Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte costituzionale dichiara inammissibili i conflitti sollevati da deputati e gruppi di opposizione contro l’iter di approvazione della legge di bilancio 2020. Non emerge un vulnus grave e manifesto delle prerogative parlamentari; i gruppi, poi, non sono legittimati ad agire.

Di cosa si tratta

La legge di bilancio per il 2020 era stata approvata con tempi compressi: maxi-emendamento del Governo, questione di fiducia e ridotto esame alla Camera. Deputati e gruppi di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno sollevato conflitto, lamentando la sostanziale trasformazione del procedimento in monocamerale e la lesione del libero mandato.

La questione di legittimità costituzionale

I conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato erano promossi, contro Governo e organi parlamentari, in riferimento agli artt. 67, 68, 70, 71, 72, 81 e 94 della Costituzione e ai principi del procedimento legislativo. Ricorrenti: singoli deputati e i gruppi parlamentari di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia alla Camera.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi. I gruppi parlamentari non sono titolari delle medesime prerogative dei singoli parlamentari. Quanto ai deputati, la legittimazione presuppone violazioni gravi e manifeste: nel caso concreto, dalla sequenza dei fatti (interlocuzione al Senato, esame in Commissione alla Camera con oltre mille emendamenti) non emerge un irragionevole squilibrio e quindi un vulnus grave e manifesto delle attribuzioni.

Il principio

Il singolo parlamentare può sollevare conflitto solo per violazioni gravi e manifeste delle proprie prerogative, rilevabili già in sede di sommaria delibazione; i gruppi parlamentari non sono titolari delle stesse prerogative. La compressione dei tempi dell’iter di bilancio non integra di per sé un vulnus grave e manifesto.

Domande e risposte

Chi aveva sollevato i conflitti?

Singoli deputati e i gruppi parlamentari di opposizione di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia alla Camera.

Perché i ricorsi sono inammissibili?

Perché non emerge una violazione grave e manifesta delle prerogative parlamentari e i gruppi non sono legittimati ad agire.

La Corte ha annullato la legge di bilancio?

No: i conflitti sono stati dichiarati inammissibili, senza alcuna pronuncia che incida sulla legge n. 160 del 2019.

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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