Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo)

CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: maternità, paternità e congedi

Tecnici, speaker e amministrativi delle emittenti locali godono delle tutele di legge per maternità e paternità, integrate dal CCNL Aeranti-Corallo con l’integrazione della retribuzione durante la maternità obbligatoria.

In sintesi

Il CCNL Aeranti-Corallo integra le tutele legali di maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001): la lavoratrice madre riceve la retribuzione netta ordinaria completa per tutta la maternità obbligatoria. I congedi parentali si applicano per legge; il contratto migliora alcune condizioni di fruizione.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriale)
Aeranti-Corallo (Aeranti + Associazione Corallo)
Parti firmatarie (sindacali)
CISAL Terziario con assistenza CISAL
Vigenza
1° febbraio 2026 – 31 dicembre 2028
Riferimento legge
D.Lgs. 151/2001 (TU maternità/paternità); L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022 – congedo paternità 10 gg); D.Lgs. 105/2022

Tabella riepilogativa

Maternità, paternità e congedi parentali – quadro sintetico
Istituto Durata Trattamento economico
Congedo di maternità obbligatorio 5 mesi (2 pre-parto + 3 post-parto; o 1+4 con certificato) INPS 80% + integrazione CCNL fino al 100% netto
Congedo di paternità obbligatorio 10 giorni (entro 5 mesi dalla nascita) 100% retribuzione (INPS)
Congedo di paternità facoltativo alternativo 1 giorno aggiuntivo (in alternativa alla madre) 100% retribuzione (INPS)
Congedo parentale (madre o padre) Fino a 10 mesi (condivisi tra genitori; max 7 mesi ciascuno); fruibili fino ai 12 anni del bambino 80% (1° mese), 60% (2° mese), 30% per i mesi successivi (INPS)
Astensione facoltativa prolungata Fino a 3 anni del bambino (senza retribuzione INPS) Conservazione del posto; senza retribuzione

Nota: le percentuali di retribuzione per il congedo parentale riflettono l’evoluzione normativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) e successive modifiche. Si raccomanda di verificare gli importi aggiornati sul sito INPS.

Maternità obbligatoria: tutele legali e integrazione CCNL

La maternità obbligatoria (astensione obbligatoria) è disciplinata dal D.Lgs. 151/2001 e dura 5 mesi, normalmente 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo. Con certificazione medica attestante un rischio per la salute, è possibile anticipare l’astensione pre-parto a 1 mese, posticipando di conseguenza quella post-parto a 4 mesi.

Durante l’astensione obbligatoria l’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Aeranti-Corallo migliora questa previsione: la lavoratrice riceve la retribuzione netta ordinaria completa per tutta la durata dell’astensione obbligatoria, con il datore che integra la quota mancante rispetto all’indennità INPS. Il periodo di maternità si computa integralmente nell’anzianità di servizio (TFR, scatti, ferie).

Divieto di licenziamento durante la gravidanza

La norma più rilevante per la tutela della lavoratrice madre è il divieto di licenziamento, sancito dall’art. 54 del D.Lgs. 151/2001: il datore di lavoro non può recedere dal rapporto durante il periodo che va dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto si applica anche in caso di dimissioni rese durante la gravidanza senza convalida all’ITL (obbligatoria per la validità delle dimissioni).

Congedo di paternità obbligatorio e facoltativo

Dal 2022 (L. 234/2021) il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuiti al 100% dall’INPS, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita (o dall’adozione/affidamento). Questi 10 giorni non sono giorni consecutivi e possono essere frazionati. Il padre può aggiungere un giorno di congedo facoltativo, in alternativa alla madre (cioè sottraendolo al suo congedo parentale). Il congedo di paternità non è derogabile né può essere rifiutato dal datore di lavoro.

Congedi parentali

I congedi parentali (D.Lgs. 105/2022) consentono ai genitori di assentarsi dal lavoro per accudire il figlio fino ai 12 anni di età. Ogni genitore ha diritto a un congedo massimo individuale di 7 mesi, per un totale condiviso di 10 mesi (11 se il padre supera i 3 mesi). Il trattamento economico è scalato:

  • Primo mese: 80% della retribuzione (introdotto dalla Legge di Bilancio 2023).
  • Secondo mese: 60% della retribuzione (dal 2024).
  • Mesi successivi fino al 7°: 30% della retribuzione.
  • Oltre il 7° mese e fino ai 12 anni: nessuna indennità INPS, salvo condizioni reddituali specifiche.

Permessi per l’allattamento e altri diritti

La lavoratrice madre ha diritto a 2 ore di riposo al giorno (o 1 ora se l’orario è inferiore a 6 ore) per i primi 12 mesi di vita del bambino, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 151/2001. Questi permessi di allattamento sono retribuiti al 100% dall’INPS. Il padre può fruirne in alternativa alla madre.

Casi pratici

Caia – Operatrice di ripresa in maternità
Caia è operatrice di ripresa al 3° livello. Comunica la gravidanza all’emittente. Dal 8° mese di gravidanza inizia l’astensione obbligatoria pre-parto (2 mesi). Dopo il parto resta in astensione per altri 3 mesi. Per i 5 mesi complessivi l’emittente le integra la retribuzione al 100% netto (rispetto all’80% INPS). Al rientro riprende le stesse mansioni e trova la busta paga con gli aggiornamenti contrattuali nel frattempo avvenuti.
Tizio – Padre tecnico audio che usa il congedo obbligatorio
Tizio, tecnico audio, diventa padre. Entro i 5 mesi dalla nascita del figlio fruisce dei 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, frazionandoli in 2 giorni la settimana durante il primo mese. Per questi giorni riceve il 100% della retribuzione (a carico INPS). Il datore non può opporsi e non può negare il congedo senza incorrere in violazione di legge.
Sempronia – Amministrativa che fruisce del congedo parentale
Sempronia, impiegata amministrativa al 3° livello, vuole stare a casa con la figlia di 2 anni per altri 3 mesi. Richiede un congedo parentale facoltativo: per il primo mese riceverà il 80% della retribuzione, per il secondo il 60%, per il terzo il 30%. Comunica la scelta al datore con 15 giorni di anticipo. Al rientro riprende le stesse mansioni.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi Legge 104: requisiti, domanda e casi →

Domande frequenti

Quanto dura il congedo di maternità obbligatorio?
5 mesi: di norma 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo. Con certificato medico è possibile optare per 1 mese pre-parto e 4 mesi post-parto. Il CCNL integra l’indennità INPS (80%) fino al 100% della retribuzione netta.
Il CCNL integra la retribuzione durante la maternità?
Sì. Il CCNL Aeranti-Corallo garantisce alla lavoratrice madre la retribuzione netta ordinaria completa per tutta la durata dell’astensione obbligatoria.
Il padre ha diritto al congedo di paternità?
Sì. Per legge il padre ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuito al 100% da fruire entro i 5 mesi dalla nascita, più un giorno facoltativo in alternativa alla madre.
I congedi parentali vengono pagati?
Sì, in misura scalata: 80% per il primo mese, 60% per il secondo, 30% per i mesi successivi (INPS). Fruibili fino ai 12 anni del bambino.
È possibile essere licenziate durante la gravidanza?
No. Il divieto di licenziamento vale dalla gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino (D.Lgs. 151/2001). Eccezione solo per giusta causa provata.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Maternità e paternità nel CCNL Aeranti-Corallo poggiano sul D.Lgs. 151/2001 (Testo unico), integrato dal contratto.
  • Il congedo di maternità obbligatorio dura complessivamente 5 mesi, con la flessibilità prevista dalla legge.
  • Il CCNL integra l'indennità INPS fino alla retribuzione netta ordinaria durante la maternità obbligatoria.
  • I congedi parentali spettano per legge a entrambi i genitori; il contratto può migliorarne la fruizione.
  • Opera il divieto di licenziamento dalla gestazione fino al compimento di 1 anno del bambino, salvo eccezioni tassative.
Indice dei contenuti

Nelle emittenti locali - dove convivono speaker, tecnici e personale amministrativo - la genitorialità è protetta dalla cornice generale del Testo unico maternità e paternità, il D.Lgs. 151/2001. Il CCNL Aeranti-Corallo non si limita a richiamarlo: lo integra, in particolare sul fronte economico, garantendo continuità di reddito nei mesi di astensione obbligatoria.

Il congedo di maternità obbligatorio

Il congedo di maternità copre complessivamente 5 mesi: di regola due mesi prima del parto e tre dopo, con la possibilità della flessibilità (un mese prima e quattro dopo) o del rinvio totale al dopo-parto, previa idoneità sanitaria. Durante questo periodo vige l'astensione obbligatoria dal lavoro.

L'integrazione economica del CCNL

La legge prevede a carico dell'INPS un'indennità pari all'80% della retribuzione. Il CCNL Aeranti-Corallo migliora il trattamento integrando l'indennità fino alla retribuzione netta ordinaria, così che la lavoratrice non subisca perdite di reddito durante la maternità obbligatoria. Le modalità e i limiti dell'integrazione vanno verificati sul testo contrattuale vigente.

Congedo di paternità

Il padre lavoratore ha diritto al congedo di paternità obbligatorio nei termini fissati dalla legge, fruibile nei mesi attorno alla nascita, oltre alle ipotesi di congedo alternativo quando la madre non possa fruirne. È una tutela autonoma, non derivata da quella materna, ormai parte stabile del Testo unico.

I congedi parentali

Terminata la maternità obbligatoria, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale entro i limiti di età del bambino e di durata complessiva stabiliti dal D.Lgs. 151/2001, con l'indennità INPS nelle percentuali e per i periodi previsti dalla legge. Il CCNL può agevolare la fruizione (frazionamento, preavvisi ridotti) ma non comprimere il diritto.

Riposi giornalieri e divieto di licenziamento

Nel primo anno di vita del bambino spettano i riposi giornalieri (le cosiddette ore per allattamento), fruibili anche dal padre nei casi di legge. Opera inoltre il divieto di licenziamento dall'inizio della gestazione fino al compimento di 1 anno del bambino: il recesso intimato in questo arco è nullo, salvo le eccezioni tassative (giusta causa, cessazione dell'attività, esito negativo della prova).

Sicurezza e adibizione a mansioni

La lavoratrice in gravidanza non può essere adibita a lavorazioni pericolose, faticose o insalubri, né al lavoro notturno fino al primo anno del bambino. Nelle emittenti ciò rileva per turni notturni e attività tecniche: il datore deve adottare misure di adeguamento o spostare la lavoratrice ad altre mansioni.

Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria nel CCNL Aeranti-Corallo?

Cinque mesi complessivi, secondo il D.Lgs. 151/2001: di regola due mesi prima e tre dopo il parto, con possibilità di flessibilità o rinvio post-parto su idoneità sanitaria.

Quanto percepisco durante la maternità?

La legge prevede l'80% a carico INPS; il CCNL Aeranti-Corallo integra fino alla retribuzione netta ordinaria durante la maternità obbligatoria. Le modalità sono sul testo contrattuale vigente.

Anche il padre ha diritto a un congedo?

Sì. Spetta il congedo di paternità obbligatorio nei termini di legge, oltre al congedo parentale fruibile da entrambi i genitori entro i limiti del D.Lgs. 151/2001.

Posso essere licenziata durante la gravidanza?

No. Vige il divieto di licenziamento dall'inizio della gestazione fino a 1 anno di vita del bambino; il recesso è nullo salvo eccezioni tassative come la giusta causa.

In gravidanza posso fare turni notturni?

No. La lavoratrice in gravidanza e fino al primo anno del bambino non può essere adibita al lavoro notturno né a mansioni pericolose: il datore deve adeguarne le condizioni o spostarla.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.