Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 108/2026 la Corte costituzionale ha cancellato la riparazione pecuniaria automatica prevista dall’art. 322-quater del codice penale per i reati di corruzione e affini, perché si traduceva in una seconda confisca della stessa somma.

Di cosa si tratta

Chi viene condannato per corruzione subisce gia la confisca del prezzo del reato (la somma indebitamente ricevuta). L’art. 322-quater del codice penale, introdotto nel 2015 e poi modificato nel 2019, imponeva al giudice di ordinare in piu il pagamento, a favore dell’amministrazione danneggiata, di una somma pari proprio a quanto incassato illecitamente. Il caso nasce da un militare della Guardia di finanza condannato per aver ricevuto 5.000 euro durante una verifica fiscale: gli erano stati applicati sia la confisca di 5.000 euro sia altri 5.000 euro di riparazione pecuniaria. La Corte di cassazione, chiamata a decidere il ricorso, ha sospettato che questo doppio prelievo sullo stesso importo fosse irragionevole e contrario al principio per cui la pena deve tendere alla rieducazione. La questione tocca un nodo concreto: quando lo Stato punisce un reato economico, fin dove puo spingersi nel sottrarre denaro al condannato senza superare il confine tra sanzione e duplicazione punitiva.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 322-quater del codice penale, nella versione del 2015 e in quella modificata nel 2019, per contrasto con gli artt. 3 e 27 della Costituzione (oltre agli artt. 11 e 117, primo comma, in relazione all’art. 49 della Carta dei diritti fondamentali UE). A sollevare la questione e stata la Corte di cassazione, sesta sezione penale, nel processo a carico di un finanziere condannato per corruzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale dell’art. 322-quater cod. pen., sia nel testo del 2015 sia in quello modificato nel 2019. In via consequenziale ha dichiarato illegittimo anche l’art. 165, quarto comma, cod. pen., che a quella riparazione si collegava. La riparazione pecuniaria, sommandosi alla confisca dello stesso prezzo del reato, comportava un prelievo doppio sulla medesima somma, in contrasto con la ragionevolezza e con la funzione della pena.

Il principio

Una sanzione che impone di versare una seconda volta una somma gia confiscata come prezzo del reato e costituzionalmente illegittima: lo Stato non puo prelevare due volte lo stesso importo a titolo punitivo per lo stesso fatto.

Domande e risposte

La sentenza significa che la corruzione viene punita di meno?

No. Restano la pena detentiva e la confisca del prezzo o profitto del reato. Viene meno solo l’obbligo aggiuntivo di pagare una seconda volta una somma identica a quella gia confiscata, perche quel doppio prelievo era la parte ritenuta incostituzionale.

Chi ha gia pagato la riparazione pecuniaria puo riavere i soldi?

La dichiarazione di illegittimita costituzionale fa venire meno la norma; gli effetti sui singoli rapporti vanno valutati caso per caso davanti al giudice dell’esecuzione, tenendo conto se la condanna sia definitiva e dei limiti dei rapporti ormai esauriti. Per la propria posizione e necessario rivolgersi a un avvocato.

La pronuncia vale solo per la Guardia di finanza?

No. L’art. 322-quater si applicava a tutti i reati contro la pubblica amministrazione elencati nella norma (peculato, concussione, corruzione e altri). La declaratoria di illegittimita ha quindi portata generale per quei reati.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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