In sintesi
- Principio di reciprocità: gli aeromobili stranieri civili possono sorvolare il territorio nazionale a condizione di reciprocità ovvero in base alla normativa comunitaria o a convenzioni internazionali.
- Eccezione degli aeromobili di Stato: gli aeromobili stranieri militari, di dogana e di polizia non rientrano nella regola generale e richiedono una speciale autorizzazione del Ministero della difesa per sorvolare il territorio italiano.
- Autorizzazioni temporanee ENAC: per gli aeromobili civili stranieri, l'ENAC ha facoltà di rilasciare autorizzazioni temporanee al sorvolo in deroga alla reciprocità.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 794 Codice della Navigazione — Aeromobili stranieri
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Gli aeromobili stranieri, ad eccezione di quelli militari, di dogana e di polizia, possono sorvolare il territorio nazionale a condizione di reciprocità ovvero quando ciò sia stabilito dalla normativa comunitaria o da convenzioni internazionali, salva la facoltà dell'ENAC di rilasciare autorizzazioni temporanee. Gli aeromobili stranieri militari, di dogana e di polizia non possono sorvolare il territorio nazionale senza una speciale autorizzazione del Ministero della difesa.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Ratio e principio di sovranità aerea
L'articolo 794 traduce sul piano interno il principio fondamentale di sovranità aerea riconosciuto dall'art. 1 della Convenzione di Chicago del 1944: ogni Stato ha piena sovranità sullo spazio aereo sovrastante il proprio territorio, incluso il mare territoriale. In applicazione di questo principio, gli aeromobili stranieri non hanno un diritto automatico di sorvolare il territorio italiano: il loro accesso è condizionato al verificarsi di una delle condizioni previste dalla norma. La disposizione distingue nettamente tra aeromobili civili — cui si applica la regola della reciprocità e degli accordi internazionali — e aeromobili di Stato (militari, di dogana e di polizia), soggetti a un regime più restrittivo che richiede autorizzazione speciale del Ministero della difesa.
Il sorvolo degli aeromobili civili stranieri: reciprocità e normativa comunitaria
Per gli aeromobili civili stranieri (con esclusione dunque di quelli militari, di dogana e di polizia), il sorvolo del territorio nazionale è consentito al verificarsi di una delle seguenti condizioni alternative:
a) Condizione di reciprocità: lo Stato di immatricolazione dell'aeromobile deve consentire analogamente agli aeromobili italiani di sorvolare il proprio territorio. Si tratta del principio classico del diritto internazionale aeronautico, che regolava il sorvolo prima dell'avvento del sistema convenzionale multilaterale: il cielo si apre su base di mutuo vantaggio. La reciprocità viene accertata in via diplomatica o attraverso la verifica degli accordi vigenti.
b) Normativa comunitaria: i vettori degli Stati membri dell'UE e dello Spazio Economico Europeo godono della libertà di sorvolo nell'ambito del mercato unico del trasporto aereo e del «Single European Sky»: la condizione di reciprocità è per essi già soddisfatta dal diritto comunitario, che crea un regime di accesso uniforme allo spazio aereo europeo. Il Reg. UE 551/2004 sul «Single European Sky» ha ulteriormente integrato la gestione dello spazio aereo europeo, rendendo di fatto irrilevante la distinzione di nazionalità tra vettori comunitari.
c) Convenzioni internazionali: l'Italia ha concluso numerosi accordi bilaterali di servizi aerei e aderisce alla Convenzione di Chicago che, all'art. 5, garantisce il diritto di transito innocuo agli aeromobili civili degli Stati contraenti non impiegati in servizi aerei internazionali regolari. Per i servizi regolari, l'accesso è invece condizionato all'accordo specifico dello Stato di destinazione (art. 6 Convenzione di Chicago).
Le autorizzazioni temporanee ENAC
La norma attribuisce all'ENAC la facoltà di rilasciare autorizzazioni temporanee al sorvolo in deroga alla condizione di reciprocità. Questo potere è utile per gestire situazioni eccezionali o transitorie: ad esempio, il sorvolo di un aeromobile proveniente da uno Stato con il quale l'Italia non ha accordi vigenti (ad esempio per emergenze umanitarie, voli di rientro di connazionali, operazioni di protezione civile). Le autorizzazioni temporanee sono soggette alle condizioni tecniche stabilite dall'ENAC e devono essere pubblicate nei NOTAM aeronautici.
Il regime speciale degli aeromobili di Stato stranieri
Il secondo comma introduce un regime radicalmente diverso per gli aeromobili militari, di dogana e di polizia stranieri. Questi aeromobili — che la Convenzione di Chicago (art. 3) espressamente esclude dal proprio campo di applicazione, riservandolo agli aeromobili civili — non possono sorvolare il territorio nazionale senza una speciale autorizzazione del Ministero della difesa. La competenza del Ministero della difesa (e non dell'ENAC) riflette la natura politico-militare della materia: il sorvolo del territorio nazionale da parte di aeromobili militari stranieri è una questione di sovranità e difesa nazionale che esula dalla competenza dell'autorità tecnica dell'aviazione civile. Le autorizzazioni sono concesse in base ad accordi di cooperazione militare, accordi NATO, trattati bilaterali di difesa e valutazioni caso per caso della sicurezza nazionale.
Profili pratici e coordinamento con il diritto internazionale
Sul piano operativo, il sorvolo degli aeromobili civili stranieri è gestito dall'ENAV attraverso i servizi di controllo del traffico aereo (ATC): l'aeromobile deve rispettare le regole dello spazio aereo italiano (altitudini, rotte, comunicazioni radio) e identificarsi correttamente. In caso di violazione delle condizioni di accesso, l'ENAC può vietare ulteriori sorvoli e richiedere all'aeromobile di atterrare o di lasciare lo spazio aereo. L'applicazione della norma ai droni stranieri (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) è un tema emergente, in quanto la crescente diffusione di UAS (Unmanned Aircraft Systems) di nazionalità straniera ha reso necessaria l'estensione delle regole di accesso anche a questa categoria, disciplinata a livello europeo dal Reg. UE 2019/947.
Casi pratici
Caso 1: Sorvolo di aeromobile civile da Stato senza accordo
Tizio è il responsabile operativo di un vettore aereo di un Paese con cui l'Italia non ha un accordo bilaterale vigente e che non fa parte della Convenzione di Chicago; intende effettuare un sorvolo del territorio italiano per raggiungere un Paese terzo: in assenza di reciprocità e di convenzioni applicabili, dovrà richiedere all'ENAC un'autorizzazione temporanea, che sarà valutata caso per caso.
Caso 2: Sorvolo di aeromobile militare straniero
Caio, funzionario del Ministero degli esteri di uno Stato alleato, richiede l'autorizzazione per far sorvolare il territorio italiano da un aeromobile militare da trasporto in missione logistica; la richiesta non va inoltrata all'ENAC ma al Ministero della difesa italiano, che la valuta alla luce degli accordi di cooperazione militare bilaterali e dei vincoli NATO, rilasciando l'autorizzazione speciale richiesta dall'art. 794, secondo comma.
Caso 3: Vettore UE che non necessita di autorizzazione
Sempronio è il direttore delle operazioni di un vettore aereo con licenza francese che intende operare voli di sorvolo dell'Italia per raggiungere destinazioni nordafricane: in quanto vettore comunitario, Sempronio non deve richiedere alcuna autorizzazione specifica né dimostrare la reciprocità, poiché la normativa UE sul Single European Sky garantisce la libera circolazione degli aeromobili comunitari nello spazio aereo europeo, incluso quello italiano.
Domande frequenti
Gli aeromobili stranieri possono sorvolare liberamente l'Italia?
No: il sorvolo è condizionato alla reciprocità, alla normativa comunitaria o a convenzioni internazionali. In assenza di queste condizioni, è necessaria un'autorizzazione temporanea dell'ENAC.
Un aeromobile militare straniero può sorvolare l'Italia senza autorizzazione?
No: gli aeromobili stranieri militari, di dogana e di polizia non possono sorvolare il territorio nazionale senza una speciale autorizzazione del Ministero della difesa, a cui la richiesta deve essere indirizzata.
I vettori degli altri Paesi UE devono chiedere autorizzazione per sorvolare l'Italia?
No: la normativa comunitaria sul Single European Sky garantisce la libertà di sorvolo agli aeromobili comunitari senza necessità di autorizzazioni nazionali aggiuntive.
Cosa può fare l'ENAC se un aeromobile straniero viola le condizioni di sorvolo?
L'ENAC può vietare ulteriori sorvoli e richiedere all'aeromobile di atterrare o di lasciare lo spazio aereo, avvalendosi del supporto delle forze aeree militari in caso di mancata ottemperanza.