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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte, riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Bari perché riesamini le questioni sull’art. 275, comma 3, del codice di procedura penale alla luce dello ius superveniens.

Di cosa si tratta

L’art. 275, comma 3, del codice di procedura penale, nel testo modificato nel 2009, imponeva la custodia cautelare in carcere come regola per una serie di reati, salvo prova dell’assenza di esigenze cautelari. Dopo le ordinanze del Tribunale di Bari sono intervenute novità normative e giurisprudenziali sulla disciplina della presunzione di adeguatezza della custodia in carcere.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale ordinario di Bari, con quattro ordinanze, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 275, comma 3, secondo periodo, del codice di procedura penale, come modificato dall’art. 2 del d.l. n. 11 del 2009, in materia di obbligatorietà della custodia cautelare in carcere.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale di Bari, affinché il giudice rimettente riesamini la rilevanza e la persistente attualità delle questioni alla luce delle modifiche normative sopravvenute (ius superveniens).

Il principio

Quando, dopo l’ordinanza di rimessione, sopravvengono modifiche normative idonee a incidere sulle questioni sollevate, la Corte non decide nel merito ma restituisce gli atti al giudice a quo, perché valuti se la questione sia ancora rilevante e attuale.

Domande e risposte

Cosa disciplina l’art. 275, comma 3, cod. proc. pen.?

I criteri di scelta delle misure cautelari, prevedendo per alcuni reati una presunzione a favore della custodia in carcere.

Perché la Corte ha restituito gli atti?

Perché nel frattempo sono intervenute modifiche normative (ius superveniens) che impongono al giudice di rivalutare la rilevanza e l’attualità delle questioni.

Cosa accadrà ora?

Il Tribunale di Bari dovrà riesaminare le questioni e, se le riterrà ancora rilevanti, potrà eventualmente risollevarle.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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