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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittima la norma che escludeva automaticamente le madri condannate per reati ostativi dalla detenzione domiciliare speciale, a tutela del rapporto con i figli minori.

Di cosa si tratta

L’art. 47-quinquies dell’ordinamento penitenziario disciplina la detenzione domiciliare speciale a favore delle madri di figli piccoli. Una preclusione automatica impediva l’accesso al beneficio in caso di condanna per reati ostativi (art. 4-bis).

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di sorveglianza di Bari ha sollevato la questione sull’art. 47-quinquies, comma 1-bis, della legge n. 354 del 1975, in riferimento agli artt. 3, 29, 30 e 31 della Costituzione (eguaglianza e tutela della famiglia, della maternità e dell’infanzia).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma limitatamente alle parole che escludevano automaticamente le madri condannate per i delitti dell’art. 4-bis, eliminando l’automatismo preclusivo.

Il principio

Gli automatismi preclusivi che sacrificano in modo rigido l’interesse del minore al rapporto con la madre sono illegittimi: occorre una valutazione in concreto, non un’esclusione automatica fondata sul titolo di reato.

Domande e risposte

Cosa è stato eliminato dalla norma?

L’automatismo che escludeva le madri condannate per reati ostativi dalla detenzione domiciliare speciale.

Perché conta l’interesse del minore?

Perché la Costituzione tutela maternità, infanzia e famiglia (artt. 29, 30 e 31): l’interesse del bambino non può essere sacrificato in modo automatico.

Cosa cambia dopo la sentenza?

Il giudice valuta caso per caso l’accesso al beneficio, senza esclusione automatica legata al tipo di reato.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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