte verifica soltanto se ricorrano i requisiti minimi per aprire il giudizio, senza entrare nel merito.

Di cosa si tratta

Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è lo strumento con cui un organo dello Stato lamenta che un altro organo abbia invaso o menomato le proprie competenze costituzionali. In questo caso il ricorso era stato promosso dal senatore Carlo Amedeo Giovanardi e da altri senatori in relazione a decisioni assunte all’interno del Senato della Repubblica nell’ottobre 2015.

La questione di legittimità costituzionale

Il ricorso, depositato l’11 febbraio 2016 e iscritto al n. 4 del registro conflitti tra poteri 2016, era diretto contro il Presidente del Senato, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e il Vice Presidente della Commissione Giustizia del Senato, in relazione a loro decisioni del 12 e 13 ottobre 2015. La pronuncia riguarda la fase preliminare di ammissibilità del conflitto.

La decisione della Corte

Con l’ordinanza n. 149 del 2016 la Corte ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dai senatori ricorrenti, con il ricorso indicato in epigrafe.

Il principio

Nella fase di ammissibilità il conflitto tra poteri può essere dichiarato inammissibile quando non ricorrono i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti perché la Corte possa esaminare nel merito la lamentata lesione delle attribuzioni costituzionali.

Domande e risposte

Che cos’è un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato?

È il giudizio davanti alla Corte costituzionale con cui un organo dello Stato lamenta che un altro organo abbia invaso o menomato le proprie competenze costituzionalmente garantite.

Che cosa significa che il conflitto è stato dichiarato inammissibile?

Significa che la Corte non ha esaminato la questione nel merito perché mancavano i presupposti per aprire il giudizio sul conflitto.

Che cos’è la fase di ammissibilità?

È la fase preliminare in cui la Corte verifica solo se il conflitto possa essere proposto, prima di decidere chi abbia ragione nel merito.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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