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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'articolo 77 abroga espressamente la normativa previgente in materia di documentazione amministrativa, in primo luogo la Legge 4 gennaio 1968, n. 15, che era stata il testo di riferimento sull'autocertificazione per oltre trent'anni.
  • Vengono abrogate le disposizioni delle leggi L. 127/1997 (Bassanini-bis) e L. 191/1998 che avevano riformato la materia in via transitoria, ora assorbite nel testo unico.
  • Sono abrogati i principali DPR attuativi: il DPR 513/1997 (firma digitale), il DPR 428/1998 (gestione documentale) e il DPR 403/1998 (autocertificazione, esteso a privati).
  • La clausola abrogatoria chiude il processo di consolidamento normativo: il DPR 445/2000 diventa il testo unico di riferimento per tutta la disciplina della documentazione amministrativa.
  • Per le materie tecniche (firma digitale, documenti informatici) la disciplina di dettaglio è poi confluita nel CAD (D.Lgs. 82/2005), successivo al testo unico.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 77 DPR 445/2000 — Norme abrogate

Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 — Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

1. Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogati: la legge 4 gennaio 1968 n. 15; l'articolo 2, comma 15 , primo periodo della legge 24 dicembre 1993 n. 537; l'articolo 2 commi 3 , 4 , 7 , 9 e 10 e l' articolo 3 commi 1 , 4 , 5 , e 11 come sostituito dall' articolo 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191 , della legge 15 maggio 1997 n. 127; l'articolo 2, comma 11 della citata legge 16 giugno 1998 n. 191; gli articoli 2 e 3 della legge 24 novembre 2000, n.340; l'articolo 55, comma 3 della legge 21 novembre 2000, n.342 . (L)

2. Sono altresì abrogati: il D.P.R. 10 novembre 1997 n. 513 ; il D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 403 ; il D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 428 ; i commi 2 e 3 dell'articolo 37 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 . (R)

Commento

Funzione e natura della clausola abrogatoria

L'articolo 77 del DPR 445/2000 contiene la clausola abrogatoria del testo unico, ovvero l'elenco delle norme previgenti espressamente abrogate dall'entrata in vigore del nuovo corpus normativo. Si tratta di una norma di diritto transitorio, tipica dei testi unici, che ha la funzione di chiarire il campo normativo e di evitare dubbi interpretativi sulla sopravvivenza di disposizioni anteriori.

L'art. 77 va letto insieme all'art. 78, che contiene le disposizioni transitorie e finali, per ricostruire il quadro completo del passaggio dal vecchio al nuovo regime. La tecnica del testo unico compilativo con clausola abrogatoria espressa garantisce certezza del diritto: il cittadino e il funzionario sanno esattamente quali norme sono state sostituite.

La Legge n. 15 del 1968: la norma madre dell'autocertificazione

La prima e più importante abrogazione riguarda la Legge 4 gennaio 1968, n. 15, «Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme». Questa legge era stata il pilastro dell'autocertificazione italiana per oltre trent'anni. Aveva introdotto per la prima volta in modo organico la possibilità per i cittadini di sostituire i certificati con proprie dichiarazioni in determinate materie, superando il principio della necessaria produzione documentale.

La L. 15/1968, pur innovativa per i suoi tempi, si era rivelata progressivamente inadeguata rispetto alle esigenze di semplificazione emerse negli anni Novanta. La riforma Bassanini aveva accelerato il processo di modernizzazione del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, estendendo l'autocertificazione e semplificando le procedure. Il DPR 445/2000 ha completato questo percorso, abrogando la L. 15/1968 e sostituendola con un testo sistematicamente più completo e aggiornato.

Le leggi Bassanini e le disposizioni transitorie abrogate

Il comma 1 abroga anche specifiche disposizioni delle leggi del processo Bassanini:

  • L'art. 2, comma 15, primo periodo della L. 537/1993: disposizione che aveva introdotto alcune semplificazioni documentali nell'ambito della riforma del bilancio dello Stato.
  • Specifici commi degli artt. 2 e 3 della L. 127/1997 (cosiddetta «Bassanini-bis»): questa legge aveva rappresentato una tappa fondamentale nella riforma amministrativa, estendendo l'autocertificazione e semplificando i procedimenti. Le disposizioni non abrogate da altri interventi vengono ora assorbite nel testo unico.
  • L'art. 2, comma 11, della L. 191/1998: ulteriore disposizione della stagione di semplificazione.
  • Gli artt. 2 e 3 della L. 340/2000: legge di semplificazione 1999 che aveva introdotto ulteriori misure in materia di documentazione.
  • L'art. 55, comma 3, della L. 342/2000: disposizione in materia fiscale con profili documentali.
I DPR abrogati: firma digitale, gestione documentale e autocertificazione

Il comma 2 abroga tre importanti decreti presidenziali:

  • Il DPR 10 novembre 1997, n. 513: «Regolamento recante criteri e modalità per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici». Questo DPR aveva disciplinato per la prima volta in modo organico la firma digitale e i documenti informatici. Con l'abrogazione da parte del DPR 445/2000, la materia viene riportata all'interno del testo unico, anche se solo per pochi anni: il D.Lgs. 82/2005 (CAD) assumerà poi la guida in materia di digitalizzazione.
  • Il DPR 20 ottobre 1998, n. 403: «Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative». Questo DPR aveva esteso l'autocertificazione ai rapporti con i privati (banche, assicurazioni, datori di lavoro), principio ora recepito nel DPR 445/2000.
  • Il DPR 20 ottobre 1998, n. 428: «Regolamento recante norme per la gestione del protocollo informatico da parte delle amministrazioni pubbliche». Disciplinava il sistema di protocollazione informatica, ora assorbito nel DPR 445/2000 (artt. 50-70).
  • I commi 2 e 3 dell'art. 37 del DPR 30 maggio 1989, n. 223 (Anagrafe della popolazione residente): disposizioni su certificazioni anagrafiche semplificate, ora assorbite nel sistema del testo unico.
Il DPR 445/2000 come punto di arrivo e di partenza

La clausola abrogatoria dell'art. 77 testimonia che il DPR 445/2000 è il risultato di un lungo processo legislativo di stratificazione normativa, iniziato nel 1968 e proseguito con le riforme degli anni Novanta. Il testo unico ha il merito di aver consolidato in un unico corpus sistematicamente organizzato regole che erano sparse in numerosi provvedimenti.

Va però segnalato che il DPR 445/2000, a sua volta, è stato in parte superato dall'entrata in vigore del CAD (D.Lgs. 82/2005). Quest'ultimo ha assorbito e sviluppato le disposizioni sui documenti informatici, sulla firma digitale e sulla gestione documentale digitale, che costituivano parte rilevante del DPR 445/2000 nella sua versione originale. Il rapporto tra i due testi normativi è oggi di specialità: il CAD prevale per i profili informatico-digitali, mentre il DPR 445/2000 mantiene la sua centralità per le dichiarazioni sostitutive, l'autocertificazione e i documenti cartacei.

Raccordo con i principi generali del testo unico

L'art. 77 non ha contenuto precettivo diretto per il cittadino ma ha grande rilevanza per il funzionario pubblico e per il giurista, che devono ricostruire il diritto positivo vigente. Ogni volta che emerge una questione sulla documentazione amministrativa, la prima verifica da compiere è se la norma invocata sia ancora vigente o se sia stata abrogata dall'art. 77. Il DPR 445/2000, con la sua clausola abrogatoria, ha reso questa ricognizione più semplice, anche se il successivo intervento del CAD ha reintrodotto una certa complessità nel quadro normativo complessivo.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

La Legge n. 15 del 1968 sull'autocertificazione è ancora in vigore?

No. La L. 4 gennaio 1968, n. 15, è stata espressamente abrogata dall'art. 77 del DPR 445/2000 con effetto dalla data di entrata in vigore del testo unico (28 dicembre 2000). Le sue disposizioni sono state assorbite e sviluppate nel DPR 445/2000.

Il DPR 513/1997 sulla firma digitale è ancora applicabile?

No. È stato abrogato dal comma 2 dell'art. 77 DPR 445/2000. La disciplina della firma digitale e dei documenti informatici è oggi contenuta principalmente nel Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e nelle regole tecniche adottate ai sensi del CAD.

Perché un testo unico contiene una clausola abrogatoria?

Per garantire certezza del diritto. La clausola abrogatoria espressa elimina dubbi sulla sopravvivenza di norme previgenti incompatibili con il nuovo testo, evitando che coesistano discipline contraddittorie. Senza questa clausola si applicherebbe il principio generale di abrogazione tacita per incompatibilità, con conseguente incertezza interpretativa.

Il DPR 445/2000 è stato a sua volta modificato o parzialmente abrogato?

Sì. Alcune disposizioni del DPR 445/2000 relative ai documenti informatici e alla firma digitale sono state successivamente integrate o superate dall'entrata in vigore del CAD (D.Lgs. 82/2005). Inoltre, la L. 183/2011 (art. 15) ha rafforzato il principio di decertificazione, modificando l'art. 40 del DPR 445/2000. Il testo unico rimane comunque il riferimento principale per l'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive.

Per i procedimenti avviati prima del 28 dicembre 2000, si applica la vecchia L. 15/1968 o il DPR 445/2000?

In base al principio tempus regit actum, ai procedimenti e agli atti formatisi prima dell'entrata in vigore del DPR 445/2000 si applica la normativa previgente (L. 15/1968 e disposizioni collegate), anche se oggi quelle norme sono abrogate. Per i procedimenti avviati dopo il 28 dicembre 2000 si applica il DPR 445/2000.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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