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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il comproprietario di un aeromobile non può vendere la propria quota a stranieri senza il consenso unanime di tutti gli altri comproprietari.
  • La norma tutela il requisito di nazionalità italiana dell'aeromobile, presupposto per l'immatricolazione nel registro aeronautico nazionale.
  • Il vincolo si applica alla vendita della quota, non necessariamente ad altre forme di disposizione (locazione, usufrutto, ecc.) che non comportino trasferimento della proprietà.
  • Il requisito del consenso unanime è più rigoroso della regola maggioritaria che governa le altre decisioni in materia di comproprietà aeronautica.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 873 Codice della Navigazione — Vendita di quota dell’aeromobile a stranieri

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Il comproprietario dell'aeromobile non può, senza il consenso di tutti gli altri comproprietari, vendere la sua quota a stranieri. DELL'IMPRESA DI NAVIGAZIONE Dell'esercente

Commento

Ratio: la nazionalità dell'aeromobile come interesse pubblico

L'articolo 873 del Codice della navigazione introduce una limitazione al potere dispositivo del comproprietario di aeromobile, vietandogli di vendere la propria quota a soggetti stranieri senza il consenso di tutti gli altri comproprietari. La ratio della norma si collega al regime di nazionalità degli aeromobili: affinché un aeromobile possa essere immatricolato nel registro aeronautico nazionale e battere bandiera italiana, è necessario che esso appartenga a soggetti italiani (o, in base alle normative europee più recenti, a soggetti di nazionalità degli Stati membri dell'Unione europea). Il trasferimento di quote a stranieri potrebbe pregiudicare il requisito di nazionalità italiana, mettendo a rischio l'iscrizione nel registro e la facoltà di operare sotto bandiera italiana con tutti i diritti e le responsabilità che ne conseguono.

Il requisito del consenso unanime

Il meccanismo previsto dall'articolo 873 deroga alla regola maggioritaria che governa le altre decisioni in materia di comproprietà aeronautica (articoli 259-264 richiamati dall'articolo 872). Mentre per le decisioni sull'impiego e la gestione dell'aeromobile è sufficiente la maggioranza per quote, per la vendita della quota a stranieri il codice richiede il consenso unanime di tutti gli altri comproprietari. Si tratta di una regola di tutela della minoranza: anche un singolo comproprietario titolare di una quota minima può opporsi alla vendita a stranieri, preservando la nazionalità italiana dell'aeromobile. La logica è che la modifica della nazionalità del bene è una scelta di carattere strutturale e non di mera gestione, che incide sullo status stesso dell'aeromobile e sulle conseguenti responsabilità nazionali.

Ambito di applicazione: la nozione di 'straniero'

La nozione di 'straniero' di cui all'articolo 873 deve essere interpretata alla luce dell'evoluzione del diritto europeo. Con l'avvento del diritto dell'Unione europea e del principio di non discriminazione in base alla nazionalità, il concetto di 'straniero' applicabile ai fini del requisito di nazionalità degli aeromobili si è trasformato: i cittadini degli altri Stati membri dell'Unione europea non possono essere discriminati rispetto ai cittadini italiani, e le norme che richiedono la nazionalità italiana del proprietario vanno intese come compatibili con il principio di libertà di stabilimento (articolo 49 TFUE) quando si riferiscano a soggetti di Paesi terzi non UE. In pratica, la limitazione dell'articolo 873 mantiene piena rilevanza per le vendite a soggetti di Paesi terzi (extra-UE), mentre il suo campo applicativo nei confronti di cittadini UE è stato significativamente ridimensionato dall'integrazione europea.

Conseguenze della violazione del divieto

Qualora un comproprietario procedesse alla vendita della propria quota a uno straniero senza il consenso degli altri comproprietari, l'atto sarebbe viziato in quanto contrario a una norma imperativa del codice della navigazione. La dottrina discute se la sanzione applicabile sia la nullità dell'atto di vendita (per contrasto con norma imperativa ex articolo 1418 c.c.) o piuttosto l'inefficacia relativa nei confronti degli altri comproprietari, che potrebbero agire per far dichiarare l'inopponibilità del trasferimento alla comunione aeronautica. Sul piano pratico, il registro aeronautico non dovrebbe procedere alla trascrizione di un atto di vendita di quota a stranieri in assenza del documento comprovante il consenso degli altri comproprietari.

Coordinamento con la disciplina dell'immatricolazione

L'articolo 873 si inserisce nel quadro più ampio delle norme che disciplinano i requisiti per l'immatricolazione nel registro aeronautico italiano. Le condizioni di nazionalità stabilite dalla normativa ENAC e dalle disposizioni del codice della navigazione (articoli 743 e seguenti) richiedono che l'aeromobile soddisfi determinati requisiti soggettivi (nazionalità del proprietario o dell'esercente) per poter essere iscritto e per mantenere l'iscrizione nel registro. Il venire meno del requisito di nazionalità a causa di un trasferimento di quota a stranieri potrebbe comportare la necessità di cancellare l'aeromobile dal registro italiano, con conseguente perdita della nazionalità italiana del velivolo e dell'autorizzazione a operare sotto bandiera italiana.

Casi pratici

Caso 1: Opposizione alla vendita di quota a soggetto extra-UE

Tizio (40% della quota) e Caio (60%) sono comproprietari di un aeromobile da lavoro. Caio intende vendere la propria quota a una società con sede negli Emirati Arabi Uniti. Tizio si oppone: ai sensi dell'articolo 873, il consenso unanime dei comproprietari è necessario per la vendita a stranieri extra-UE, e il rifiuto di Tizio blocca legittimamente l'operazione.

Caso 2: Vendita di quota a cittadino straniero con consenso unanime

Sempronio, comproprietario al 50% di un aeromobile insieme a Caio, intende cedere la propria quota a un cittadino statunitense. Caio esprime per iscritto il proprio consenso alla vendita: la condizione prevista dall'articolo 873 è rispettata e l'atto di trasferimento può essere trascritto nel registro aeronautico, fermo restando il rispetto delle norme sull'immatricolazione.

Caso 3: Effetti del trasferimento di quota non autorizzato

Tizio vende la propria quota di comproprietà di un aeromobile a un soggetto extraeuropeo senza informare Caio, l'altro comproprietario. Caio, venuto a conoscenza dell'atto, contesta la validità della vendita per violazione dell'articolo 873 e l'ENAC non procede alla trascrizione in assenza del consenso documentato, rendendo il trasferimento inefficace rispetto alla comunione aeronautica.

Domande frequenti

Un comproprietario di aeromobile può vendere la sua quota a uno straniero senza chiedere niente agli altri?

No: l'articolo 873 del Codice della navigazione richiede il consenso unanime di tutti gli altri comproprietari per la vendita della quota a stranieri. Anche un solo comproprietario può bloccare l'operazione.

Perché la vendita di quote di aeromobile a stranieri è limitata?

Per tutelare il requisito di nazionalità italiana dell'aeromobile, necessario per l'immatricolazione nel registro aeronautico nazionale e per il diritto di battere bandiera italiana.

Il divieto si applica anche ai cittadini dell'Unione europea?

Il diritto europeo e il principio di non discriminazione hanno ridimensionato il campo applicativo del divieto verso i cittadini UE. La limitazione mantiene piena rilevanza principalmente per i trasferimenti a soggetti di Paesi terzi non appartenenti all'Unione europea.

Cosa succede se la quota viene venduta a stranieri senza il consenso degli altri comproprietari?

L'atto è viziato per contrasto con norma imperativa e il registro aeronautico non dovrebbe procedere alla trascrizione. Gli altri comproprietari possono agire per l'inefficacia del trasferimento nei confronti della comunione aeronautica.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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