Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 40/2025 la Corte costituzionale ha ritenuto legittimi i requisiti previsti per l’assegno temporaneo per i figli minori introdotto nel 2021.

Di cosa si tratta

L’assegno temporaneo per i figli minori fu introdotto nel 2021 come misura ponte, in attesa dell’assegno unico universale, per sostenere le famiglie con figli a carico. La legge ne subordinava il riconoscimento a determinati requisiti. Un genitore, in causa con l’INPS davanti al Tribunale di Padova in funzione di giudice del lavoro, contestava il mancato riconoscimento dell’assegno, ritenendo che i requisiti previsti creassero una disparità di trattamento ingiustificata e non tutelassero adeguatamente la famiglia e i figli. Il giudice ha quindi sollevato la questione di legittimità costituzionale. La vicenda interessa molte famiglie e tocca il tema, sempre attuale, dei criteri di accesso alle misure di sostegno alla genitorialità e del bilanciamento fra tutela dei minori e sostenibilità della spesa pubblica.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 1, comma 1, lettera a), numero 1), del decreto-legge n. 79 del 2021 sull’assegno temporaneo per i figli minori. Il Tribunale di Padova lamentava il contrasto con gli artt. 3 e 31 della Costituzione: principio di uguaglianza e ragionevolezza e tutela della famiglia e dell’infanzia.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate le questioni. Ha ritenuto che i requisiti previsti per l’assegno temporaneo rientrassero nella discrezionalità del legislatore nel definire i criteri di accesso a una misura di sostegno con risorse limitate, senza violare il principio di uguaglianza né la tutela della famiglia.

Il principio

Nel disciplinare le misure di sostegno alla famiglia e ai figli, il legislatore dispone di un ampio margine di scelta nel fissare i requisiti di accesso, purché i criteri non siano manifestamente irragionevoli o arbitrari.

Domande e risposte

Chi aveva diritto all’assegno temporaneo per i figli minori?

Ne avevano diritto i nuclei familiari che soddisfacevano i requisiti previsti dalla legge del 2021, ritenuti legittimi da questa sentenza.

L’assegno temporaneo esiste ancora?

Era una misura transitoria del 2021, poi assorbita dall’assegno unico e universale per i figli a carico.

Perché il legislatore può fissare requisiti restrittivi?

Perché le misure di sostegno hanno risorse limitate e la Corte riconosce ampia discrezionalità nel definirne i criteri, salvo manifesta irragionevolezza.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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