Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 31 D.Lgs. 201/2022 – Trasparenza nei servizi pubblici locali

Testo unico dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (D.Lgs. 23 dicembre 2022, n. 201)

1. Al fine di rafforzare la trasparenza e la comprensibilità degli atti e dei dati concernenti l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, gli enti locali redigono la deliberazione di cui all’articolo 10, comma 5, la relazione di cui all’articolo 14, comma 3, la deliberazione di cui all’articolo 17, comma 2 e la relazione di cui all’articolo 30, comma 2, tenendo conto degli atti e degli indicatori di cui agli articoli 7, 8 e 9.

2. Gli atti di cui al comma 1, i provvedimenti di affidamento di cui all’articolo 17, comma 3, secondo periodo, e il contratto di servizio sono pubblicati senza indugio sul sito istituzionale dell’ente affidante e trasmessi contestualmente all’Anac, che provvede alla loro immediata pubblicazione sul proprio portale telematico, in un’apposita sezione denominata «Trasparenza dei servizi pubblici locali di rilevanza economica – Trasparenza SPL», dando evidenza della data di pubblicazione.

3. I medesimi atti sono resi accessibili anche attraverso la piattaforma unica della trasparenza gestita da Anac, che costituisce punto di accesso unico per gli atti e i dati relativi ai servizi pubblici locali di rilevanza economica attraverso il collegamento al luogo di prima pubblicazione di cui al comma 2.

4. Sulla piattaforma unica della trasparenza gestita dall’ANAC sono anche resi accessibili, secondo le modalità di cui al comma 3: a) gli ulteriori dati relativi ai servizi pubblici locali di rilevanza economica contenuti nella banca dati nazionale sui contratti pubblici; b) le rilevazioni periodiche in materia di trasporto pubblico locale pubblicate dall’Osservatorio di cui all’ articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; c) gli atti e gli indicatori cui agli articoli 7, 8 e 9, nonché, ove disponibili, le informazioni sugli effettivi livelli di qualità conseguiti dai gestori pubblicati dalle autorità di settore sui propri siti istituzionali.

5. Gli atti e i dati di cui al presente articolo sono resi disponibili dall’ente che li produce in conformità a quanto previsto dall’ articolo 50 del decreto legislativo n. 82 del 2005.

6. Gli enti locali, le amministrazioni statali, le Regioni e le Autorità di regolazione hanno accesso alla piattaforma dell’ANAC, ai sensi dell’ articolo 50 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, anche al fine di esercitare i poteri di verifica e monitoraggio rispettivamente attribuiti dalla normativa vigente. articolo precedente articolo successivo

In sintesi

  • Gli enti locali devono redigere i principali atti di affidamento e gestione (deliberazioni, relazioni, contratti di servizio) tenendo conto degli indicatori di qualità e dei dati delle autorità di regolazione.
  • Tali atti devono essere pubblicati sul sito istituzionale dell'ente affidante e trasmessi all'ANAC per la pubblicazione sul portale dedicato «Trasparenza SPL».
  • La piattaforma unica dell'ANAC costituisce punto di accesso unico ai dati e agli atti relativi ai servizi pubblici locali, compresi i dati della banca dati nazionale sui contratti pubblici e le rilevazioni sul trasporto pubblico locale.
  • Gli enti locali, le amministrazioni statali, le regioni e le autorità di regolazione hanno accesso alla piattaforma anche per esercitare i poteri di verifica e monitoraggio.
Indice dei contenuti

La trasparenza come pilastro della governance dei servizi pubblici locali

L'articolo 31 del D.Lgs. 201/2022 costruisce il sistema di trasparenza dei servizi pubblici locali, che non è semplicemente un adempimento burocratico ma uno strumento di accountability democratica. La norma persegue tre obiettivi collegati: la comprensibilità degli atti per i cittadini, la verificabilità delle scelte degli enti affidanti da parte delle autorità di controllo, e la disponibilità di dati uniformi per il monitoraggio nazionale della qualità dei servizi.

Il comma 1 individua gli atti soggetti a obbligo di trasparenza: la deliberazione di istituzione del servizio (articolo 10, comma 5), la relazione sulla scelta della modalità di gestione (articolo 14, comma 3), la deliberazione di affidamento in house (articolo 17, comma 2) e la relazione di ricognizione periodica (articolo 30, comma 2). Tutti questi atti devono essere redatti tenendo conto degli atti e degli indicatori predisposti dalle autorità di regolazione (articoli 7, 8 e 9): il collegamento tra gli obblighi di trasparenza e il sistema regolatorio garantisce che gli enti utilizzino parametri oggettivi e verificabili nelle proprie valutazioni, anziché autovalutazioni soggettive.

Il portale ANAC «Trasparenza SPL» come punto di accesso centralizzato

Il comma 2 introduce il meccanismo operativo della trasparenza: gli atti elencati al comma 1, i provvedimenti di affidamento in house e il contratto di servizio devono essere pubblicati «senza indugio» sul sito istituzionale dell'ente affidante e contestualmente trasmessi all'ANAC. L'ANAC li pubblica immediatamente sul proprio portale, in un'apposita sezione denominata «Trasparenza dei servizi pubblici locali di rilevanza economica - Trasparenza SPL», con evidenza della data di pubblicazione. La data di pubblicazione è rilevante perché, per gli affidamenti in house, l'articolo 17, comma 3 prevede che il contratto di servizio non possa essere stipulato prima che siano trascorsi sessanta giorni dalla pubblicazione sul portale ANAC: il termine di stand-still serve a consentire eventuali contestazioni da parte di operatori che ritengano illegittima la scelta dell'in house.

La piattaforma unica della trasparenza: aggregazione di dati da fonti multiple

Il comma 3 precisa che gli stessi atti sono accessibili anche attraverso la piattaforma unica della trasparenza gestita dall'ANAC, che funziona da punto di accesso unico tramite collegamento al luogo di prima pubblicazione. Il comma 4 specifica cosa confluisce nella piattaforma: gli ulteriori dati relativi ai servizi pubblici locali contenuti nella banca dati nazionale sui contratti pubblici (lettera a); le rilevazioni periodiche in materia di trasporto pubblico locale dell'Osservatorio di cui alla legge 244/2007 (lettera b); gli atti, gli indicatori e le informazioni sugli effettivi livelli di qualità conseguiti dai gestori, pubblicati dalle autorità di settore (lettera c). Si tratta di una aggregazione di fonti informative che, se ben implementata, potrebbe consentire un confronto benchmarking tra gestori e territori.

Il principio dei dati aperti e il Codice dell'amministrazione digitale

Il comma 5 prevede che gli atti e i dati siano resi disponibili in conformità all'articolo 50 del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale), che disciplina la disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni in formato aperto e interoperabile. Questa previsione ha un potenziale significativo per il riutilizzo dei dati da parte di ricercatori, giornalisti, associazioni di utenti e operatori economici, ma è subordinata all'effettiva implementazione dei sistemi informatici necessari. Il comma 6 estende l'accesso alla piattaforma ANAC agli enti locali, alle amministrazioni statali, alle Regioni e alle Autorità di regolazione, per consentire l'esercizio dei rispettivi poteri di verifica e monitoraggio.

Casi pratici

Caso 1: Mancata pubblicazione della delibera di affidamento in house: violazione del termine di stand-still

Il Comune di Alfa adotta la delibera di affidamento del servizio di gestione del calore alla società in house Alfa Energia S.r.l. e stipula immediatamente il contratto di servizio, senza attendere la pubblicazione sul portale ANAC e il decorso dei sessanta giorni di stand-still previsti dall'articolo 17, comma 3. Un operatore privato che intendeva partecipare a un'eventuale gara segnala l'irregolarità all'ANAC. L'Autorità avvia un'istruttoria e contesta la violazione dell'articolo 31, comma 2, raccomandando al Comune di sospendere l'efficacia del contratto fino al completamento del periodo di stand-still. Il caso evidenzia come la trasparenza non sia un mero obbligo formale ma una condizione di legittimità del procedimento di affidamento.

Caso 2: Associazione di utenti che utilizza la piattaforma ANAC per monitorare la qualità del servizio

Un'associazione di consumatori accede alla piattaforma «Trasparenza SPL» dell'ANAC per confrontare i dati di qualità del servizio di raccolta rifiuti di cinque comuni della stessa provincia. La piattaforma rende disponibili le relazioni di ricognizione annuale e i dati degli indicatori di qualità pubblicati dall'ARERA. L'associazione rileva che il gestore Tizio Ecologia S.r.l., attivo in tre comuni, presenta in tutti e tre i casi indicatori di raccolta differenziata significativamente inferiori alla media provinciale. Porta i dati all'attenzione degli enti affidanti interessati, che avviano le procedure di verifica previste dall'articolo 30.

Caso 3: Ente affidante che pubblica le relazioni in modo incomprensibile: richiamo alla comprensibilità

Il Comune di Beta pubblica sul proprio sito istituzionale la relazione sulla scelta della modalità di gestione del servizio idrico (articolo 14, comma 3) in formato tecnico-contabile, con oltre cento pagine di prospetti numerici non commentati. Un gruppo di cittadini, interessato a comprendere perché l'ente ha scelto l'affidamento in house anziché la gara, non riesce a interpretare il documento. Il difensore civico regionale, interpellato, segnala al Comune che il comma 1 dell'articolo 31 richiede che gli atti siano redatti in modo da assicurare la «comprensibilità» per il pubblico, e non solo la mera disponibilità dei dati. Il Comune è invitato a redigere una sintesi non tecnica accessibile ai cittadini.

Domande frequenti

Dove devono essere pubblicati gli atti di affidamento dei servizi pubblici locali?

In due luoghi distinti: sul sito istituzionale dell'ente affidante (in conformità al D.Lgs. 33/2013 sulla trasparenza amministrativa) e sul portale ANAC «Trasparenza SPL», a cui gli atti devono essere trasmessi contestualmente alla pubblicazione sul sito dell'ente.

Cos'è il periodo di stand-still per gli affidamenti in house?

È il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione della delibera di affidamento in house sul portale ANAC, durante il quale il contratto di servizio non può essere stipulato. Serve a consentire a potenziali interessati di contestare la legittimità dell'affidamento in house prima che il contratto produca effetti. È previsto dall'articolo 17, comma 3 e si attiva tramite la pubblicazione di cui all'articolo 31, comma 2.

I cittadini possono accedere alla piattaforma ANAC per consultare i dati sui servizi pubblici locali?

Sì. La piattaforma unica della trasparenza gestita dall'ANAC è pubblica e accessibile a chiunque. I dati devono essere disponibili in formato aperto e interoperabile ai sensi del Codice dell'amministrazione digitale, per consentire il riutilizzo da parte di cittadini, associazioni, ricercatori e media.

L'obbligo di trasparenza riguarda anche i contratti di servizio già in essere prima del D.Lgs. 201/2022?

L'articolo 31 si riferisce agli atti predisposti in applicazione del decreto; per gli affidamenti in essere, l'articolo 6, comma 8, prevedeva adeguamenti entro dodici mesi dall'entrata in vigore. In sede applicativa, si ritiene che il contratto di servizio degli affidamenti in essere debba comunque essere trasmesso all'ANAC per la pubblicazione nel portale, in quanto l'obbligo di trasparenza ha carattere generale.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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