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Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'Ufficio per l'IA può effettuare valutazioni di un modello GPAI (modello per finalità generali) per verificare la conformità del fornitore o per indagare su rischi sistemici segnalati dagli esperti scientifici.
  • La Commissione può nominare esperti indipendenti per condurre le valutazioni, anche dal gruppo di esperti scientifici (art. 68).
  • L'accesso al modello può essere richiesto tramite API, codice sorgente o altri strumenti tecnici adeguati.
  • Prima di richiedere l'accesso formale, l'Ufficio per l'IA può avviare un dialogo strutturato con il fornitore per raccogliere informazioni sulle prove interne e sulle misure di mitigazione.
  • Il fornitore è obbligato a fornire l'accesso richiesto, a pena delle sanzioni pecuniarie previste dall'articolo 101.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 92 Reg. (UE) 2024/1689 — Potere di effettuare valutazioni

Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

1. L'ufficio per l'IA, previa consultazione del consiglio per l'IA, può effettuare valutazioni del modello di IA per finalità generali in questione:

a) per valutare la conformità del fornitore agli obblighi previsti dal presente regolamento, qualora le informazioni raccolte a norma dell'articolo 91 siano insufficienti; o

b) per indagare sui rischi sistemici a livello dell'Unione dei modelli di IA per finalità generali con rischio sistemico, in particolare a seguito di una segnalazione qualificata del gruppo di esperti scientifici conformemente all'articolo 90, paragrafo 1, lettera a).

2. La Commissione può decidere di nominare esperti indipendenti incaricati di effettuare valutazioni per suo conto, anche provenienti dal gruppo di esperti scientifici istituito a norma dell'articolo 68. Gli esperti indipendenti nominati per tale compito soddisfano i criteri di cui all'articolo 68, paragrafo 2.

3. Ai fini del paragrafo 1, la Commissione può chiedere l'accesso al modello di IA per finalità generali in questione attraverso API o altri mezzi e strumenti tecnici adeguati, compreso il codice sorgente.

4. La richiesta di accesso indica la base giuridica, lo scopo e i motivi della richiesta e fissa il termine entro il quale deve essere fornito l'accesso e le sanzioni pecuniarie previste all'articolo 101 in caso di mancata fornitura dell'accesso.

5. I fornitori del modello di IA per finalità generali in questione o il loro rappresentante forniscono le informazioni richieste. Nel caso di persone giuridiche, società o imprese, o qualora i fornitori non abbiano personalità giuridica, le persone autorizzate a rappresentarli per legge o in virtù del loro statuto, forniscono l'accesso richiesto per conto del fornitore del modello di IA per finalità generali in questione.

6. La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono le modalità dettagliate e le condizioni per le valutazioni, comprese le modalità dettagliate per la partecipazione di esperti indipendenti, nonché la procedura per la loro selezione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 98, paragrafo 2.

7. Prima di richiedere l'accesso al modello di IA per finalità generali in questione, l'ufficio per l'IA può avviare un dialogo strutturato con il fornitore del modello di IA per finalità generali al fine di raccogliere maggiori informazioni sulle prove interne del modello, sulle garanzie interne per prevenire rischi sistemici e su altre procedure e misure interne che il fornitore ha adottato per attenuare tali rischi.

Commento

Le valutazioni dei modelli GPAI: un potere di supervisione inedito

L'articolo 92 del Regolamento (UE) 2024/1689 conferisce all'Ufficio per l'IA (AI Office) della Commissione europea un potere di valutazione diretta dei modelli di IA per finalità generali (GPAI — General Purpose AI Models). Si tratta di un potere di supervisione tecnica senza precedenti nel diritto europeo dei prodotti: non è una semplice richiesta di documentazione, ma la facoltà di accedere al modello stesso — incluso il codice sorgente — per effettuare analisi approfondite.

I modelli GPAI sono sistemi di IA addestrati su grandi volumi di dati capaci di svolgere una vasta gamma di compiti diversi (es. modelli linguistici di grandi dimensioni, modelli multimodali). Il Regolamento li disciplina agli articoli 51 e seguenti, imponendo obblighi specifici ai loro fornitori, con requisiti rinforzati per i modelli con «rischio sistemico» (definiti dall'art. 51 in relazione a soglie di capacità computazionale).

I due presupposti per la valutazione

Il paragrafo 1 prevede due distinte causali che legittimano l'avvio di una valutazione.

La prima (lettera a) è la verifica della conformità: l'Ufficio per l'IA può valutare il modello quando le informazioni raccolte ai sensi dell'articolo 91 (richieste di informazioni e documenti) sono insufficienti per accertare se il fornitore adempie agli obblighi del regolamento. La valutazione è dunque uno strumento di secondo livello, attivato quando le informazioni documentali non bastano.

La seconda causale (lettera b) è l'indagine sui rischi sistemici a livello dell'Unione, in particolare a seguito di una segnalazione qualificata del gruppo di esperti scientifici ai sensi dell'articolo 90, paragrafo 1, lettera a). La segnalazione deve essere «qualificata», il che implica che il gruppo di esperti abbia già effettuato una valutazione preliminare della plausibilità del rischio. Questa causale si applica specificamente ai modelli GPAI con rischio sistemico — i modelli più potenti, quelli che per la loro diffusione e capacità potrebbero avere impatti su scala europea o globale.

Chi effettua le valutazioni: il ruolo degli esperti indipendenti

Il paragrafo 2 prevede che la Commissione possa nominare esperti indipendenti per effettuare le valutazioni per suo conto. Questi esperti possono provenire dal gruppo di esperti scientifici istituito ai sensi dell'articolo 68 e devono soddisfare i criteri di indipendenza e competenza di cui al medesimo articolo.

L'opzione degli esperti indipendenti è cruciale per la credibilità tecnica del processo: le valutazioni di modelli GPAI richiedono competenze altamente specializzate in machine learning, sicurezza dei sistemi IA e analisi del rischio che difficilmente possono essere internalizzate integralmente in una struttura amministrativa. Il ricorso a esperti esterni garantisce rigore tecnico e legittimità scientifica delle conclusioni.

L'accesso al modello: API, codice sorgente e modalità tecniche

Il paragrafo 3 disciplina come la Commissione può ottenere l'accesso al modello: tramite API, codice sorgente o altri mezzi e strumenti tecnici adeguati. L'inclusione esplicita del codice sorgente è particolarmente significativa: per i fornitori di modelli proprietari, si tratta dell'asset più sensibile, normalmente protetto come segreto commerciale. La richiesta di accesso al codice sorgente deve essere debitamente giustificata dalla necessità della valutazione.

La richiesta di accesso (paragrafo 4) deve indicare: la base giuridica (l'art. 92 stesso), lo scopo e i motivi, il termine entro cui deve essere fornito l'accesso, e le sanzioni pecuniarie previste dall'articolo 101 in caso di mancata fornitura. Le sanzioni dell'articolo 101 includono penalità di mora giornaliere, che incentivano il fornitore a cooperare prontamente.

Il dialogo strutturato: il meccanismo preventivo

Il paragrafo 7 prevede che, prima di richiedere formalmente l'accesso al modello, l'Ufficio per l'IA possa avviare un dialogo strutturato con il fornitore. L'obiettivo è raccogliere informazioni sulle prove interne del modello, sulle garanzie adottate per prevenire rischi sistemici e sulle altre misure di mitigazione del fornitore.

Questo meccanismo ha una duplice valenza: da un lato, può rendere superflua la richiesta formale di accesso se il dialogo rivela informazioni sufficienti; dall'altro, è uno strumento di co-regolazione che incentiva i fornitori di modelli GPAI a sviluppare solide procedure di auto-valutazione e a condividerle con le autorità. Per i fornitori di grandi modelli (come quelli con rischio sistemico), il dialogo strutturato può essere uno strumento strategico per influenzare la lettura del proprio profilo di rischio da parte dell'Ufficio per l'IA prima che si avvii una valutazione formale.

Implicazioni per i fornitori di modelli GPAI

Le regole sui modelli GPAI — incluse quelle sulla vigilanza e sulle valutazioni — diventano applicabili dal 2 agosto 2025 (art. 113). I fornitori di modelli GPAI, inclusi quelli con rischio sistemico, devono dunque prepararsi a questa data dotandosi di:

  • procedure interne di valutazione del rischio documentate e aggiornate;
  • sistemi di accesso al modello (API, repository) che consentano di rispondere prontamente a richieste dell'Ufficio per l'IA;
  • politiche di gestione delle richieste di accesso al codice sorgente, con particolare attenzione alla tutela dei segreti commerciali nell'ambito delle procedure di riservatezza dell'articolo 78.

Per i fornitori extra-UE di modelli GPAI — come le grandi piattaforme tecnologiche americane o cinesi — l'articolo 92 si applica comunque se i loro modelli sono usati nell'Unione (art. 2). Il loro rappresentante autorizzato nell'UE è il punto di contatto con l'Ufficio per l'IA per le procedure di accesso.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Chi è l'Ufficio per l'IA (AI Office) e quali sono le sue funzioni?

È una struttura della Commissione europea istituita per svolgere le funzioni di supervisione a livello UE sui modelli GPAI, incluse le valutazioni dell'articolo 92. Coordina anche l'attuazione del regolamento a livello europeo e supporta il comitato europeo per l'IA.

Tutti i modelli GPAI sono soggetti alle valutazioni dell'articolo 92?

Sì, ma con intensità diversa: la causale delle lettera b) (rischi sistemici) si applica specificamente ai modelli GPAI con rischio sistemico (art. 51). La causale della lettera a) (verifica di conformità) si applica potenzialmente a qualsiasi fornitore GPAI i cui obblighi non risultino rispettati dalla documentazione disponibile.

Il fornitore può rifiutarsi di fornire l'accesso al codice sorgente?

No, se la richiesta è formulata nel rispetto delle condizioni del paragrafo 4 (base giuridica, scopo, termine). Il rifiuto espone alle sanzioni pecuniarie dell'articolo 101. Il fornitore può però richiedere garanzie di riservatezza per i propri segreti commerciali ai sensi dell'articolo 78.

Quando entrano in vigore le regole sui modelli GPAI?

Le disposizioni sui modelli GPAI, inclusa la vigilanza dell'articolo 92, diventano applicabili dal 2 agosto 2025 (articolo 113 del regolamento).

Il dialogo strutturato del paragrafo 7 è obbligatorio prima della valutazione formale?

No, è facoltativo («può avviare»). L'Ufficio per l'IA ha discrezionalità nello scegliere se attivarlo o procedere direttamente con la richiesta formale di accesso, in base alle circostanze del caso.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.