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Con l’ordinanza n. 43 del 2021 la Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo relativo all’impugnazione di una legge della Regione Molise di interpretazione autentica. La pronuncia chiude il giudizio per ragioni processuali, senza decidere nel merito.
Di cosa si tratta
Lo Stato aveva impugnato una legge della Regione Molise del 2018 che forniva l’interpretazione autentica di una precedente disposizione regionale del 2015. Nel corso del giudizio davanti alla Corte costituzionale sono venute meno le condizioni per proseguirlo, ad esempio per rinuncia al ricorso seguita da accettazione.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva promosso il giudizio di legittimità costituzionale della legge della Regione Molise 24 dicembre 2018, n. 15 (interpretazione autentica del comma 3 dell’art. 5 della legge regionale n. 11 del 2015), con il ricorso indicato in epigrafe.
La decisione della Corte
Con ordinanza, la Corte ha dichiarato estinto il processo, chiudendo il giudizio senza pronuncia nel merito.
Il principio
L’estinzione è una vicenda processuale che pone fine al giudizio quando vengono meno le condizioni per proseguirlo: la Corte non si pronuncia sulla legittimità costituzionale della legge impugnata. Le ragioni dell’estinzione sono indicate nel testo integrale dell’ordinanza.
Domande e risposte
Cosa significa che il processo è estinto?
Significa che il giudizio davanti alla Corte si chiude per ragioni processuali, ad esempio per rinuncia al ricorso, senza una decisione sul merito della legge impugnata.
La legge molisana è stata dichiarata legittima o illegittima?
Né l’una né l’altra: la Corte non si è pronunciata nel merito, limitandosi a dichiarare estinto il processo.
Cos’è una legge di interpretazione autentica?
È una legge con cui il legislatore chiarisce il significato di una norma precedente, con effetto generalmente retroattivo perché ritenuta parte integrante della norma interpretata.