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Con questa ordinanza la Corte costituzionale corregge due errori materiali contenuti nella propria sentenza n. 10 del 2016, relativi al testo della motivazione e all’indicazione dei soggetti che avevano sollevato la questione.
Di cosa si tratta
Si tratta di un provvedimento di natura tecnica: la Corte interviene per correggere refusi (errori materiali) presenti in una propria precedente pronuncia, senza incidere sul contenuto sostanziale della decisione.
La questione di legittimità costituzionale
Non si tratta di una questione di legittimità costituzionale, ma di un procedimento per la correzione di errori materiali contenuti nella sentenza n. 10 del 2016, ai sensi dell’art. 32 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
La decisione della Corte
La Corte ha disposto la sostituzione, al punto 4 del Considerato in diritto, delle parole «del ricorso» con «delle ordinanze», e, nel dispositivo, la rettifica dell’indicazione dei soggetti rimettenti, da «Province di Novara e di Asti» a «Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte».
Il principio
Gli errori materiali contenuti nelle decisioni della Corte costituzionale possono essere corretti con apposita ordinanza, senza alcuna incidenza sul contenuto sostanziale della pronuncia rettificata.
Domande e risposte
Cos’è un’ordinanza di correzione di errore materiale?
È un provvedimento con cui la Corte rettifica refusi o sviste presenti in una propria decisione, senza modificarne il contenuto sostanziale.
Quali errori sono stati corretti?
Un’espressione errata nella motivazione («del ricorso» in luogo di «delle ordinanze») e l’indicazione sbagliata dei soggetti rimettenti nel dispositivo della sentenza n. 10 del 2016.
La correzione cambia l’esito della sentenza n. 10/2016?
No: si tratta di una rettifica formale che non incide sul contenuto della decisione.
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