Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 147 Reg. (UE) 2023/1114 – Modifica della direttiva (UE) 2019/1937
Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)
Alla parte I.B dell’allegato della direttiva (UE) 2019/1937 è aggiunto il punto seguente:
«xxii) Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 2023, relativo ai mercati delle cripto-attività e che modifica i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 1095/2010 e le direttive 2013/36/UE e (UE) 2019/1937 ( GU L 150 del 9.6.2023, pag. 40 ).».
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
La direttiva Whistleblower (UE) 2019/1937 e il suo meccanismo di estensione
L'articolo 147 MiCA è una disposizione di coordinamento normativo: introduce MiCA nell'allegato della direttiva (UE) 2019/1937 («direttiva Whistleblower»), lo strumento europeo che protegge le persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione. La direttiva 2019/1937 è stata concepita con un allegato aperto: la Parte I elenca le aree del diritto dell'UE coperte (servizi finanziari, tutela ambientale, sicurezza alimentare, salute pubblica, ecc.), e la Parte I.B elenca specificamente gli atti del diritto finanziario dell'Unione le cui violazioni attivano le protezioni per i segnalanti. Con l'art. 147, MiCA si inserisce in tale elenco come punto xxii).
Il meccanismo è lo stesso già adottato per altri regolamenti finanziari recenti: ogni volta che l'UE adotta un nuovo atto normativo rilevante per i mercati finanziari, esso viene aggiunto all'allegato della direttiva Whistleblower tramite una disposizione di coordinamento nel testo del nuovo atto stesso. Questa tecnica legislativa garantisce che il sistema di protezione dei segnalanti cresca contestualmente all'espansione del perimetro regolatorio.
Le protezioni della direttiva 2019/1937 applicate a MiCA
In virtù della modifica introdotta dall'art. 147, chiunque segnali violazioni di MiCA attraverso i canali previsti dalla direttiva Whistleblower beneficia di un ampio sistema di protezioni:
L'importanza del whistleblowing per l'enforcement di MiCA
In un mercato come quello delle cripto-attività, caratterizzato da alta opacità operativa, strutture societarie complesse (spesso multi-giurisdizionali) e tecnologie difficili da monitorare dall'esterno, il whistleblowing è uno strumento di enforcement particolarmente prezioso. Le autorità di vigilanza - per quanto dotate di poteri investigativi significativi ai sensi degli artt. 94 e 102 MiCA - hanno limitate capacità di rilevare dall'esterno violazioni che si verificano all'interno degli emittenti o dei CASP. Le segnalazioni di dipendenti, collaboratori, auditor o consulenti sono storicamente tra le principali fonti di scoperta di frodi e irregolarità nei mercati finanziari.
L'inclusione di MiCA nell'allegato della direttiva Whistleblower crea un incentivo strutturale a segnalare: il segnalante che abbia rilevato, ad esempio, che un CASP manipola i propri sistemi di esecuzione degli ordini, o che un emittente di EMT non mantiene le riserve dichiarate nel white paper, può procedere con una segnalazione protetta senza rischiare ritorsioni lavorative o legali. Questo rafforza significativamente l'effettività dell'enforcement MiCA rispetto a un modello puramente pubblicistico basato su ispezioni e controlli d'ufficio.
Coordinamento con le norme MiCA sulla segnalazione delle violazioni
L'art. 147 va letto in combinato disposto con l'articolo 110 MiCA, che impone alle autorità competenti di istituire meccanismi efficaci per incoraggiare la segnalazione di violazioni (articolo sulla «denuncia delle violazioni»). Mentre l'art. 110 opera a livello di obblighi delle autorità, l'art. 147 garantisce la tutela sostanziale del segnalante nell'ambito del sistema europeo armonizzato. I due articoli si integrano: l'uno garantisce i canali, l'altro protegge chi li utilizza.
Recepimento e applicazione in Italia
In Italia, la direttiva 2019/1937 è stata recepita con il decreto legislativo 24/2023. Le autorità competenti per MiCA (nella fase attuale, in attesa del completamento del quadro istituzionale italiano, con ruoli distribuiti tra Banca d'Italia e Consob) devono istituire i canali di segnalazione esterna previsti dalla direttiva per le violazioni MiCA. Con l'entrata in vigore dell'art. 147, le segnalazioni di violazioni del Reg. 2023/1114 rientrano già formalmente nel perimetro del d.lgs. 24/2023, senza necessità di ulteriori atti di recepimento nazionale.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Chi è tutelato dalla direttiva Whistleblower per la segnalazione di violazioni MiCA?
La protezione si applica a una categoria ampia: dipendenti, lavoratori autonomi, collaboratori, consulenti, appaltatori, subappaltatori, tirocinanti, volontari, azionisti e membri degli organi di amministrazione. È sufficiente che abbiano acquisito le informazioni in un contesto lavorativo.
Il segnalante è protetto anche se la violazione segnalata si rivela poi infondata?
Sì, purché il segnalante avesse ragionevole motivo di ritenere che le informazioni fossero veritiere al momento della segnalazione e che la violazione rientrasse nell'ambito applicativo della direttiva. La segnalazione in malafede (deliberatamente falsa) non gode di protezione.
È possibile segnalare violazioni di MiCA in modo anonimo?
La direttiva 2019/1937 non impone agli enti privati di accettare segnalazioni anonime tramite i canali interni, ma molti enti scelgono di farlo. I canali esterni delle autorità pubbliche possono invece ricevere segnalazioni anonime. In ogni caso, l'identità del segnalante che si identifica è protetta dalla riservatezza.
Entro quanto tempo l'autorità competente deve rispondere a una segnalazione esterna di violazione MiCA?
La direttiva 2019/1937 prevede: accusa di ricevuta entro 7 giorni dalla segnalazione e risposta (o aggiornamento) entro 3 mesi. L'autorità deve informare il segnalante dell'esito o dello stato della valutazione, nei limiti consentiti dalla riservatezza delle indagini.
La protezione Whistleblower si applica anche ai segnalanti residenti fuori dall'UE che segnalino violazioni MiCA da parte di emittenti europei?
La direttiva 2019/1937 si applica in relazione alle attività lavorative nell'UE, indipendentemente dalla nazionalità del segnalante. Un lavoratore di un'affiliata extra-UE di un CASP europeo potrebbe avere difficoltà ad accedere ai canali di segnalazione europei, ma il diritto dell'Unione non preclude l'estensione della tutela in via interpretativa o in base al diritto nazionale.