Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 43 del 2022 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto della normativa sulla tutela patrimoniale degli acquirenti di immobili da costruire, ampliando la protezione di chi acquista «sulla carta».

Di cosa si tratta

Chi acquista un immobile non ancora ultimato versa somme prima che la casa esista materialmente, esponendosi al rischio che il costruttore fallisca prima della consegna. Per questo la legge prevede strumenti di tutela, come la fideiussione a garanzia degli importi versati. Un giudice ha dubitato che la disciplina, così come costruita, garantisse in modo adeguato e non discriminatorio tutti gli acquirenti meritevoli di protezione, sollevando la questione in riferimento al principio di uguaglianza, alla tutela del risparmio e ai diritti della persona. La Corte ha condiviso il dubbio: ha ritenuto irragionevole l’esclusione di alcune situazioni dalla protezione prevista e ha dichiarato l’illegittimità del combinato disposto nella parte in cui non assicurava la garanzia. La decisione rafforza la tutela patrimoniale dell’acquirente, in coerenza con la protezione costituzionale del risparmio.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato il combinato disposto degli artt. 1, comma 1, della legge 2 agosto 2004, n. 210 e delle disposizioni del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122 sulla tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, in riferimento agli artt. 2, 3 e 47 della Costituzione, su sollecitazione del Tribunale ordinario di Verona.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto nella parte in cui non garantiva la protezione patrimoniale a determinate situazioni di acquirenti, ampliando così l’ambito della tutela.

Il principio

La tutela patrimoniale di chi acquista un immobile da costruire deve essere coerente con il principio di uguaglianza e con la protezione costituzionale del risparmio: l’esclusione irragionevole di situazioni meritevoli rende illegittima la disciplina.

Domande e risposte

Chi sono gli acquirenti di immobili da costruire?

Sono coloro che acquistano un immobile non ancora ultimato, versando somme prima della consegna e correndo il rischio dell’insolvenza del costruttore.

Cosa cambia con questa sentenza?

La tutela patrimoniale viene estesa: la Corte ha rimosso l’esclusione irragionevole di alcune situazioni dalla protezione prevista dalla legge.

Perché entra in gioco la tutela del risparmio?

Perché l’art. 47 della Costituzione tutela il risparmio in tutte le sue forme: chi versa anticipi per una casa impiega risparmio che merita protezione.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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