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La lavoratrice incinta degli studi odontoiatrici ha diritto al congedo di maternita obbligatorio di 5 mesi (2 ante parto + 3 post parto, o diversa distribuzione), con indennita INPS all’80% integrata contrattualmente al 100% per i periodi previsti. Il padre ha diritto al congedo di paternita obbligatorio di 10 giorni lavorativi. Il congedo parentale (facoltativo) puo essere fruito fino ai 12 anni del figlio.
Tabella riepilogativa
| Istituto | Durata | Indennita |
|---|---|---|
| Congedo maternita obbligatorio | 5 mesi (2+3 o 1+4) | INPS 80%; integrazione contrattuale al 100% |
| Congedo paternita obbligatorio | 10 giorni lavorativi | INPS 100% retribuzione |
| Congedo parentale (per ciascun genitore) | Fino a 3 mesi (entro 12 anni del figlio) | 80% per i primi 2 mesi (D.Lgs. 105/2022 aggiornato), poi 30% |
| Riposi giornalieri allattamento (madre) | 2 ore/giorno (1 ora se part-time 6h) | INPS 100% |
| Congedo per malattia figlio (fino a 3 anni) | Illimitato | INPS indennita; nessuna integrazione contrattuale obbligatoria |
| Congedo per malattia figlio (3-8 anni) | 5 gg/anno | Non retribuito salvo accordo aziendale |
Congedo di maternita: regole e tutele nel contesto dello studio
La lavoratrice incinta ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per i 5 mesi del congedo di maternita (D.Lgs. 151/2001). Nel contesto degli studi odontoiatrici e medici, la lavoratrice ha diritto alla tutela anticipata (astensione dal 1° mese di gravidanza) qualora le mansioni comportino rischi per la salute della gestante o del nascituro:
- Esposizione a radiazioni ionizzanti (radiografie): obbligo di allontanamento immediato dalla mansione specifica, con assegnazione a mansioni alternative equivalenti.
- Esposizione a sostanze chimiche (disinfettanti, amalgama, acrilici): valutazione del medico competente e adozione di misure preventive o allontanamento.
- Rischio biologico elevato: l’art. 11 D.Lgs. 151/2001 consente l’anticipazione del congedo obbligatorio su provvedimento dell’Ispettorato del Lavoro.
Durante il congedo di maternita il rapporto di lavoro e sospeso ma il periodo e computato per anzianita, ferie, tredicesima e TFR.
Congedo parentale: novita D.Lgs. 105/2022
Il D.Lgs. 105/2022 (attuativo della Direttiva UE 2019/1158) ha riformato il congedo parentale introducendo misure piu favorevoli:
- Ciascun genitore ha diritto a 3 mesi di congedo parentale individuale (non trasferibile all’altro genitore), piu altri 3 mesi condivisi fino a un massimo di 9 mesi totali per nucleo familiare (se entrambi i genitori lavoratori).
- L’indennita e stata progressivamente elevata: 80% per i primi 2 mesi nei periodi riformati (2024-2025-2026), poi 30% per il residuo.
- Il congedo puo essere fruito in modo frazionato a ore (se il contratto lo consente o per accordo aziendale).
- Il congedo parentale si puo fruire fino al 12° anno di vita del figlio (anziche 8 anni come in precedenza).
Tutele contro il licenziamento e rientro in servizio
Durante la gravidanza e fino al compimento del primo anno di eta del figlio, la lavoratrice e protetta dal divieto di licenziamento (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento intimato in questo periodo e nullo (salvo colpa grave, cessazione dell’attivita o scadenza del termine).
Al rientro dal congedo di maternita:
- La lavoratrice ha diritto di tornare nella stessa posizione o in una equivalente (stesso livello, stessa retribuzione).
- Lo studio deve garantire la formazione di aggiornamento se nel frattempo le procedure o le tecnologie sono cambiate (es. nuovi software gestionali, nuovi protocolli di sterilizzazione).
- Il periodo di prova non si computa durante il congedo; riprende al rientro per il tempo residuo.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanti giorni di paternita obbligatoria spettano nel 2026?
L'indennita di maternita e a carico dell'INPS o dello studio?
Il congedo parentale riduce la tredicesima?
Una lavoratrice puo essere licenziata durante la maternita?
Il congedo parentale si puo chiedere anche per un figlio adottato?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento 2026, ferie, permessi e festivita 2026, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive 2026, malattia, infortunio e periodo di comporto 2026 e TFR, calcolo e destinazione 2026.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Odontoiatrici e Medici. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Negli studi odontoiatrici la tutela della genitorialità presenta una specificità marcata rispetto ad altri settori: la presenza di sorgenti di radiazioni ionizzanti, di agenti chimici (disinfettanti, materiali da impronta, amalgame) e di rischio biologico rende l'allontanamento della lavoratrice gestante non una facoltà, ma spesso un obbligo anticipato rispetto al congedo ordinario. La disciplina di riferimento è il D.Lgs. 151/2001, Testo Unico a tutela della maternità e paternità, integrato dalle previsioni del CCNL di comparto.
Il congedo di maternità obbligatorio
Il D.Lgs. 151/2001 prevede un congedo di maternità obbligatorio della durata complessiva di cinque mesi, ordinariamente nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre successivi, con possibilità di flessibilità (un mese prima e quattro dopo) o di astensione integralmente posticipata, previa attestazione medica. Durante tale periodo spetta un'indennità erogata dall'INPS secondo le circolari aggiornate, che il CCNL può integrare per portare il trattamento alla retribuzione piena.
L'allontanamento anticipato per rischio
È qui che lo studio odontoiatrico si distingue. La gestante non può essere adibita ad attività che comportino esposizione a radiazioni ionizzanti né a lavorazioni pericolose, faticose o insalubri. Quando non è possibile lo spostamento ad altra mansione compatibile, scatta l'astensione anticipata dal lavoro disposta dalle competenti autorità, già durante la gravidanza e fino a sette mesi dopo il parto in presenza di rischi residui. Il datore deve aggiornare il documento di valutazione dei rischi includendo lo specifico rischio per la gravidanza.
Il congedo di paternità
Il padre lavoratore beneficia del congedo di paternità obbligatorio, da fruire entro i primi mesi dalla nascita, oltre al congedo di paternità alternativo nei casi previsti dalla legge. La durata e l'indennità seguono le regole del Testo Unico e le circolari INPS aggiornate. Il CCNL di settore può disciplinare modalità di richiesta e preavviso, senza derogare in peius ai minimi legali.
Il congedo parentale
Esaurito il congedo obbligatorio, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale nei primi anni di vita del bambino, nei limiti complessivi e individuali fissati dal D.Lgs. 151/2001. Una parte dei mesi è indennizzata in misura piena o ridotta secondo le regole aggiornate dall'INPS; la frazione residua è facoltativa e non retribuita salvo migliori previsioni contrattuali. La fruizione può essere anche oraria, secondo i criteri del Testo Unico e del contratto.
Divieto di licenziamento e diritto al rientro
Opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino, salvo le ipotesi tassative (giusta causa, cessazione dell'attività, esito negativo della prova). Al rientro la lavoratrice ha diritto a conservare la medesima mansione o una equivalente, nello stesso luogo o in uno vicino, con il riconoscimento dell'anzianità maturata durante il congedo.
Permessi per allattamento e cura del figlio
Durante il primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto a riposi giornalieri retribuiti, raddoppiati in caso di parto plurimo, fruibili anche dal padre nei casi previsti. Negli studi odontoiatrici la pianificazione dei turni deve tenere conto di tali diritti, considerata la frequente organizzazione su appuntamenti che richiede continuità assistenziale.
Domande frequenti
La gestante può continuare a usare gli apparecchi radiografici?
No. Il D.Lgs. 151/2001 vieta di adibire la lavoratrice gestante ad attività con esposizione a radiazioni ionizzanti; se non è possibile uno spostamento di mansione, scatta l'astensione anticipata dal lavoro.
Quanto dura il congedo di maternità obbligatorio?
Il congedo obbligatorio dura complessivamente cinque mesi, con possibilità di flessibilità (un mese prima e quattro dopo il parto) previa attestazione medica.
Chi paga l'indennità di maternità?
L'indennità è erogata dall'INPS secondo le circolari aggiornate; il CCNL di settore può prevedere un'integrazione a carico del datore fino alla retribuzione piena.
Posso essere licenziata durante la gravidanza?
No, salvo ipotesi tassative. Il divieto di licenziamento opera dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
Il padre ha diritto a un congedo obbligatorio?
Sì. Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre lavoratore nei primi mesi dalla nascita, con indennità e durata secondo il Testo Unico e le circolari INPS aggiornate.