Testo dell'articoloVigente
Art. 351 DPR 495/1992 – Arresti e soste dei veicoli in generale
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Nel caso di incolonnamento di veicoli, il conducente non può né arrestare, né fermare la marcia del veicolo in modo da impegnare l'area di intersezione, senza essersi assicurato di poter sgombrare l'area stessa in tempo utile a consentire l'attraversamento dei pedoni e il deflusso delle correnti di circolazione trasversale.
2. Nelle zone di sosta nelle quali siano delimitati, mediante segnaletica orizzontale, gli spazi destinati a ciascun veicolo, i conducenti sono tenuti a sistemare il proprio veicolo entro lo spazio ad esso destinato, senza invadere gli spazi contigui.
3. Le manovre indicate dall'articolo 157, comma 7, del codice, devono essere, nei casi consentiti dalla stessa norma, sempre eseguite nel tempo strettamente necessario, in relazione alle condizioni del traffico, in modo da assicurare la sicurezza del medesimo.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le regole di comportamento in sosta e arresto
L'articolo 351 del DPR 495/1992 integra sul piano tecnico-operativo le norme del Codice della Strada in materia di sosta e arresto dei veicoli, in attuazione diretta degli artt. 157 e 158 del Codice stesso. Si tratta di disposizioni che riguardano la quotidianità della guida urbana: l'incolonnamento al semaforo, il parcheggio negli stalli segnalati, le soste rapide per esigenze momentanee. Pur nella loro apparente semplicità, queste regole sono fondamentali per il corretto funzionamento della circolazione e la tutela dei pedoni nelle aree di intersezione.
Il divieto di impegnare l'area di intersezione
Il comma 1 disciplina una situazione tipicamente urbana: il veicolo che si trova in coda al semaforo o in incolonnamento a un'intersezione. La regola è che il conducente non può fermarsi nell'area di intersezione - ovvero nella zona dove due o più strade si incrociano - senza prima essersi accertato di poter liberare tale area in tempo utile.
«In tempo utile» significa prima che scatti il verde per le correnti trasversali e prima che i pedoni inizino ad attraversare sulle strisce. Un veicolo fermo in area di intersezione perché la coda non ha scorrimento blocca fisicamente il traffico proveniente dalla strada laterale e costringe i pedoni a doverlo aggirare, esponendosi al traffico. È una situazione pericolosa e frequente nelle ore di punta.
Il principio operativo che ne deriva è semplice: il conducente deve avanzare nell'area di intersezione solo quando è certo di poter uscirne. Se la coda davanti è ferma e non lascia spazio, è meglio restare prima della linea di stop anche se il semaforo è verde, piuttosto che occupare la zona di incrocio bloccando le correnti trasversali. Questo comportamento - spesso trascurato nella prassi - è una delle cause principali di paralisi del traffico agli incroci urbani.
La sosta negli stalli delimitati
Il comma 2 tratta dei parcheggi con stalli delimitati dalla segnaletica orizzontale: le strisce bianche o gialle che delimitano gli spazi individuali in un parcheggio o lungo la strada. La norma impone al conducente di posizionare il veicolo interamente entro lo stallo assegnato, senza invadere gli spazi contigui.
L'obbligo di rispettare i limiti dello stallo non è meramente formale: un veicolo che occupa parte di due stalli impedisce l'uso di quello adiacente, riduce la capacità del parcheggio e può rendere difficile o impossibile l'uscita ai veicoli già parcheggiati. Negli stalli a pettine (perpendicolari alla strada), un parcheggio impreciso può ridurre a zero lo spazio di manovra del veicolo adiacente. Negli stalli a spina di pesce o paralleli alla carreggiata, il veicolo che supera le strisce posteriori può ostruire il passaggio dei veicoli in transito.
La corretta esecuzione della manovra di parcheggio rientra tra i doveri del conducente esaminati in sede di esame di guida e può essere contestata in caso di intralcio effettivo alla circolazione.
Le manovre temporanee dell'art. 157, comma 7, del Codice
Il comma 3 richiama l'art. 157, comma 7, del Codice della Strada, che disciplina alcune manovre di fermata temporanea consentite in deroga al divieto generale (es. fermata brevissima per salire o scendere dal veicolo in determinati contesti). Il regolamento aggiunge un requisito qualitativo: queste manovre devono essere effettuate nel tempo strettamente necessario in relazione alle condizioni del traffico.
La formula «tempo strettamente necessario» introduce un criterio di proporzionalità: non è possibile avvalersi dell'esenzione per una fermata prolungata, anche se questa tecnicamente rientra nelle ipotesi consentite dal Codice. Il conducente deve adattare la durata della manovra alle condizioni concrete: in orario di punta su una strada trafficata, la fermata deve essere più rapida che in orario di scarso traffico. Questa clausola elastica rimette all'agente accertatore e, in caso di contestazione, al giudice la valutazione della congruità della durata della sosta rispetto al contesto.
Il quadro sanzionatorio
Le violazioni delle norme in materia di sosta e arresto sono sanzionate dal Codice della Strada, in particolare dagli artt. 157 e 158. Il regolamento non introduce autonome sanzioni ma si limita a specificare le modalità comportamentali il cui mancato rispetto integra la violazione delle norme primarie. Per gli importi esatti delle sanzioni applicabili - che variano in funzione del tipo di infrazione e subiscono rivalutazioni periodiche - si rinvia al testo aggiornato degli artt. 157 e 158 CdS.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Posso avanzare nell'incrocio se il semaforo è verde ma la coda davanti è ferma?
No. L'art. 351, comma 1, vieta di impegnare l'area di intersezione senza essersi assicurati di poterla liberare in tempo utile. Se la coda non lascia spazio sufficiente, occorre attendere prima della linea di stop anche se il segnale è verde.
Cosa succede se parcheggio fuori dai bordi dello stallo?
Si viola l'obbligo del comma 2 di sistemare il veicolo entro lo spazio destinato senza invadere gli stalli contigui. Oltre alla sanzione del Codice della Strada per sosta irregolare, il veicolo può essere rimosso se causa intralcio.
Quanto tempo posso restare fermo in una fermata temporanea consentita?
Il comma 3 impone che la manovra sia eseguita nel tempo strettamente necessario in relazione alle condizioni del traffico. Non esiste un limite fisso in minuti: la valutazione è contestuale. In orario di punta su strade trafficate, il tempo ammissibile è molto ridotto.
Chi contesta la violazione del divieto di impegnare l'area di intersezione?
La polizia stradale, la polizia locale o i Carabinieri presenti in loco. La contestazione può avvenire anche sulla base di immagini di videosorveglianza stradale, ove i sistemi siano attivi e omologati.
Le sanzioni per sosta e arresto sono nel Regolamento o nel Codice della Strada?
Nel Codice della Strada, in particolare agli artt. 157 e 158. Il Regolamento specifica i comportamenti obbligatori e le modalità operative, ma le sanzioni e le eventuali decurtazioni di punti dalla patente sono disciplinate dalla norma primaria.