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Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

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Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Materia: Penale tributario / confisca e sequestro del profitto · Riferimento: Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, 5 marzo 2014 (ud. 30 gennaio 2014), n. 10561, Gubert

In sintesi
  • Il profitto del reato tributario è il vantaggio patrimoniale ottenuto, compreso il risparmio di spesa derivante dal mancato pagamento dell’imposta.
  • Sui beni della società è ammessa la confisca diretta del profitto (denaro o beni a esso riconducibili) per i reati commessi dall’amministratore.
  • Non è invece ammessa, sui beni sociali, la confisca (e il sequestro) per equivalente del profitto dei reati dell’amministratore, salvo che la società sia un mero schermo fittizio.

Il caso

Un amministratore commette un reato tributario nell’interesse della sua società. Il giudice dispone il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto. Il problema: si possono aggredire i beni della società per un reato che, formalmente, è della persona fisica? E se sì, vale solo per la confisca diretta del profitto o anche per quella per equivalente (su beni di pari valore, quando il profitto non si rinviene)?

La decisione

Le Sezioni Unite tracciano una linea netta. Anzitutto definiscono il profitto confiscabile nei reati tributari come qualsiasi vantaggio patrimoniale direttamente conseguito, che può consistere anche in un risparmio di spesa, come quello derivante dal mancato versamento del tributo.

Quanto ai beni sociali, distinguono due ipotesi:

Il principio di diritto

È legittimo il sequestro finalizzato alla confisca diretta del profitto del reato tributario sui beni (in particolare il denaro) della società nella cui disponibilità il profitto si trovi; non è invece ammesso, sui beni sociali, il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente per i reati dell’amministratore, salvo che la persona giuridica sia uno schermo fittizio.

Implicazioni pratiche

La distinzione è di enorme rilievo pratico. La presenza di denaro sui conti della società consente quasi sempre la confisca diretta del profitto, perché il denaro è bene fungibile. La barriera della confisca per equivalente sui beni sociali, invece, cade quando la società è una scatola vuota creata per schermare la persona fisica. Per imprese e amministratori è quindi essenziale presidiare la reale autonomia dell’ente. Si tenga presente che la materia è stata interessata da successivi interventi (anche sulla rateizzazione del debito, che può incidere su sequestro e confisca): le pronunce più recenti vanno sempre verificate. Per il quadro generale vedi la sezione Codice Penale.

Domande frequenti

Si possono sequestrare i beni della società per i reati fiscali dell’amministratore?

Sì per la confisca diretta del profitto (ad esempio il denaro sui conti dell’ente); no per la confisca per equivalente, salvo che la società sia un mero schermo fittizio.

Che cos’è il «profitto» nei reati tributari?

Qualsiasi vantaggio patrimoniale conseguito, compreso il risparmio di spesa derivante dal mancato pagamento dell’imposta evasa.

Quando cade la protezione del patrimonio sociale?

Quando la società è una costruzione artificiosa, uno schermo fittizio privo di reale autonomia rispetto all’amministratore: in tal caso è possibile anche la confisca per equivalente.

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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