← Torna a Intelligenza artificiale — AI Act (Regolamento UE 2024/1689)
Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il gruppo di esperti scientifici può inviare una segnalazione qualificata all'Ufficio per l'IA quando sospetta che un modello GPAI presenti un rischio concreto identificabile a livello UE o soddisfi le condizioni per essere qualificato come modello GPAI a rischio sistemico (art. 51).
  • La segnalazione è un atto attivatore: consente all'Ufficio per l'IA di avviare valutazioni e di esercitare i poteri degli artt. 91-94, previa informazione del Consiglio per l'IA.
  • La segnalazione deve essere motivata e contenere il punto di contatto del fornitore, la descrizione dei fatti e ogni altra informazione pertinente raccolta anche di propria iniziativa.
  • Il meccanismo introduce nella governance dell'AI Act una componente di allerta indipendente tecnico-scientifica, distinta dai canali di vigilanza formale.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 90 Reg. (UE) 2024/1689 — Segnalazioni di rischi sistemici da parte del gruppo di esperti scientifici

Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

1. Il gruppo di esperti scientifici può effettuare una segnalazione qualificata all'ufficio per l'IA qualora abbia motivo di sospettare che:

a) un modello di IA per finalità generali presenti un rischio concreto identificabile a livello dell'Unione; o

b) un modello di IA per finalità generali soddisfi le condizioni di cui all'articolo 51.

2. In seguito a tale segnalazione qualificata, la Commissione, tramite l'ufficio per l'IA e dopo avere informato il consiglio per l'IA, può esercitare le competenze di cui alla presente sezione ai fini della valutazione della questione. L'ufficio per l'IA informa il consiglio per l'IA di qualsiasi misura conformemente agli articoli da 91 a 94.

3. La segnalazione qualificata è debitamente motivata e indica almeno:

a) il punto di contatto del fornitore del modello di IA per finalità generali con rischio sistemico in questione;

b) una descrizione dei fatti di cui trattasi e dei motivi della segnalazione effettuata dal gruppo di esperti scientifici;

c) qualsiasi altra informazione che il gruppo di esperti scientifici ritenga pertinente, comprese, se del caso, le informazioni raccolte di propria iniziativa.

Commento

Il gruppo di esperti scientifici nella governance dell'AI Act

L'articolo 90 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) attribuisce al gruppo di esperti scientifici per i modelli di IA per finalità generali il potere di avviare, tramite una segnalazione qualificata, un meccanismo di risposta dell'Ufficio per l'IA ai rischi emergenti dei modelli GPAI. Il gruppo di esperti scientifici è istituito ai sensi dell'art. 68 del Regolamento e costituisce uno dei pilastri della governance tecnica dell'AI Act, affiancando gli organi politico-istituzionali (Consiglio per l'IA, Forum consultivo, Commissione).

La ratio dell'art. 90 è garantire che il sistema di governance possa reagire a rischi emergenti prima che si manifestino danni concreti, senza dover attendere che le autorità di vigilanza avviino un procedimento formale. Il gruppo di esperti scientifici, grazie alla propria indipendenza e competenza tecnica, è in grado di identificare segnali di rischio che potrebbero sfuggire ai canali istituzionali ordinari.

I presupposti della segnalazione qualificata

Il paragrafo 1 prevede due presupposti alternativi per la segnalazione qualificata:

  • Rischio concreto identificabile a livello dell'Unione (lett. a): il modello GPAI presenta un rischio che, per la sua natura o portata, è rilevante a livello europeo. La formula «concreto identificabile» implica che il rischio deve essere specifico e supportato da evidenze tecniche, non meramente ipotetico o speculativo.
  • Condizioni dell'art. 51 (lett. b): il modello soddisfa i criteri per essere qualificato come modello GPAI a rischio sistemico, ad esempio per la potenza computazionale impiegata nell'addestramento o per altri indicatori di impatto sistemico. L'art. 51 stabilisce presunzioni e procedure per questa qualificazione.

Il gruppo di esperti deve avere «motivo di sospettare» — una soglia epistemica intermedia tra la mera supposizione e la certezza — che si verifichi uno di questi presupposti. Questa formulazione riflette la natura di allerta preliminare della segnalazione, che non è una decisione vincolante ma un atto che innesca una valutazione da parte dell'Ufficio.

Gli effetti della segnalazione e il ruolo dell'Ufficio per l'IA

Il paragrafo 2 chiarisce che la segnalazione qualificata non produce di per sé effetti giuridici diretti nei confronti del fornitore del modello GPAI. Il suo effetto è abilitante: consente alla Commissione, tramite l'Ufficio per l'IA, di esercitare le competenze degli artt. da 91 a 94 per valutare la questione. Questi articoli disciplinano rispettivamente le richieste di informazioni, le valutazioni dei modelli GPAI, il potere di richiedere misure e il potere di ordinare misure correttive in caso di non conformità.

Prima di esercitare questi poteri, la Commissione deve informare il Consiglio per l'IA — l'organo di coordinamento tra gli Stati membri istituito dall'art. 65 — garantendo così un raccordo tra il livello tecnico-scientifico (gruppo di esperti) e quello politico-istituzionale europeo. L'Ufficio per l'IA informa a sua volta il Consiglio per l'IA di qualsiasi misura adottata in conseguenza della segnalazione.

Il contenuto obbligatorio della segnalazione

Il paragrafo 3 stabilisce un contenuto minimo obbligatorio per la segnalazione qualificata, che deve essere «debitamente motivata» e indicare:

  • Il punto di contatto del fornitore del modello GPAI a rischio sistemico: questo consente all'Ufficio di identificare immediatamente l'interlocutore e di avviare le comunicazioni necessarie.
  • Una descrizione dei fatti e dei motivi della segnalazione: il gruppo di esperti deve articolare le ragioni tecniche e scientifiche che hanno portato alla segnalazione, fornendo la base fattuale per le valutazioni successive dell'Ufficio.
  • Qualsiasi altra informazione pertinente, comprese quelle raccolte di propria iniziativa: questa previsione riconosce la capacità del gruppo di esperti di svolgere attività di monitoraggio proattivo, non limitato alle sole informazioni ricevute per via ufficiale.
Il raccordo con la struttura di governance GPAI

L'art. 90 si inserisce in un sistema di governance dei modelli GPAI articolato su più livelli. I fornitori di modelli GPAI hanno obblighi di trasparenza, valutazione e cooperazione con l'Ufficio per l'IA (artt. 53-55). Il gruppo di esperti scientifici agisce come «sensore» tecnico indipendente che può attivare l'Ufficio anche in assenza di un procedimento formale avviato da un'autorità nazionale. Il Consiglio per l'IA assicura il coordinamento politico tra gli Stati membri. La struttura riflette la complessità della governance dell'IA a livello europeo e il tentativo di bilanciare l'efficacia della risposta ai rischi emergenti con il rispetto delle prerogative nazionali.

Per i fornitori di modelli GPAI, l'esistenza di questo meccanismo implica che la conformità al Regolamento deve essere non solo formale (rispetto degli obblighi documentali) ma anche sostanziale: un modello che presenti comportamenti anomali o rischi identificabili può diventare oggetto di una segnalazione del gruppo di esperti anche in assenza di una formale denuncia di non conformità. Le sanzioni per le violazioni del capo V sono disciplinate dall'art. 101 del Regolamento.

Applicazione temporale

Le disposizioni sui modelli GPAI, compreso l'art. 90, sono applicabili dal 2 agosto 2025 (art. 113 del Regolamento). Il gruppo di esperti scientifici deve essere istituito e operativo entro quella data per consentire il pieno funzionamento del meccanismo di segnalazione.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Il gruppo di esperti scientifici può avviare sanzioni nei confronti di un fornitore GPAI?

No. Il gruppo di esperti scientifici non ha poteri sanzionatori. Può solo effettuare una segnalazione qualificata all'Ufficio per l'IA, che a sua volta può esercitare i poteri degli artt. 91-94, compreso quello di ordinare misure correttive. Le sanzioni sono disciplinate dall'art. 101 del Regolamento.

Dal quando si applica l'art. 90 e il meccanismo di segnalazione del gruppo di esperti?

Le disposizioni sui modelli GPAI, compreso l'art. 90, si applicano dal 2 agosto 2025 (art. 113 del Regolamento). Il gruppo di esperti scientifici deve essere istituito e operativo entro tale data.

Cosa succede dopo che il gruppo di esperti ha effettuato una segnalazione qualificata?

La Commissione, tramite l'Ufficio per l'IA, valuta se esercitare i poteri degli artt. 91-94. Prima di farlo, informa il Consiglio per l'IA. Se l'Ufficio avvia un'indagine, il fornitore del modello GPAI sarà coinvolto nella procedura con diritto di essere ascoltato.

Un fornitore di modello GPAI può contestare una segnalazione del gruppo di esperti?

La segnalazione qualificata è un atto preparatorio che non produce effetti giuridici diretti nei confronti del fornitore. Il fornitore potrà esercitare i propri diritti di difesa nel corso del procedimento avviato dall'Ufficio per l'IA in seguito alla segnalazione, non nei confronti della segnalazione stessa.

Qual è la differenza tra il gruppo di esperti scientifici e il Consiglio per l'IA?

Il gruppo di esperti scientifici (art. 68) è un organo tecnico indipendente con funzioni di analisi e allerta sui modelli GPAI. Il Consiglio per l'IA (art. 65) è un organo istituzionale composto dai rappresentanti delle autorità nazionali di vigilanza con funzioni di coordinamento dell'applicazione del Regolamento tra gli Stati membri. I due organi svolgono funzioni complementari nella governance dell'AI Act.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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