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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 80 del 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma della Provincia di Bolzano sui contratti pubblici, ribadendo che le regole sulle gare d’appalto spettano allo Stato a tutela della concorrenza.

Di cosa si tratta

Nelle gare d’appalto pubbliche, la legge statale (il codice dei contratti pubblici) impone che ogni concorrente indichi già nell’offerta economica i costi della manodopera e quelli per la sicurezza: è un elemento essenziale e non modificabile, che serve a garantire trasparenza e a evitare offerte basate sulla compressione dei diritti dei lavoratori. La Provincia autonoma di Bolzano, con una legge del 2024, aveva introdotto una disciplina diversa, prevedendo che l’indicazione e la verifica di quei costi avvenisse solo per il concorrente primo classificato. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato la norma, sostenendo che la Provincia non potesse discostarsi dalle regole statali sulle procedure di gara. La posta in gioco riguarda la trasparenza degli appalti, la tutela dei lavoratori e l’uniformità delle regole su tutto il territorio nazionale, evitando “barriere territoriali” che falserebbero la concorrenza.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 22, comma 13, della legge della Provincia di Bolzano 16 luglio 2024, n. 2, in materia di contratti pubblici. La questione è stata sollevata in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento, tra l’altro, all’art. 117, primo comma, della Costituzione (vincoli europei) e alle norme dello Statuto speciale, sul presupposto che le regole sulle procedure di gara siano riconducibili alla tutela della concorrenza, di competenza esclusiva statale ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera e), Cost.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 22, comma 13, della legge provinciale. Tutte le disposizioni del codice dei contratti pubblici relative alla scelta del contraente sono riconducibili alla tutela della concorrenza e costituiscono norme fondamentali di riforma economico-sociale, anche attuative di obblighi europei: le Regioni e le Province autonome non possono dettarne una difforme. La dichiarazione dei costi della manodopera e della sicurezza è un elemento costitutivo dell’offerta economica, non riducibile a una verifica successiva sul solo primo classificato.

Il principio

Le regole sulle procedure di gara per i contratti pubblici appartengono alla tutela della concorrenza, riservata allo Stato. Né le Regioni né le Province autonome possono introdurre discipline difformi, neppure per finalità di semplificazione, perché la materia richiede uniformità su tutto il territorio nazionale.

Domande e risposte

Le Province autonome possono avere regole proprie sugli appalti?

Sulle procedure di gara no: rientrano nella tutela della concorrenza, di competenza statale, e devono essere uniformi su tutto il territorio. La Provincia non poteva discostarsene.

Perché è importante indicare i costi della manodopera nell’offerta?

Perché sono un elemento essenziale e non modificabile dell’offerta economica, a garanzia di trasparenza e a tutela dei lavoratori; non possono essere ricostruiti dopo, solo per il primo classificato.

La finalità di semplificazione poteva giustificare la norma?

No. La Corte ha chiarito che spetta allo Stato fissare il punto di equilibrio tra concorrenza e altri interessi, comprese le esigenze di semplificazione delle procedure.

Cosa comporta la decisione per le gare già svolte?

La norma provinciale non può più applicarsi; le procedure di gara nella Provincia restano disciplinate dalle regole statali del codice dei contratti pubblici.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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