- Il gestore aeroportuale è il soggetto incaricato di amministrare e gestire le infrastrutture aeroportuali e di coordinare le attività degli operatori privati presenti nello scalo, sotto la vigilanza dell'ENAC.
- L'idoneità del gestore è attestata dalla certificazione ENAC, che verifica il rispetto degli standard tecnici di sicurezza.
- Il gestore deve rispettare una serie di obblighi specifici: convenzione e contratto di programma, efficienza delle risorse, pagamento del canone concessorio, servizi di assistenza a terra, movimentazione aeromobili, Carta dei servizi e controlli di sicurezza.
- In casi di necessità e urgenza, il gestore può applicare misure interdittive temporanee salva ratifica dell'ENAC.
- Il gestore ha l'obbligo di informare tempestivamente ENAC, ENAV, vettori ed enti interessati di riduzioni del servizio, interventi sull'area di movimento e condizioni di rischio per la navigazione.
Testo dell'articoloVigente
Art. 705 Codice della Navigazione — Compiti del gestore aeroportuale
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Il gestore aeroportuale è il soggetto cui è affidato, sotto il controllo e la vigilanza dell'ENAC, insieme ad altre attività o in via esclusiva, il compito di amministrare e di gestire, secondo criteri di trasparenza e non discriminazione, le infrastrutture aeroportuali e di coordinare e controllare le attività dei vari operatori privati presenti nell'aeroporto o nel sistema aeroportuale considerato. L'idoneità del gestore aeroportuale a espletare le attività di cui al presente comma, nel rispetto degli standard tecnici di sicurezza, è attestata dalla certificazione rilasciata dall'ENAC. Ferme restando la disciplina del titolo VII e comunque le competenze attribuite agli organi statali in materia di ordine e sicurezza pubblica, difesa civile, prevenzione degli incendi e lotta agli incendi , soccorso e protezione civile, il gestore aeroportuale:
a) assicura il puntuale rispetto degli obblighi assunti con la convenzione ed il contratto di programma;
b) organizza l'attività aeroportuale al fine di garantire l'efficiente ed ottimale utilizzazione delle risorse per la fornitura di attività e di servizi di livello qualitativo adeguato, anche mediante la pianificazione degli interventi in relazione alla tipologia di traffico;
c) corrisponde il canone di concessione;
d) assicura agli utenti la presenza in aeroporto dei necessari servizi di assistenza a terra, di cui all'articolo 706, fornendoli direttamente o coordinando l'attività dei soggetti idonei che forniscono i suddetti servizi a favore di terzi o in autoproduzione;
e) sotto la vigilanza dell'ENAC e coordinandosi con la società Enav, assegna le piazzole di sosta agli aeromobili e assicura l'ordinato movimento degli altri mezzi e del personale sui piazzali, al fine di non interferire con l'attività di movimentazione degli aeromobili, verificando il rispetto delle prescrizioni del regolamento di scalo da parte degli operatori privati fornitori di servizi aeroportuali, … ; e-bis) propone all'ENAC l'applicazione delle misure sanzionatorie previste per l'inosservanza delle condizioni d'uso degli aeroporti e delle disposizioni del regolamento di scalo da parte degli operatori privati fornitori di servizi aerei e aeroportuali; e-ter) applica, in casi di necessità e urgenza e salva ratifica dell'ENAC, le misure interdittive di carattere temporaneo previste dal regolamento di scalo e dal manuale di aeroporto;
f) fornisce tempestivamente notizie all'ENAC, alla società Enav, ai vettori e agli enti interessati in merito a riduzioni del livello del servizio ed a interventi sull'area di movimento dell'aeroporto, nonché alla presenza di ostacoli o di altre condizioni di rischio per la navigazione aerea nell'ambito del sedime di concessione;
g) redige la Carta dei servizi in conformità alle direttive emanate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dall'ENAC e garantisce il rispetto dei previsti livelli di qualità dei servizi offerti all'utenza;
h) assicura i controlli di sicurezza su passeggeri, bagagli e merci, conformemente alle disposizioni vigenti , nonché la gestione degli oggetti smarriti.
Commento
Il gestore aeroportuale come soggetto centrale del sistema aeroportuale
L'art. 705 del Codice della navigazione definisce la figura del gestore aeroportuale e ne elenca in modo dettagliato i compiti e le responsabilità. Si tratta di una delle disposizioni più ricche e tecnicamente complesse del Codice, che fotografa la centralità del gestore nell'ecosistema aeroportuale: un soggetto privato che opera in regime di concessione pubblica, con la responsabilità di gestire un'infrastruttura critica per la mobilità nazionale nel rispetto di standard di sicurezza elevati e sotto la vigilanza costante dell'ENAC.
La norma definisce il gestore come il soggetto cui è affidato il compito di amministrare e gestire le infrastrutture aeroportuali e di coordinare e controllare le attività dei vari operatori privati presenti nell'aeroporto. Si tratta dunque di una doppia funzione: gestionale (nei confronti dell'infrastruttura) e di coordinamento (nei confronti degli operatori). Entrambe le funzioni si svolgono secondo criteri di trasparenza e non discriminazione, che riflettono i principi del diritto europeo dei servizi aeroportuali (Direttiva 96/67/CE sull'accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra, recepita in Italia con il D.Lgs. 13 gennaio 1999, n. 18).
La certificazione ENAC e il requisito di idoneità
Il gestore aeroportuale deve possedere una certificazione rilasciata dall'ENAC che attesta la sua idoneità a svolgere le attività di gestione nel rispetto degli standard tecnici di sicurezza. Tale certificazione è un requisito indefettibile: senza di essa, nessun soggetto può esercitare le funzioni di gestore aeroportuale.
La certificazione del gestore si affianca alla certificazione dell'aeroporto come infrastruttura, prevista dal Regolamento UE 139/2014 (che ha recepito le specifiche tecniche ICAO per gli aeroporti) per gli scali con traffico strumentale. Il gestore certificato è tenuto a mantenere nel tempo i requisiti che hanno determinato il rilascio della certificazione, ed è soggetto a verifiche periodiche da parte dell'ENAC.
I compiti specifici del gestore: analisi delle lettere
La norma elenca i compiti del gestore in modo puntuale, con un'articolazione in lettere che rispecchia la complessità operativa di un grande scalo aeroportuale.
Lettera a) — Rispetto della convenzione e del contratto di programma: il gestore deve dare puntuale attuazione agli impegni assunti con l'ENAC in sede di affidamento della concessione, sia per quanto riguarda gli investimenti programmati sia per quanto riguarda gli standard di servizio concordati.
Lettera b) — Efficienza gestionale: il gestore deve organizzare l'attività aeroportuale al fine di garantire l'efficiente utilizzo delle risorse e la fornitura di servizi di qualità adeguata, anche mediante la pianificazione in relazione alla tipologia del traffico. Si tratta di un obbligo di buona gestione aziendale che si traduce in una responsabilità diretta nei confronti degli utenti e degli operatori.
Lettera c) — Canone concessorio: il gestore è tenuto a corrispondere il canone di concessione determinato nell'atto concessorio, elemento fondamentale della remunerazione del bene demaniale dato in uso.
Lettera d) — Servizi di assistenza a terra: il gestore deve garantire la presenza dei servizi di assistenza a terra di cui all'art. 706, fornendoli direttamente o coordinando i soggetti terzi che li prestano. Si tratta di uno dei compiti più delicati, poiché la qualità dei servizi di handling incide direttamente sulla puntualità e sulla sicurezza delle operazioni di volo.
Lettera e) — Movimentazione aeromobili: sotto la vigilanza dell'ENAC e in coordinamento con la società ENAV (che gestisce il traffico aereo), il gestore assegna le piazzole di sosta agli aeromobili e assicura l'ordinato movimento dei mezzi e del personale sui piazzali, verificando il rispetto del regolamento di scalo da parte degli operatori.
Le lettere e-bis e e-ter — aggiunte in sede di modifica normativa — attribuiscono al gestore poteri para-sanzionatori: la facoltà di proporre all'ENAC l'applicazione di sanzioni agli operatori inadempienti (e-bis) e, in casi di necessità e urgenza, di applicare misure interdittive temporanee salva ratifica dell'ENAC (e-ter). Quest'ultimo potere è particolarmente rilevante in quanto consente al gestore di agire tempestivamente per la tutela della sicurezza senza dover attendere l'autorizzazione preventiva dell'autorità.
Lettera f) — Obblighi informativi: il gestore deve informare tempestivamente tutti i soggetti interessati (ENAC, ENAV, vettori) di riduzioni del livello del servizio, interventi sull'area di movimento, presenza di ostacoli o altre condizioni di rischio. Tale obbligo informativo è fondamentale per la sicurezza della navigazione aerea, poiché consente ai piloti e ai controllori del traffico aereo di adattare le operazioni alle condizioni effettive dell'aeroporto.
Lettera g) — Carta dei servizi: il gestore deve redigere e pubblicare la Carta dei servizi in conformità alle direttive del Ministero e dell'ENAC, documento con cui si impegna al rispetto di determinati standard di qualità nei confronti degli utenti.
Lettera h) — Controlli di sicurezza: il gestore assicura i controlli di sicurezza su passeggeri, bagagli e merci secondo le disposizioni vigenti — in primis il Regolamento UE 300/2008 e i regolamenti attuativi — nonché la gestione degli oggetti smarriti.
Profili di responsabilità del gestore
I compiti elencati dall'art. 705 configurano in capo al gestore una responsabilità complessa: verso l'ENAC (per il rispetto degli obblighi concessori), verso i vettori (per la qualità e la sicurezza dei servizi aeroportuali), verso i passeggeri (per il rispetto degli standard della Carta dei servizi) e verso i terzi (per i danni derivanti dalla cattiva gestione dell'infrastruttura). Il coordinamento tra queste diverse forme di responsabilità richiede al gestore un sistema di gestione della qualità e della sicurezza (Safety Management System — SMS) allineato agli standard ICAO e EASA.
Casi pratici
Caso 1: Gestore che applica misure interdittive d'urgenza
Tizio, direttore operativo di un aeroporto, accerta che un fornitore di servizi di handling sta operando in piazzola con un veicolo non conforme al regolamento di scalo, creando un rischio per la movimentazione degli aeromobili. In forza della lettera e-ter dell'art. 705, Tizio può applicare immediatamente una misura interdittiva temporanea nei confronti dell'operatore, notificando contestualmente l'ENAC per la ratifica del provvedimento.
Caso 2: Verifica degli standard della Carta dei servizi
Caio, passeggero frequente di un aeroporto, riscontra sistematicamente tempi di attesa ai controlli di sicurezza superiori agli standard indicati nella Carta dei servizi del gestore. Può segnalare la difformità all'ENAC, che ha il potere di avviare un'ispezione e, in caso di accertata inadempienza reiterata, di applicare le sanzioni previste dalla convenzione di concessione.
Caso 3: Obbligo informativo in caso di chiusura parziale della pista
Sempronio, responsabile della manutenzione di un aeroporto, avvia un intervento programmato su un settore della pista principale che comporta la riduzione temporanea della distanza di atterraggio disponibile. Prima di iniziare i lavori, il gestore deve informare tempestivamente ENAC, ENAV e i vettori delle modifiche alle condizioni operative, pubblicando l'apposito NOTAM (Notice to Air Missions) con le informazioni aggiornate per la sicurezza della navigazione.
Domande frequenti
Chi è il gestore aeroportuale e quali sono i suoi compiti principali?
Il gestore aeroportuale è il soggetto concessionario incaricato di amministrare le infrastrutture e coordinare gli operatori dello scalo sotto la vigilanza dell'ENAC. I suoi compiti principali includono: garantire l'efficienza del servizio, assicurare i servizi di handling, gestire la movimentazione degli aeromobili, effettuare i controlli di sicurezza e redigere la Carta dei servizi.
Il gestore aeroportuale deve avere una certificazione?
Sì. L'art. 705 prevede che l'idoneità del gestore aeroportuale sia attestata da una certificazione rilasciata dall'ENAC, che verifica il rispetto degli standard tecnici di sicurezza. Senza questa certificazione, nessun soggetto può esercitare legittimamente le funzioni di gestore.
Il gestore può sanzionare direttamente gli operatori che violano il regolamento di scalo?
In via ordinaria, il gestore propone all'ENAC l'applicazione delle misure sanzionatorie (lett. e-bis). Solo in casi di necessità e urgenza può applicare direttamente misure interdittive temporanee, che restano però soggette a ratifica da parte dell'ENAC (lett. e-ter).
Cos'è la Carta dei servizi aeroportuale?
È il documento con cui il gestore aeroportuale si impegna pubblicamente al rispetto di determinati standard qualitativi nei confronti degli utenti. Deve essere redatta in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dell'ENAC, e il gestore è responsabile del rispetto dei livelli di qualità dichiarati.
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