Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Materia: IMU / tributi locali — abitazione principale · Riferimento: Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza depositata l’8 maggio 2024, n. 12608 · Cerca su Italgiure (banca dati ufficiale) ↗

In sintesi
  • Dopo la Corte costituzionale n. 209/2022, l’abitazione principale ai fini IMU si valuta sulla residenza e dimora del singolo possessore, non dell’intero nucleo familiare.
  • Due coniugi con dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi — anche in Comuni diversi — possono fruire ciascuno della propria esenzione.
  • Restano fermi i requisiti del singolo (residenza anagrafica + dimora abituale) e il potere di controllo del Comune contro gli abusi.

Il caso

Due coniugi hanno fissato residenza e dimora abituale in due immobili distinti, in Comuni diversi, per esigenze di lavoro o personali. Ciascuno chiede l’esenzione IMU per l’abitazione principale relativa al proprio immobile. Il Comune nega il beneficio richiamando la vecchia regola secondo cui l’esenzione spettava una sola volta per nucleo familiare, quando i componenti avevano residenza e dimora nello stesso immobile.

La decisione

La Cassazione recepisce la sentenza della Corte costituzionale n. 209 del 2022, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 13, comma 2, quarto periodo, del D.L. 201/2011 nella parte in cui ancorava l’esenzione alla residenza e dimora dell’intero nucleo familiare. La Consulta aveva ritenuto quella previsione contraria ai principi di uguaglianza e capacità contributiva, perché penalizzava i coniugi rispetto ai semplici conviventi.

Di conseguenza — afferma la Corte — la nozione di abitazione principale non presuppone più la dimora abituale e la residenza anagrafica dell’intero nucleo familiare del possessore: rileva la situazione del singolo possessore. Salvo i casi di abuso, ciascun coniuge che abbia effettiva dimora abituale e residenza anagrafica nel proprio immobile può beneficiare dell’esenzione, anche quando i due immobili si trovino in Comuni diversi.

Il principio di diritto

In tema di esenzione IMU per l’abitazione principale, alla luce della Corte costituzionale n. 209/2022, è escluso che la nozione di abitazione principale presupponga la residenza anagrafica e la dimora abituale dell’intero nucleo familiare; conta la posizione del singolo possessore. Pertanto i coniugi che abbiano fissato residenza e dimora in immobili diversi possono fruire, ciascuno, della relativa esenzione, fermo il controllo dell’ente impositore sulla genuinità della situazione.

Implicazioni pratiche

La pronuncia chiude una stagione di forte contenzioso. I coniugi (o le parti di un’unione civile) con residenze separate e genuine non subiscono più la perdita di una delle due esenzioni. Resta però essenziale che la doppia residenza sia reale: la sola iscrizione anagrafica formale non basta se non corrisponde a un’effettiva dimora abituale, e il Comune conserva il potere di accertare gli abusi finalizzati a moltiplicare indebitamente le agevolazioni. Chi ha pagato l’IMU in passato confidando nella vecchia regola può valutare, nei termini, un’istanza di rimborso. Approfondimenti nella sezione principi costituzionali in materia tributaria.

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.
Pubblicita
Cerca la sentenza su Italgiure
Banca dati ufficiale della Corte di Cassazione (Ministero della Giustizia). Cerca la pronuncia per numero (Cass. 12608/2024).
🔎 Cerca su Italgiure →
Hai un caso simile?
Il blog commenta la sentenza.
Lo studio difende il tuo caso.
Scopri i servizi →

Hai una domanda su questa sentenza?

Una segnalazione, un caso pratico o una richiesta di chiarimento: scrivici e ti rispondiamo via email.

Scrivici

Compila il modulo: ti risponderemo all'indirizzo che indichi. I campi con * sono obbligatori.

Niente newsletter, niente spam. Usiamo i tuoi dati solo per risponderti.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Domande frequenti

Due coniugi con case in Comuni diversi possono avere entrambi l'esenzione IMU?

Sì, se ciascuno ha effettiva dimora abituale e residenza anagrafica nel proprio immobile. Dopo la Corte costituzionale 209/2022 l'esenzione guarda al singolo possessore, non all'intero nucleo familiare.

Basta spostare la residenza anagrafica per ottenere la seconda esenzione?

No. La residenza deve essere effettiva: il Comune può controllare e disconoscere le situazioni fittizie create solo per ottenere indebitamente una doppia agevolazione.

Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.