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La Corte costituzionale dichiara inammissibili le questioni sulla norma di interpretazione autentica che obbliga il gestore uscente del servizio di distribuzione del gas naturale a continuare a pagare il canone di concessione previsto dal contratto.
Di cosa si tratta
Nel servizio di distribuzione del gas, quando scade un affidamento il gestore «uscente» deve proseguire la gestione finché non subentra il nuovo affidatario. Una legge del 2016 ha chiarito (con norma di interpretazione autentica) che in questo periodo il gestore uscente resta obbligato a pagare il canone di concessione. Un collegio arbitrale ha dubitato della legittimità di questa previsione.
La questione di legittimità costituzionale
Il Collegio arbitrale presso la Camera arbitrale dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha impugnato l’art. 1, comma 453, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, norma di interpretazione autentica dell’art. 14, comma 7, del d.lgs. n. 164 del 2000, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, lamentando il contrasto con i principi di ragionevolezza, certezza del diritto e legittimo affidamento.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibili gli interventi di diversi soggetti privati e gli interventi delle associazioni di categoria, e ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 453, della legge n. 232 del 2016, sollevate in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione.
Il principio
La Corte non ha esaminato nel merito la questione, dichiarandola inammissibile: la norma di interpretazione autentica sul canone dovuto dal gestore uscente resta quindi in vigore.
Domande e risposte
La norma sul canone del gestore uscente è stata annullata?
No. La questione è stata dichiarata inammissibile, quindi la Corte non si è pronunciata sul merito e la norma resta in vigore.
Chi aveva sollevato la questione?
Il Collegio arbitrale costituito presso la Camera arbitrale dell’ANAC, in un contenzioso sul servizio di distribuzione del gas naturale.
Cos’è una norma di interpretazione autentica?
È una norma con cui il legislatore chiarisce il significato di una disposizione precedente, con effetto retroattivo perché ne fissa il senso fin dall’origine.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Parametro invocato: ragionevolezza, certezza del diritto e tutela del legittimo affidamento.
- Art. 97 della Costituzione — Parametro invocato: buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.