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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 211/2022 la Corte costituzionale ha confermato la legittimita del reato che punisce chi viola gli obblighi imposti con la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza prevista dal codice antimafia.

Di cosa si tratta

La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e una misura di prevenzione applicata a chi e ritenuto socialmente pericoloso: comporta una serie di obblighi e prescrizioni (ad esempio non allontanarsi dalla dimora, non frequentare determinate persone, rientrare a una certa ora). Il codice antimafia punisce penalmente la violazione di questi obblighi. Si discute pero della determinatezza di alcune prescrizioni, in particolare quelle piu generiche come l’obbligo di “vivere onestamente” e “rispettare le leggi”, che la giurisprudenza ha progressivamente ridimensionato. La Corte di cassazione e il Tribunale di Ravenna hanno sollevato la questione, dubitando che il reato fosse compatibile con il principio di uguaglianza, con la riserva di legge e determinatezza in materia penale e con la finalita rieducativa della pena.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 73 del decreto legislativo n. 159 del 2011 (codice antimafia), in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, e 27, terzo comma, della Costituzione. I giudici rimettenti dubitavano della determinatezza della fattispecie e della ragionevolezza della sanzione penale per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate le questioni di legittimita costituzionale dell’art. 73 del d.lgs. n. 159 del 2011. La punizione della violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale, nei limiti chiariti dalla giurisprudenza sulle prescrizioni sufficientemente determinate, non contrasta con i principi costituzionali in materia penale.

Il principio

Il reato di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale antimafia e compatibile con la Costituzione quando ha ad oggetto prescrizioni sufficientemente determinate: la sanzione penale per la loro inosservanza rispetta il principio di legalita e la finalita rieducativa della pena.

Domande e risposte

Cosa rischia chi viola gli obblighi della sorveglianza speciale?

La violazione degli obblighi e delle prescrizioni inerenti alla sorveglianza speciale e punita penalmente dall’art. 73 del codice antimafia, che la Corte ha ritenuto legittimo.

Anche le prescrizioni generiche sono penalmente rilevanti?

La rilevanza penale riguarda le prescrizioni sufficientemente determinate. La giurisprudenza ha gia escluso che obblighi vaghi come “vivere onestamente” possano da soli fondare la condanna.

La misura e una pena?

No. La sorveglianza speciale e una misura di prevenzione, non una pena; il reato punisce la successiva violazione dei suoi obblighi.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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