Testo dell'articoloIn aggiornamento
La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sulla revoca della liberazione anticipata. Il giudice chiedeva di equiparare la sentenza di proscioglimento per “quasi reato” alla condanna ai fini della revoca, ma la Corte non puo` introdurre per via additiva nuovi casi di revoca in danno del condannato.
Di cosa si tratta
La liberazione anticipata e` lo sconto di pena che riduce la durata della detenzione per il condannato che ha partecipato all’opera di rieducazione. La legge prevede la revoca del beneficio in caso di condanna per delitto non colposo. Nel caso esaminato il giudice si chiedeva se anche una sentenza di proscioglimento per il cosiddetto “quasi reato” (art. 115 cod. pen.) potesse giustificare la revoca.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale di sorveglianza di Bologna ha sollevato questioni di legittimita` costituzionale dell’art. 54, comma 3, della legge n. 354 del 1975 (ordinamento penitenziario), in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui non equipara la sentenza di proscioglimento per “quasi reato” alla sentenza di condanna ai fini della revoca della liberazione anticipata.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. Ha osservato che la liberazione anticipata e la sua revoca attengono alla dimensione sostanziale del trattamento punitivo; un intervento additivo che ampli i casi di revoca a danno del condannato e` precluso, perché in malam partem, e rientra nelle scelte riservate al legislatore.
Il principio
In materia penale la Corte non puo` introdurre per via additiva nuovi casi di revoca di un beneficio penitenziario con effetti sfavorevoli al condannato: l’ampliamento delle ipotesi di revoca della liberazione anticipata, incidendo sul trattamento punitivo in senso peggiorativo, e` riservato alle scelte discrezionali del legislatore.
Domande e risposte
Cos’è la liberazione anticipata?
È una riduzione della pena detentiva concessa al condannato che partecipa all’opera di rieducazione; incide direttamente sulla durata della pena, comportando un’anticipata scarcerazione.
Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?
Perché il giudice chiedeva alla Corte un intervento additivo per estendere i casi di revoca del beneficio a danno del condannato: un effetto in malam partem che la Corte non puo` produrre, essendo riservato al legislatore.
Cosa significa “quasi reato” ex art. 115 cod. pen.?
È l’ipotesi di accordo o istigazione non seguiti dal reato: il fatto non e` punito come delitto, ma puo` dar luogo a una misura di sicurezza in caso di pericolosita` sociale.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza invocato come parametro dal giudice rimettente
- Art. 27 della Costituzione — finalita` rieducativa della pena, terzo comma, invocata come parametro
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