Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Chimico-Farmaceutico (Farmindustria)

CCNL Chimico-Farmaceutico: TFR e fine rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è la liquidazione spettante al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa: dimissioni, licenziamento o pensionamento. La sua disciplina è prevalentemente legale (art. 2120 c.c.), ma il CCNL Chimico-Farmaceutico ne definisce la base di computo e offre la possibilità di destinarlo al fondo pensione Fonchim.

In sintesi

Il TFR si accantonano annualmente 1/13,5 della retribuzione lorda totale (art. 2120 c.c.). La base include minimo, EAR/IPO, EDR, scatti, indennità continuative e tredicesima. Dopo 8 anni è possibile richiedere un’anticipazione fino al 70%. Il TFR può essere destinato al fondo pensione Fonchim, aumentando il rendimento potenziale rispetto alla rivalutazione legale.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Farmindustria · Federchimica · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
15 aprile 2025
Vigenza
1° luglio 2025 – 30 giugno 2028
Base legale TFR
Art. 2120 codice civile

Tabella riepilogativa: base di computo del TFR nel chimico-farmaceutico

Voci retributive che entrano e non entrano nel calcolo del TFR
Voce retributiva Inclusa nel TFR? Note
Minimo contrattuale Voce principale
EAR (Elemento Aggiuntivo Retribuzione) Per livelli C-F
IPO (Indennità Posizione Organizzativa) Per livelli A-B
EDR (Elemento Distinto Retribuzione) Voce contrattuale fissa
Scatti di anzianità Importi fissi maturati
Superminimo individuale Sì (se non assorbibile) Dipende dalla clausola contrattuale individuale
Tredicesima mensilità Inclusa nella retribuzione annua ai sensi dell’art. 2120
Indennità di turno continuativa Se erogata con carattere di continuità
Straordinari No Voce variabile non inclusa
Premio di risultato variabile No Voce variabile non inclusa
Rimborsi spese analitici o forfettari non fissi No Non costituiscono retribuzione
Indennità sostitutiva del preavviso Solo in caso di licenziamento senza preavviso

La base di computo del TFR è definita dall’art. 2120 c.c. come «retribuzione dovuta per ogni anno di servizio»; il CCNL e la prassi giurisprudenziale chiariscono quali voci siano da includere. In caso di dubbio consultare un consulente del lavoro.

Come si calcola il TFR: la formula legale

La formula dell’art. 2120 c.c. è:

  • Accantonamento annuo = retribuzione annua lorda totale (inclusa tredicesima) ÷ 13,5;
  • Rivalutazione annuale (al 31 dicembre di ogni anno): il montante TFR maturato viene rivalutato applicando il tasso dell’1,5% fisso + il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo dell’anno precedente;
  • Il montante totale è la somma degli accantonamenti annui più le rivalutazioni maturate.

Esempio orientativo: un lavoratore con retribuzione annua lorda di 30.000 € (inclusa tredicesima) accantonarà ogni anno circa 2.222 € (= 30.000 ÷ 13,5). Dopo 10 anni di servizio (con rivalutazioni), il TFR maturato sarà orientativamente tra 22.000 e 25.000 €, in funzione dell’inflazione degli anni considerati.

TFR in azienda, Fondo di Tesoreria INPS o Fonchim?

Il lavoratore nel settore chimico-farmaceutico ha tre destinazioni possibili per il TFR maturando (quello che matura dal momento della scelta):

  • In azienda: il datore accantonarà il TFR e lo liquiderà alla cessazione. Per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR lasciato in azienda viene versato al Fondo di Tesoreria INPS (il datore riceve un finanziamento implicito);
  • Fondo pensione Fonchim: il lavoratore può destinare il TFR maturando a Fonchim, ottenendo potenzialmente un rendimento superiore alla rivalutazione legale (storico Fonchim: rendimenti superiori all’inflazione su orizzonti di 10+ anni). In questo caso il TFR non viene più liquidato alla cessazione ma converterà in rendita o in capitale alla pensione;
  • Altro fondo pensione individuale: possibilità meno comune nel settore, ma tecnicamente ammessa.

La scelta deve essere effettuata entro 6 mesi dall’assunzione; in assenza di scelta, il TFR viene automaticamente destinato a Fonchim per i lavoratori di aziende con più di 50 dipendenti («silenzio-assenso»).

Anticipazione del TFR: quando e come richiederla

Dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore, il lavoratore può richiedere un’anticipazione del TFR maturato, fino al 70% del montante. Le causali ammesse per legge (art. 2120 c.c.) sono:

  • Spese sanitarie urgenti per terapie o interventi straordinari, per sé o per i familiari a carico;
  • Acquisto prima casa (o della prima casa dei figli), anche in costruzione;
  • Congedi parentali e formativi (periodi di astensione facoltativa dal lavoro).

L’anticipazione può essere richiesta una sola volta durante il rapporto di lavoro. Le aziende possono limitare le richieste al 4% dei dipendenti aventi diritto per anno. Il TFR anticipato non è rivalutato per i periodi successivi (si riduce il montante su cui calcolare la rivalutazione futura).

Tassazione del TFR alla cessazione

Il TFR percepito alla cessazione del rapporto è soggetto a tassazione separata ai sensi degli artt. 17-21 del TUIR. L’aliquota applicata è determinata come media dell’aliquota IRPEF degli ultimi 5 anni, calcolata su un reddito figurativo pari al TFR diviso gli anni di servizio moltiplicato per 12. La tassazione separata è di norma più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria, per l’effetto cumulativo degli anni di maturazione.

Casi pratici

Tizio — Operatore (D1) che chiede l’anticipazione TFR per la prima casa
Tizio ha 9 anni di anzianità e un montante TFR maturato di circa 28.000 €. Vuole acquistare casa e chiede l’anticipazione del 70% = circa 19.600 €. L’anticipazione è tassata con ritenuta a titolo di acconto (solitamente il 23%); Tizio verifica nella dichiarazione dei redditi se è dovuto conguaglio. Il TFR residuo (circa 8.400 €) continua a maturare e a rivalutarsi per i restanti anni di servizio.
Caia — ISF (B1) che destina il TFR a Fonchim
Caia viene assunta nel settembre 2025. Entro 6 mesi (marzo 2026) deve scegliere la destinazione del TFR maturando. Consapevole che Fonchim ha storicamente reso più della rivalutazione legale su orizzonti lunghi, sceglie di destinare il TFR a Fonchim. Il contributo datoriale obbligatorio a Fonchim si attiva automaticamente con la stessa scelta, aumentando il montante pensionistico. In più, il contributo a Fonchim è deducibile dal reddito imponibile.
Sempronio — Ricercatore (C1) che va in pensione dopo 30 anni
Sempronio ha lavorato per 30 anni nel settore farmaceutico, di cui 20 con il TFR in azienda e 10 con il TFR a Fonchim. All’uscita dal lavoro riceve: (a) il TFR maturato in azienda nei primi 20 anni, tassato con tassazione separata; (b) il capitale Fonchim accumulato negli ultimi 10 anni, gestito con le regole della previdenza complementare (tassazione agevolata al 15%, riducibile fino al 9% con anzianità nel fondo). La divisione tra le due forme incide sulla tassazione complessiva finale.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

Apri il calcolatore del TFR →

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel chimico-farmaceutico?
Si accantonarà ogni anno 1/13,5 della retribuzione lorda totale annua (inclusa tredicesima). Il montante viene rivalutato al 31 dicembre con il tasso dell’1,5% + 0,75% dell’ISTAT.
Posso chiedere un’anticipazione del TFR?
Sì: dopo 8 anni di servizio, fino al 70% del montante maturato, per le causali di legge (spese sanitarie urgenti, prima casa, congedi). Una sola anticipazione durante il rapporto.
Cosa succede al TFR se aderisco a Fonchim?
Il TFR maturando viene versato a Fonchim e converge in una posizione pensionistica complementare. Il TFR già accantonato rimane in azienda o al Fondo di Tesoreria INPS. Si possono ottenere rendimenti superiori alla rivalutazione legale su orizzonti lunghi.
Quali voci non entrano nel calcolo del TFR?
Non rientrano nel TFR: gli straordinari, i premi di risultato variabili, i rimborsi spese analitici o forfettari non fissi. Rientrano invece tutte le voci fisse e continuative: minimo, EAR/IPO, EDR, scatti, tredicesima.
Come viene tassato il TFR alla cessazione?
Con tassazione separata (artt. 17-21 TUIR), più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria. L’aliquota è determinata come media dell’IRPEF degli ultimi 5 anni su un reddito figurativo proporzionale agli anni di servizio.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima e premi di risultato.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Industria Chimica, Chimico-Farmaceutica e affini del 15 aprile 2025. Il TFR è disciplinato principalmente dalla legge (art. 2120 c.c. e normativa sulla previdenza complementare). Gli esempi numerici sono indicativi. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil), il fondo Fonchim o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR si calcola con la formula legale dell'art. 2120 c.c.: si accantona 1/13,5 della retribuzione utile annua.
  • La rivalutazione annuale e' dell'1,5% fisso più il 75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo.
  • Il lavoratore può destinare il TFR al fondo pensione di settore (Fonchim) o lasciarlo in azienda.
  • La base di computo include gli elementi continuativi indicati dal CCNL (minimo, EDR, scatti, mensilita' aggiuntive).
  • Sono possibili anticipazioni del TFR nei limiti e per le causali previste dalla legge.
  • Gli importi e le voci esatte vanno letti nel CCNL Chimico-Farmaceutico vigente, non stimati.
Indice dei contenuti

Il comparto chimico-farmaceutico e' tra i più strutturati del panorama contrattuale italiano, con un CCNL storicamente avanzato sul piano delle tutele e del welfare. Il Trattamento di Fine Rapporto vi rappresenta una componente significativa: un montante che si costruisce anno per anno e si liquida alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa. La disciplina e' prevalentemente legale (art. 2120 c.c.), ma il CCNL Chimico-Farmaceutico ne definisce la base di computo e il raccordo con il fondo pensione di settore Fonchim.

Il meccanismo dell'art. 2120 c.c.

Per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione utile annua divisa per 13,5, ossia circa il 7,4% della retribuzione utile. Per gli anni incompleti la quota e' proporzionale ai mesi, con arrotondamento delle frazioni superiori a quindici giorni. La formula e' identica in tutti i settori: ciò che il CCNL specifica e' quali voci entrano nella retribuzione utile, e nel chimico-farmaceutico la base e' tipicamente ampia.

La base di computo: una base ampia

Salvo diversa pattuizione, la retribuzione utile al TFR comprende tutti gli elementi continuativi e non occasionali: minimo, EDR, scatti di anzianita', indennita' fisse, mensilita' aggiuntive. Nel chimico-farmaceutico la presenza di elementi retributivi strutturati rende la base di computo generalmente consistente. Restano esclusi i rimborsi spese e le voci occasionali. La composizione esatta va comunque verificata nel CCNL vigente, perché alcune indennita' di settore possono essere incluse o escluse per espressa previsione.

La rivalutazione del montante

Il TFR accantonato si rivaluta ogni anno con un tasso pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. E' un meccanismo che protegge in parte dall'inflazione, ma che resta inferiore al potenziale rendimento di lungo periodo della previdenza complementare: e' la principale ragione economica che orienta molti verso il conferimento a Fonchim.

La scelta di destinazione: azienda o Fonchim

Il lavoratore può mantenere il TFR in azienda o destinarlo al fondo pensione negoziale di settore, Fonchim. Il conferimento al fondo e' irrevocabile. La scelta va ponderata: Fonchim offre potenziale rendimento di mercato, contribuzione aggiuntiva del datore e vantaggi fiscali sulla prestazione, ma espone al rischio finanziario; il TFR in azienda e' più prudente ma rivalutato solo con la formula legale. Per chi non si esprime operano i meccanismi di silenzio-assenso. Un elemento spesso decisivo e' il contributo datoriale aggiuntivo che, nei fondi negoziali, spetta solo a chi aderisce.

Le anticipazioni del TFR

La legge consente, a determinate condizioni di anzianita' e nei limiti percentuali previsti, di chiedere un'anticipazione del TFR maturato per causali tipiche: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per se' o per i figli. Il CCNL può ampliare le ipotesi. L'anticipazione e' di norma concedibile una sola volta nel rapporto e riduce il montante finale. Per il TFR conferito a Fonchim valgono invece le regole di anticipazione proprie della previdenza complementare.

Liquidazione e profili fiscali

Alla cessazione il TFR rimasto in azienda e' liquidato con tassazione separata, secondo un'aliquota media legata agli anni di servizio, più favorevole della tassazione ordinaria. La quota destinata a Fonchim segue il regime fiscale agevolato della previdenza complementare, con aliquote decrescenti in funzione dell'anzianita' di partecipazione. Il lavoratore in uscita dovrebbe verificare la correttezza del montante e distinguere la quota aziendale da quella conferita al fondo.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Chimico-Farmaceutico?

Con la formula legale dell'art. 2120 c.c.: si accantona 1/13,5 della retribuzione utile annua (circa il 7,4%). Il CCNL specifica quali voci compongono la base, tipicamente ampia. Gli importi vanno letti nel contratto vigente.

Cosa entra nella base di calcolo del TFR?

In linea generale gli elementi continuativi e non occasionali: minimo, EDR, scatti, indennita' fisse, mensilita' aggiuntive. Restano esclusi rimborsi spese e voci occasionali. La composizione esatta va verificata nel CCNL vigente.

Conviene destinare il TFR a Fonchim?

Dipende dal profilo: Fonchim offre potenziale rendimento, il contributo aggiuntivo del datore (spettante solo a chi aderisce) e vantaggi fiscali, ma con rischio di mercato. Il TFR in azienda e' piu' prudente ma rivalutato solo con la formula legale. Il conferimento al fondo e' irrevocabile.

Posso chiedere un anticipo del TFR?

Si, a determinate condizioni di anzianita' e nei limiti di legge, per spese sanitarie straordinarie o acquisto della prima casa. Di norma e' concesso una sola volta e riduce il montante. Per il TFR in Fonchim valgono le regole della previdenza complementare.

Come viene tassato il TFR alla liquidazione?

Il TFR in azienda con tassazione separata, ad aliquota media legata agli anni di servizio. La quota in Fonchim segue il regime agevolato della previdenza complementare, con aliquote decrescenti in base all'anzianita' di partecipazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.