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La Corte dichiara incostituzionale una norma della Regione Molise che consentiva alla Giunta di estendere il periodo di caccia all’intera stagione venatoria per le specie ritenute «eccessive»: la materia rientra nella tutela dell’ambiente, riservata allo Stato.

Di cosa si tratta

La legge statale sulla caccia (legge n. 157 del 1992) fissa limiti rigorosi ai periodi di prelievo venatorio, a tutela della fauna. La Regione Molise aveva introdotto una norma che permetteva alla Giunta regionale di prolungare la caccia per l’intera stagione quando la presenza di una specie risultasse eccessiva.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 12, comma 5, lettera a), della legge della Regione Molise n. 1 del 2020 (legge di stabilità regionale 2020), che aggiungeva il comma 1-bis all’art. 27 della legge regionale n. 19 del 1993, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, per contrasto con la legge statale n. 157 del 1992. La questione era stata promossa in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione regionale impugnata.

Il principio

La disciplina dei tempi e dei modi del prelievo venatorio attiene alla «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema», competenza esclusiva dello Stato (art. 117, secondo comma, lettera s, Cost.): la Regione non può prolungare i periodi di caccia oltre i limiti fissati dalla legge statale, che costituisce uno standard minimo di tutela inderogabile.

Domande e risposte

Perché la caccia rientra nella tutela dell’ambiente?

Perché la disciplina dei periodi e delle modalità di prelievo serve a proteggere la fauna selvatica, bene ambientale la cui tutela è affidata in via esclusiva allo Stato.

Le Regioni non hanno alcun ruolo sulla caccia?

Possono intervenire, ma nel rispetto degli standard minimi di tutela fissati dalla legge statale: non possono abbassarli, ad esempio estendendo i periodi di prelievo oltre i limiti previsti.

Chi aveva impugnato la norma?

Il Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso in via principale, ritenendo che la Regione avesse invaso la competenza statale sull’ambiente.

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