Testo dell'articoloIn aggiornamento
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma del Lazio che delegava ai Comuni l’autorizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti da demolizione di veicoli. La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema è competenza esclusiva dello Stato, e la disciplina statale attribuisce quelle autorizzazioni alle Province (oggi alle Regioni).
Di cosa si tratta
La legge della Regione Lazio 9 luglio 1998, n. 27, delegava ai Comuni l’approvazione dei progetti e l’autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio degli impianti per lo smaltimento e il recupero dei rifiuti provenienti dalla demolizione di autoveicoli e dalla rottamazione di macchinari. Il TAR del Lazio ha dubitato che la Regione potesse spostare quelle competenze sui Comuni.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, con due ordinanze poi riunite, ha sollevato questioni sull’art. 6, comma 2, lettere b) e c), della legge reg. Lazio n. 27 del 1998, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, che riserva allo Stato la «tutela dell’ambiente, dell’ecosistema».
La decisione della Corte
Riuniti i giudizi, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale — a far data dal 29 aprile 2006 — dell’art. 6, comma 2, lettere b) e c), della legge reg. Lazio n. 27 del 1998, in contrasto con la disciplina statale di tutela dell’ambiente.
Il principio
La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema è competenza esclusiva dello Stato (art. 117, secondo comma, lettera s, Cost.). La Regione non può derogare al riparto delle competenze autorizzatorie fissato dalla normativa statale sui rifiuti delegandole ai Comuni.
Domande e risposte
Cosa prevedeva la norma laziale annullata?
Delegava ai Comuni l’approvazione e l’autorizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti derivanti dalla demolizione di veicoli e dalla rottamazione di macchinari.
Perché è stata dichiarata illegittima?
Perché la tutela dell’ambiente è competenza esclusiva dello Stato e la disciplina statale attribuisce quelle autorizzazioni a un livello diverso da quello comunale: la Regione non poteva spostarle sui Comuni.
Cosa significa l’efficacia «a far data dal 29 aprile 2006»?
La Corte ha individuato la decorrenza temporale dell’illegittimità, collegandola all’entrata in vigore della disciplina statale (codice dell’ambiente) con cui la norma regionale si poneva in contrasto.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — al secondo comma, lettera s), riserva allo Stato la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, parametro della declaratoria di illegittimità.
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