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La Corte dichiara manifestamente infondate le questioni su una norma di attuazione del codice di procedura civile in materia di custode delegato nelle esecuzioni immobiliari. La disciplina impugnata non viola né il principio di eguaglianza, né la tutela del lavoro, né il buon andamento amministrativo.
Di cosa si tratta
Nelle esecuzioni immobiliari il giudice può nominare un custode del bene pignorato, spesso lo stesso professionista delegato alle operazioni di vendita. Una norma di attuazione del codice di procedura civile, introdotta nel 2015, disciplina questa figura; un giudice dell’esecuzione ne ha dubitato la legittimità.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 161, terzo comma, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile, aggiunto dall’art. 14, comma 1, lettera a-ter), del decreto-legge n. 83 del 2015, convertito nella legge n. 132 del 2015, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 35, primo comma, e 97, secondo comma, della Costituzione. Giudice rimettente: il Tribunale ordinario di Napoli, in funzione di giudice dell’esecuzione immobiliare.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta infondatezza delle questioni. La disciplina della figura del custode delegato non contrasta con il principio di eguaglianza, con la tutela del lavoro né con il principio di buon andamento dell’amministrazione: la norma resta in vigore.
Il principio
Le scelte del legislatore sull’organizzazione delle procedure esecutive e sulla figura del custode delegato rientrano nella sua discrezionalità e, ove non manifestamente irragionevoli, non violano gli artt. 3, 35 e 97 della Costituzione.
Domande e risposte
Chi è il custode nelle esecuzioni immobiliari?
È il soggetto, spesso un professionista delegato dal giudice, incaricato di conservare e gestire il bene pignorato fino alla vendita, garantendone il buon esito.
Cosa significa che la questione è manifestamente infondata?
Che la Corte, esaminato il dubbio, lo ha ritenuto palesemente privo di fondamento; la norma impugnata continua quindi ad applicarsi.
Cambia qualcosa per i professionisti delegati?
No: la disciplina vigente sulla custodia e sul ruolo del delegato resta confermata.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di eguaglianza, evocato come parametro.
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione, evocato come parametro.
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