Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Tessile e Moda (Artigianato)

TFR e fine rapporto nel CCNL Tessile e Moda Artigianato

Guida al Trattamento di Fine Rapporto nelle imprese artigiane del tessile e della moda: calcolo, voci incluse, rivalutazione, anticipazioni, destinazione a previdenza complementare e saldo al termine del rapporto.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Tessile Moda Artigianato si calcola dividendo la retribuzione annua utile (incluse tredicesima e quattordicesima) per il coefficiente 13,5 (art. 2120 c.c.). La rivalutazione annua è pari all’1,5% fisso più il 75% dell’aumento ISTAT. L’anticipazione fino al 70% è ammessa dopo 8 anni di servizio. Per la previdenza complementare il fondo di settore artigiano è Fondartc.

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Dati contrattuali

Parti datoriali
Confartigianato Moda · CNA Federmoda · Casartigiani · CLAAI
Parti sindacali
Femca-CISL · Filctem-CGIL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
16 luglio 2024
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Fondo previdenza complementare
Fondartc (Fondo pensione complementare per l’artigianato)
Fonte legale TFR
Art. 2120 c.c. (regola universale per tutti i lavoratori dipendenti)

Tabella riepilogativa: calcolo e componenti del TFR

TFR – schema di calcolo e componenti principali per il CCNL Tessile e Moda Artigianato
Elemento Regola / valore Fonte
Formula base quota annua Retribuzione annua utile ÷ 13,5 Art. 2120 c.c.
Rivalutazione annua 1,5% fisso + 75% ΔISTAT prezzi al consumo (famiglie O&I) Art. 2120 c.c.
Voci incluse nella base Minimo tabellare, scatti anzianità, indennità fisse contrattuali, tredicesima, quattordicesima, superminimo stabile Art. 2120 c.c. + CCNL
Voci escluse dalla base Straordinario occasionale, rimborsi spese, una tantum 2024, premi non continuativi Art. 2120 c.c. + rinnovo 2024
Anticipazione massima 70% del TFR maturato, dopo 8 anni di servizio, max 1 volta Art. 2120 c.c.
Termine pagamento a fine rapporto Entro il giorno successivo alla cessazione (in pratica con l’ultimo cedolino o saldo) Art. 2120 c.c. + buona prassi
Tassazione Tassazione separata con aliquota media IRPEF sul reddito di riferimento Art. 17 e 19 TUIR

Nota: L’art. 2120 c.c. si applica a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, indipendentemente dal CCNL applicato. Il CCNL Tessile Moda Artigianato non modifica le regole legali del TFR, ma le voci retributive specifiche del contratto (tredicesima, quattordicesima, indennità di funzione 6S) entrano nella base di calcolo legale.

Il meccanismo di calcolo del TFR: art. 2120 c.c.

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è disciplinato dall’art. 2120 del codice civile e rappresenta una forma di retribuzione differita: matura durante tutto il rapporto di lavoro ed è pagata alla cessazione. La formula di calcolo della quota annua è:

Quota TFR annua = Retribuzione annua utile ÷ 13,5

La retribuzione annua utile comprende tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale, con esclusione delle somme corrisposte a titolo di rimborso spese. Per il CCNL Tessile Moda Artigianato rientrano nella base:

  • Retribuzioni mensili ordinarie (minimo tabellare × 12).
  • Scatti di anzianità maturati (× 12).
  • Indennità contrattuali fisse e continuative (es. indennità di funzione livello 6S × 12).
  • Tredicesima mensilità.
  • Quattordicesima mensilità.
  • Superminimi individuali stabili (non assorbibili e non occasionali).

Sono invece escluse: le indennità occasionali, l’una tantum del rinnovo 2024 (espressamente esclusa dal verbale di accordo), i rimborsi spese, le maggiorazioni per straordinario se non contrattualmente previste come quota fissa.

Rivalutazione annua del TFR in azienda

Il TFR che rimane depositato in azienda (opzione tipica per le imprese con meno di 50 dipendenti, tra cui la grande maggioranza delle imprese artigiane) viene rivalutato ogni anno al 31 dicembre con la seguente formula:

Rivalutazione = 1,5% fisso + 75% × incremento ISTAT prezzi al consumo per famiglie O&I

Sulla rivalutazione annua si applica un’imposta sostitutiva del 17% (art. 11, D.Lgs. n. 47/2000), versata dal datore di lavoro per conto del lavoratore. Questo meccanismo garantisce al TFR una rivalutazione minima garantita dell’1,5% anche in assenza di inflazione.

Le imprese con più di 50 dipendenti (caso raro nell’artigianato tessile) devono versare obbligatoriamente il TFR futuro al Fondo di Tesoreria INPS (se il lavoratore non ha optato per la previdenza complementare).

Destinazione a previdenza complementare: Fondartc

Il lavoratore del tessile-moda artigiano può scegliere di destinare il TFR futuro maturando a un fondo pensione complementare. Il fondo di riferimento per l’artigianato è Fondartc (Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese e dell’Artigianato), istituito dagli enti bilaterali artigiani (compresi EBNA, Confartigianato, CNA e le confederazioni datoriali).

Le regole della scelta:

  • Il lavoratore ha 6 mesi dall’assunzione per esprimere la scelta. Può aderire a Fondartc, a un altro fondo complementare individuale, oppure decidere di mantenere il TFR in azienda.
  • Se entro 6 mesi non esprime alcuna scelta, si applica il silenzio-assenso: il TFR futuro viene destinato automaticamente al fondo di settore (Fondartc).
  • Il TFR già maturato rimane in azienda (o nel Fondo di Tesoreria INPS se applicabile), salvo una diversa specifica richiesta di trasferimento.
  • La scelta è irreversibile: una volta destinato il TFR al fondo complementare, non può essere riportato in azienda.

Il versamento a Fondartc comporta anche un contributo datoriale (la cui misura è definita dallo statuto del fondo e dagli accordi collettivi di riferimento) e la possibilità di deduzione fiscale dei contributi versati, nei limiti di legge (fino a 5.164,57 € annui).

Le anticipazioni del TFR in costanza di rapporto

Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore può richiedere un’anticipazione del TFR fino al 70% del TFR maturato, per le seguenti causali tassative (art. 2120, ottavo comma, c.c.):

  • Acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione propria o dei figli (con documentazione catastale e contratto di compravendita o preventivi di ristrutturazione).
  • Spese sanitarie straordinarie per terapie o interventi riconosciuti dalle strutture pubbliche competenti, per il lavoratore o i familiari a carico.
  • Congedo parentale o formativo (D.Lgs. n. 151/2001 e D.Lgs. n. 61/2000): il lavoratore può anticipare il TFR per sostenere i costi economici del congedo.

L’anticipazione è concessa una sola volta nell’arco del rapporto. La quota anticipata non matura rivalutazione ulteriore. Il datore non può rifiutare la richiesta se il lavoratore soddisfa le condizioni di legge, salvo specifiche condizioni di liquidità aziendale.

Il saldo finale: cosa spetta alla cessazione

Alla cessazione del rapporto, per qualsiasi causa (licenziamento, dimissioni, pensionamento, morte del lavoratore), il datore deve corrispondere:

  • TFR maturato fino alla data di cessazione, al netto delle anticipazioni già erogate e dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione.
  • Ratei di tredicesima e quattordicesima maturati e non ancora erogati.
  • Indennità sostitutiva delle ferie maturate e non godute.
  • Indennità sostitutiva del preavviso (se il preavviso non viene lavorato, da entrambe le parti).
  • Competenze di fine mese (retribuzione per i giorni lavorati nell’ultimo periodo).

Il TFR è soggetto a tassazione separata (artt. 17 e 19 TUIR): l’aliquota IRPEF applicabile è quella media risultante dal reddito di riferimento (TFR ÷ anni di servizio × 12), calcolata e riscossa in sede di conguaglio dall’Agenzia delle Entrate entro il secondo o terzo anno successivo alla cessazione.

Casi pratici

Tizio – Operaio di livello 3, 5 anni di servizio: stima del TFR
Tizio ha una retribuzione annua utile di circa 22.128 € (12 mesi × 1.551,03 € + tredicesima 1.551,03 € + quattordicesima 1.551,03 € + scatti vari). Quota TFR annua: 22.128 € ÷ 13,5 = 1.639,11 €. In 5 anni di servizio (con rivalutazione annua media indicativa dell’1,5-2%), il TFR accantonato si aggira intorno a 8.500-9.000 € lordi (stima indicativa; la cifra esatta dipende dall’evoluzione dei minimi contrattuali e dell’ISTAT). È un’stima prudenziale, non un dato ufficiale del CCNL.
Caia – Impiegata livello 5, richiede anticipazione per acquisto prima casa
Caia ha 10 anni di servizio e un TFR maturato (lordo prima delle imposte sulla rivalutazione) di circa 26.000 €. Vuole acquistare la prima casa: può chiedere un’anticipazione fino al 70% di 26.000 € = 18.200 €. Presenta domanda al datore con la compromessa dell’abitazione. Il datore eroga l’anticipazione (soggetta a tassazione separata). La quota anticipata non frutterà ulteriore rivalutazione. Caia non potrà fare una seconda anticipazione in futuro.
Sempronio – Nuovo assunto: scelta sul TFR entro 6 mesi
Sempronio viene assunto il 1° marzo 2026. Entro il 31 agosto 2026 deve decidere cosa fare del TFR futuro: lasciarlo in azienda (rivalutato al 1,5%+ISTAT), aderire a Fondartc (con contributo datoriale aggiuntivo e agevolazioni fiscali), o scegliere un altro fondo. Non essendo sicuro, chiede al consulente del lavoro dell’impresa. Se non decide entro il 31 agosto, il TFR futuro viene destinato automaticamente a Fondartc per silenzio-assenso.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola la quota TFR annua nel CCNL Tessile Moda Artigianato?
La quota annua è pari alla retribuzione annua utile divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.). La retribuzione annua utile comprende tutte le voci continuative: stipendio mensile × 12, tredicesima, quattordicesima, scatti e indennità fisse. L’una tantum del 2024 è espressamente esclusa.
Cos’è Fondartc e perché riguarda i lavoratori del tessile artigiano?
Fondartc è il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori delle Piccole e Medie Imprese e dell’Artigianato, promosso dagli enti bilaterali artigiani. È il fondo di settore a cui confluisce automaticamente il TFR futuro dei lavoratori artigiani che non esprimono una scelta diversa entro 6 mesi dall’assunzione (silenzio-assenso).
Quando è possibile richiedere l’anticipazione del TFR?
Dopo 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore, per acquisto o ristrutturazione prima casa (propria o dei figli), spese sanitarie gravi, o congedo parentale/formativo. L’anticipazione è pari a un massimo del 70% del TFR maturato ed è concessa una sola volta.
Il TFR spetta anche in caso di licenziamento per giusta causa?
Sì. Il TFR maturato spetta sempre al lavoratore, indipendentemente dalla causa della cessazione del rapporto, incluso il licenziamento per giusta causa. Il licenziamento disciplinare non priva mai il lavoratore del TFR già accantonato.
Come viene tassato il TFR?
Il TFR è soggetto a tassazione separata (art. 17 TUIR): l’aliquota è quella media IRPEF risultante da un reddito di riferimento calcolato su base annua proporzionale agli anni di servizio. È il sostituto d’imposta (datore o INPS) che effettua la ritenuta provvisoria, poi rettificata dall’Agenzia delle Entrate.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024 e tredicesima, quattordicesima e premi 2024.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile-Moda e Chimica-Ceramica per l’Artigianato del 16 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026) e alla normativa vigente (art. 2120 c.c., artt. 17 e 19 TUIR, D.Lgs. n. 47/2000). Le stime di TFR indicate sono indicative e non ufficiali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (Femca-CISL, Filctem-CGIL, Uiltec-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR e disciplinato dall'art. 2120 c.c., regola universale per tutti i lavoratori dipendenti.
  • La quota annua si determina dividendo la retribuzione utile per il coefficiente 13,5.
  • La rivalutazione annua del montante segue la formula di legge: 1,5% fisso piu il 75% dell'incremento ISTAT.
  • L'anticipazione e ammessa a determinate condizioni di anzianita e per causali tipizzate dalla legge.
  • La destinazione a previdenza complementare avviene tramite il fondo negoziale di settore.
Indice dei contenuti

Il trattamento di fine rapporto e la prestazione differita che accompagna ogni lavoratore dipendente al termine del rapporto, quale ne sia la causa. Nel comparto del tessile e della moda artigianale la disciplina di riferimento e quella generale dell'art. 2120 del codice civile, regola universale che il contratto collettivo non puo derogare in peggio. Comprenderne il meccanismo significa sapere come si forma, come si rivaluta e quando puo essere anticipato.

La regola universale dell'art. 2120

L'art. 2120 c.c. fissa il criterio di calcolo del TFR: per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione utile divisa per il coefficiente 13,5. La retribuzione utile comprende, salvo diversa previsione contrattuale, tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto a titolo non occasionale. Il risultato e un montante che si accumula anno dopo anno e che resta accantonato fino alla cessazione.

La rivalutazione del montante

Il TFR accantonato non resta fermo: si rivaluta ogni anno secondo una formula fissata dalla legge, pari a un tasso del'1,5% in misura fissa, maggiorato del 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Questo meccanismo tutela il potere d'acquisto del montante nel tempo. La componente fissa garantisce un rendimento minimo, mentre la componente variabile aggancia il trattamento all'andamento inflattivo.

Le voci che entrano nella base di calcolo

La base utile e ampia ma non illimitata: vi rientrano gli elementi della retribuzione corrisposti in modo non occasionale, tipicamente il minimo tabellare, gli scatti di anzianita e le mensilita aggiuntive. Restano esclusi i rimborsi spese e le erogazioni a carattere occasionale. Per l'esatta perimetrazione delle voci nel settore artigiano del tessile si rinvia alle previsioni del CCNL vigente, che opera entro i limiti dell'art. 2120.

Le anticipazioni: presupposti e limiti

La legge consente di richiedere un'anticipazione del TFR maturato, ma solo al ricorrere di presupposti tipici: una determinata anzianita di servizio presso lo stesso datore e causali specifiche, come spese sanitarie straordinarie o acquisto della prima casa per se o per i figli. L'anticipazione e nei limiti percentuali e di frequenza stabiliti dalla legge e dall'eventuale disciplina contrattuale di miglior favore. Si tratta di una facolta, non di un diritto incondizionato.

La destinazione a previdenza complementare

Il lavoratore puo scegliere di destinare il TFR maturando a un fondo di previdenza complementare invece di lasciarlo in azienda. Nel comparto artigiano il fondo negoziale di settore raccoglie i versamenti e li investe in ottica previdenziale. La scelta e tendenzialmente irreversibile e va ponderata: incide sulla disponibilita del trattamento e sul regime fiscale applicabile, oggetto della disciplina di settore e delle disposizioni sui fondi negoziali.

Il saldo alla cessazione del rapporto

Alla fine del rapporto, per qualunque causa, il TFR accantonato e rivalutato viene liquidato. Il diritto al saldo prescinde dal motivo della cessazione: spetta anche in caso di licenziamento per giusta causa. I tempi di erogazione e le eventuali rateizzazioni seguono la disciplina contrattuale, fermo il diritto del lavoratore a percepire l'intero montante maturato. Per gli aspetti di dettaglio si rinvia al testo del CCNL vigente.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR?

Si divide la retribuzione utile annua per il coefficiente 13,5, secondo l'art. 2120 c.c. La quota cosi ottenuta si accantona ogni anno e si rivaluta nel tempo.

Come funziona la rivalutazione del TFR?

Il montante accantonato si rivaluta annualmente con una formula di legge: un tasso fisso dell'1,5% piu il 75% dell'incremento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Quando si puo chiedere l'anticipazione del TFR?

Al ricorrere di una determinata anzianita e di causali tipiche come spese sanitarie straordinarie o acquisto della prima casa, nei limiti previsti dalla legge e dall'eventuale disciplina contrattuale.

Posso destinare il TFR a un fondo pensione?

Si. Il lavoratore puo conferire il TFR maturando al fondo negoziale di settore; la scelta e tendenzialmente irreversibile e incide su disponibilita e regime fiscale del trattamento.

Il TFR spetta anche in caso di licenziamento per giusta causa?

Si. Il TFR maturato spetta sempre alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa, compreso il licenziamento per giusta causa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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