Testo dell'articoloIn aggiornamento
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma della Regione Lazio che fissava l’oblazione per la sanatoria edilizia in misura pari al valore di mercato dell’intervento. Così facendo la Regione incideva sulla causa di estinzione del reato edilizio, materia riservata allo Stato.
Di cosa si tratta
Quando un’opera edilizia è realizzata senza titolo ma risulta conforme alla disciplina urbanistica (la cosiddetta «doppia conformità»), è possibile ottenerne la sanatoria pagando una somma a titolo di oblazione. La legge della Regione Lazio n. 15 del 2008 quantificava questa somma nel valore di mercato dell’intervento eseguito, anziché nella misura ridotta prevista dal Testo unico edilizia statale.
La questione di legittimità costituzionale
Il TAR del Lazio, sezione di Latina, ha sollevato la questione su un caso in cui una proprietaria estranea all’abuso (commesso falsificando il titolo da parte del suo tecnico) si era vista negare la sanatoria per il rifiuto di pagare l’importo elevato. Il rimettente ha denunciato la violazione degli artt. 25 e 117, secondo comma, lettera l), Cost. (materia penale riservata allo Stato) e dell’art. 3 Cost. (uguaglianza e ragionevolezza).
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 22, comma 2, lettera a), della legge della Regione Lazio n. 15 del 2008.
Il principio
Il pagamento dell’oblazione è uno dei presupposti dell’estinzione del reato edilizio, disciplinata dalla legge statale. Aumentando in modo rilevante l’importo, la Regione finisce per restringere l’ambito di operatività di una causa di estinzione del reato, invadendo la competenza esclusiva statale in materia penale.
Domande e risposte
Cos’è la «doppia conformità»?
È la condizione per ottenere il permesso in sanatoria: l’intervento deve essere conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia sia al momento della realizzazione, sia al momento della richiesta di sanatoria.
Perché la Regione non poteva alzare l’importo dell’oblazione?
Perché l’oblazione è legata all’estinzione del reato edilizio, materia penale di competenza esclusiva dello Stato. Modificando la misura della somma, la Regione incide indirettamente sulla disciplina penale.
Cosa succede a chi è estraneo all’abuso?
La vicenda nasceva proprio dal caso di una proprietaria estranea all’abuso, gravata di un importo molto elevato. La pronuncia rimuove la norma regionale che imponeva quell’oblazione maggiorata.
Norme collegate
- Art. 25 della Costituzione — riserva di legge statale in materia penale, invocata dal giudice rimettente.
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza, anch’esso dedotto dal TAR.
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