- Le isole di traffico a raso e i triangoli di presegnalamento delle isole in rilievo devono essere evidenziati con zebrature bianche inclinate di almeno 45° rispetto alla corsia.
- Le strisce delle zebrature hanno larghezza minima di 30 cm; gli intervalli tra le strisce sono larghi il doppio delle strisce stesse.
- Le strisce di raccordo per l'incanalamento dei veicoli sono di colore bianco.
- Sulle zone di presegnalamento è vietata la sosta: occuparle impedisce la visibilità del segnale e la corretta canalizzazione del traffico.
- Le zebrature sono poste entro le strisce di raccordo o tra queste e il bordo della carreggiata, per guidare i veicoli verso la corsia corretta.
Testo dell'articoloVigente
Art. 150 DPR 495/1992 — Presegnalamento di isole di traffico o di ostacoli entro la carreggiata
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Le isole di traffico a raso sulla pavimentazione ed i triangoli di presegnalamento delle isole di traffico in rilievo devono essere evidenziati mediante zebrature poste entro le strisce di raccordo per l'incanalamento dei veicoli o tra queste ed il bordo della carreggiata.
2. Le strisce delle zebrature devono essere di colore bianco, inclinate di almeno 45 rispetto alla corsia di marcia e di larghezza non inferiore a 30 cm; gli intervalli tra le strisce sono di larghezza doppia rispetto alle strisce (fig. II.446).
3. Le strisce di raccordo sono bianche.
4. Sulle zone di presegnalamento è vietata la sosta.
Stesso numero, altri codici
- Art. 150 Cod. Amb. — [Abrogato]
- Art. 150 D.Lgs. 209/2005 — Disciplina del sistema di risarcimento diretto
- Art. 150 D.Lgs. 42/2004 — Inibizione o sospensione dei lavori
- Art. 150 Codice Civile: Separazione personale
- Articolo 150 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 150 C.d.S.: Incrocio tra veicoli nei passaggi ingombrati o
In sintesi
Indice dei contenuti
Cos'è un'isola di traffico e a cosa serve il presegnalamento
L'art. 150 del DPR 495/1992 stabilisce le regole tecniche per la marcatura orizzontale destinata a presegnalare le isole di traffico e gli ostacoli che si trovano all'interno della carreggiata. La norma si inscrive nel sistema della segnaletica orizzontale disciplinato dal Titolo III del regolamento e trova il suo fondamento primario nell'art. 40 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che rimanda al regolamento per le caratteristiche costruttive e le modalità di impiego dei segnali orizzontali.
Un'isola di traffico è un'area della carreggiata fisicamente separata dal flusso veicolare, destinata a organizzare e canalizzare la circolazione. Le isole possono essere «a raso» — segnalate esclusivamente con segnaletica orizzontale dipinta sulla pavimentazione, senza elementi fisici in rilievo — oppure «in rilievo», realizzate con cordoli, cunette o altri manufatti che emergono fisicamente dal piano stradale. Nel primo caso, la segnaletica orizzontale è l'unico strumento che avverte il conducente dell'esistenza dell'isola. Nel secondo caso, il segnale orizzontale (il triangolo di presegnalamento) anticipa la presenza dell'ostacolo fisico, fornendo al conducente il tempo necessario per manovrare in sicurezza.
Le zebrature: dimensioni e inclinazione
Il comma 1 stabilisce che le isole di traffico a raso e i triangoli di presegnalamento delle isole in rilievo devono essere evidenziati mediante zebrature. Le zebrature sono bande bianche diagonali che riempiono l'area dell'isola o del presegnalamento, creando una zona visivamente distinta dall'area di carreggiata percorribile.
Il comma 2 definisce le caratteristiche geometriche delle zebrature. Le strisce devono essere di colore bianco, con un'inclinazione di almeno 45° rispetto alla corsia di marcia. Questa inclinazione non è casuale: un angolo di 45° è percepibile anche con visuale rasente e in condizioni di luminosità ridotta, garantendo massima visibilità al conducente in avvicinamento. La larghezza minima è di 30 cm per ciascuna striscia. Gli intervalli tra le strisce — gli spazi bianchi alternati alle bande bianche — devono avere larghezza doppia rispetto alle strisce stesse, quindi minimo 60 cm. Questo rapporto 1:2 tra striscia e intervallo è la proporzione standard che garantisce la massima leggibilità della zebratura a velocità elevate: l'alternanza di bianco più spesso e vuoto più ampio è immediatamente interpretata dal cervello del conducente come «zona non calpestabile».
Le strisce di raccordo per l'incanalamento
Le zebrature non si trovano isolate sulla carreggiata, ma sono poste entro le strisce di raccordo per l'incanalamento dei veicoli oppure tra queste strisce e il bordo della carreggiata. Le strisce di raccordo (comma 3) sono bianche e svolgono una funzione di guida: indicano al conducente la traiettoria corretta per aggirare l'isola senza invadere le corsie adiacenti. In pratica, le strisce di raccordo disegnano una sorta di «imbuto» che conduce il flusso veicolare dalla corsia libera alla posizione corretta rispetto all'isola, mentre la zebratura all'interno dell'area delimitata dalle strisce di raccordo segnala l'area che non deve essere calpestata.
La comprensione di questo sistema è fondamentale per il conducente in avvicinamento a uno svincolo, a una rotatoria, a un varco ZTL o a qualsiasi altra intersezione con isole di traffico: le zebrature non sono una decorazione, ma il confine visuale tra la zona transitabile e quella vietata.
Divieto di sosta sulle zone di presegnalamento
Il comma 4 stabilisce un divieto espresso: è vietata la sosta sulle zone di presegnalamento. La ratio è di immediata comprensione: un veicolo in sosta sulle zebrature o sul triangolo di presegnalamento occulta la marcatura orizzontale, rendendo invisibile agli altri conducenti sia l'isola che si avvicina sia la corretta traiettoria da seguire. Ciò è particolarmente grave per le isole in rilievo: se il presegnalamento è oscurato, il conducente successivo potrebbe non accorgersi del cordolo fisico e colpirlo, con rischio di perdita del controllo del veicolo.
Il divieto di sosta in queste zone non necessita di apposita segnaletica verticale aggiuntiva: discende direttamente dalla norma regolamentare. Le sanzioni applicabili sono quelle previste dall'art. 158 del Codice della Strada per la sosta vietata, senza che sia necessaria la presenza di un apposito cartello.
Differenza tra zebratura di presegnalamento e zebratura per passaggi pedonali
Una confusione frequente riguarda la distinzione tra le zebrature per il presegnalamento delle isole di traffico (art. 150) e le strisce pedonali zebreggiate che segnalano i passaggi pedonali (art. 145 del regolamento). Sebbene entrambe utilizzino bande bianche alternate a spazi vuoti, le loro funzioni, dimensioni e contesti di utilizzo sono completamente diversi. Le strisce pedonali sono perpendicolari all'asse della strada e parallele tra loro, con larghezza minima di 50 cm e intervallo pari alla larghezza delle strisce. Le zebrature di presegnalamento sono invece diagonali rispetto alla corsia di marcia, hanno strisce più sottili (minimo 30 cm) e intervalli doppi. Confonderle può portare a errate aspettative di comportamento: nessuno ha priorità di transito su una zebratura di presegnalamento isola, a differenza di quanto avviene sui passaggi pedonali.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti