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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittima la legge marchigiana sulle deroghe al divieto di caccia di specie protette: la Regione non può disciplinare le deroghe venatorie in contrasto con la normativa statale ed europea a tutela della fauna.

Di cosa si tratta

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato la legge della Regione Marche che modificava la disciplina regionale delle deroghe alle protezioni della fauna selvatica e all’attività venatoria, in attuazione della direttiva europea sugli uccelli.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 1 della legge della Regione Marche 9 marzo 2015, n. 7, di modifica della normativa regionale sulle deroghe venatorie, in riferimento all’art. 117 della Costituzione, in relazione alla normativa statale (legge n. 157 del 1992) ed europea a tutela della fauna selvatica. Il giudizio era promosso in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge della Regione Marche n. 7 del 2015.

Il principio

La tutela della fauna selvatica e dell’ecosistema è riservata allo Stato: la Regione non può introdurre deroghe al regime di protezione che si discostino dai vincoli posti dalla normativa statale ed europea; tali deroghe sono illegittime.

Domande e risposte

Che cosa prevedeva la legge marchigiana?

Modificava la disciplina regionale delle deroghe ai divieti di prelievo venatorio di specie protette.

Perché è stata dichiarata illegittima?

Perché invadeva la competenza statale in materia di tutela dell’ambiente e della fauna, in contrasto con i vincoli statali ed europei.

La Regione può comunque disciplinare la caccia?

Può farlo solo nel rispetto degli standard minimi di tutela fissati dallo Stato e dalla normativa europea sulla protezione degli uccelli.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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