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La Corte ha dichiarato non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni sulla legge urbanistica dell’Emilia-Romagna. La norma regionale, letta in modo costituzionalmente orientato, non attribuisce automaticamente l’edificabilità legale a tutte le aree comprese nel perimetro del territorio urbanizzato.

Di cosa si tratta

Quando un terreno viene espropriato, l’indennità dipende anche dal fatto che sia edificabile o meno. La Corte di cassazione riteneva che la legge dell’Emilia-Romagna riconoscesse l’edificabilità in modo automatico a tutte le aree all’interno del perimetro urbanizzato, equiparando così terreni di valore molto diverso ai fini del risarcimento.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 20, comma 1, della legge della Regione Emilia-Romagna 19 dicembre 2002, n. 37 (espropri), in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 117, terzo comma, della Costituzione, per contrasto con i principi fondamentali statali in materia di governo del territorio e per irragionevole equiparazione di aree con diversa vocazione edificatoria. Giudice rimettente: la Corte di cassazione, prima sezione civile.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato le questioni non fondate, nei sensi di cui in motivazione. Una lettura sistematica e costituzionalmente orientata della norma regionale consente di ritenere che l’inserimento di un’area nel perimetro urbanizzato non garantisce in assoluto l’edificabilità legale: la previsione regionale va coordinata con i principi fondamentali statali, sicché le aree non edificabili restano tali.

Il principio

L’appartenenza al perimetro del territorio urbanizzato non determina automaticamente l’edificabilità legale ai fini dell’indennità di esproprio: la norma regionale deve essere coordinata con i principi fondamentali statali sul governo del territorio, evitando così ogni irragionevole equiparazione tra terreni con diversa vocazione edificatoria.

Domande e risposte

Un terreno nel perimetro urbanizzato è sempre edificabile ai fini dell’esproprio?

No. La Corte ha chiarito che l’inserimento nel perimetro urbanizzato non garantisce di per sé l’edificabilità legale: vanno rispettati i principi statali sul governo del territorio.

Cosa significa «non fondata nei sensi di cui in motivazione»?

Significa che la norma resta in vigore ma deve essere interpretata nel modo indicato dalla Corte, l’unico compatibile con la Costituzione.

Perché era in gioco l’art. 117 Cost.?

Perché il governo del territorio è materia di competenza concorrente: la Regione deve rispettare i principi fondamentali fissati dalla legislazione statale, qui contenuti nel testo unico sugli espropri.

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