Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Studi Odontoiatrici e Medici

In sintesi

La lavoratrice incinta degli studi odontoiatrici ha diritto al congedo di maternita obbligatorio di 5 mesi (2 ante parto + 3 post parto, o diversa distribuzione), con indennita INPS all’80% integrata contrattualmente al 100% per i periodi previsti. Il padre ha diritto al congedo di paternita obbligatorio di 10 giorni lavorativi. Il congedo parentale (facoltativo) puo essere fruito fino ai 12 anni del figlio.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Ultimo rinnovo disponibile: testo in vigore con accordi integrativi 2022-2024 (rinnovo atteso 2025-2026)
Vigenza
Prorogato fino a rinnovo; ultimo accordo economico indicativo maggio 2026
Platea
~60.000-80.000 (ASO, igienisti dentali, segretarie, ausiliari studi dentistici)

Tabella riepilogativa

Congedi genitoriali – CCNL Studi Odontoiatrici e D.Lgs. 105/2022
Istituto Durata Indennita
Congedo maternita obbligatorio 5 mesi (2+3 o 1+4) INPS 80%; integrazione contrattuale al 100%
Congedo paternita obbligatorio 10 giorni lavorativi INPS 100% retribuzione
Congedo parentale (per ciascun genitore) Fino a 3 mesi (entro 12 anni del figlio) 80% per i primi 2 mesi (D.Lgs. 105/2022 aggiornato), poi 30%
Riposi giornalieri allattamento (madre) 2 ore/giorno (1 ora se part-time 6h) INPS 100%
Congedo per malattia figlio (fino a 3 anni) Illimitato INPS indennita; nessuna integrazione contrattuale obbligatoria
Congedo per malattia figlio (3-8 anni) 5 gg/anno Non retribuito salvo accordo aziendale

Congedo di maternita: regole e tutele nel contesto dello studio

La lavoratrice incinta ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per i 5 mesi del congedo di maternita (D.Lgs. 151/2001). Nel contesto degli studi odontoiatrici e medici, la lavoratrice ha diritto alla tutela anticipata (astensione dal 1° mese di gravidanza) qualora le mansioni comportino rischi per la salute della gestante o del nascituro:

  • Esposizione a radiazioni ionizzanti (radiografie): obbligo di allontanamento immediato dalla mansione specifica, con assegnazione a mansioni alternative equivalenti.
  • Esposizione a sostanze chimiche (disinfettanti, amalgama, acrilici): valutazione del medico competente e adozione di misure preventive o allontanamento.
  • Rischio biologico elevato: l’art. 11 D.Lgs. 151/2001 consente l’anticipazione del congedo obbligatorio su provvedimento dell’Ispettorato del Lavoro.

Durante il congedo di maternita il rapporto di lavoro e sospeso ma il periodo e computato per anzianita, ferie, tredicesima e TFR.

Congedo parentale: novita D.Lgs. 105/2022

Il D.Lgs. 105/2022 (attuativo della Direttiva UE 2019/1158) ha riformato il congedo parentale introducendo misure piu favorevoli:

  • Ciascun genitore ha diritto a 3 mesi di congedo parentale individuale (non trasferibile all’altro genitore), piu altri 3 mesi condivisi fino a un massimo di 9 mesi totali per nucleo familiare (se entrambi i genitori lavoratori).
  • L’indennita e stata progressivamente elevata: 80% per i primi 2 mesi nei periodi riformati (2024-2025-2026), poi 30% per il residuo.
  • Il congedo puo essere fruito in modo frazionato a ore (se il contratto lo consente o per accordo aziendale).
  • Il congedo parentale si puo fruire fino al 12° anno di vita del figlio (anziche 8 anni come in precedenza).

Tutele contro il licenziamento e rientro in servizio

Durante la gravidanza e fino al compimento del primo anno di eta del figlio, la lavoratrice e protetta dal divieto di licenziamento (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento intimato in questo periodo e nullo (salvo colpa grave, cessazione dell’attivita o scadenza del termine).

Al rientro dal congedo di maternita:

  • La lavoratrice ha diritto di tornare nella stessa posizione o in una equivalente (stesso livello, stessa retribuzione).
  • Lo studio deve garantire la formazione di aggiornamento se nel frattempo le procedure o le tecnologie sono cambiate (es. nuovi software gestionali, nuovi protocolli di sterilizzazione).
  • Il periodo di prova non si computa durante il congedo; riprende al rientro per il tempo residuo.

Casi pratici

Tizio – Padre con congedo di paternita obbligatorio
Tizio e papà da pochi giorni. Il datore di uno studio dentistico con 3 dipendenti e tenuto a concedergli i 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternita, retribuiti al 100% dall’INPS. Tizio deve comunicare la data di nascita e presentare il certificato. Il congedo puo essere frazionato in giorni non necessariamente consecutivi entro i 5 mesi dalla nascita.
Caia – ASO incinta esposta a radiazioni
Caia e ASO e al terzo mese di gravidanza. Il datore deve immediatamente allontanarla dalle mansioni con esposizione a radiazioni ionizzanti (radiografie) e valutare con il medico competente le mansioni alternative. Se non vi sono mansioni alternative equivalenti, puo richiedere all’Ispettorato del Lavoro l’anticipazione del congedo obbligatorio dal 3° mese. L’assenza e retribuita al 100% (integrazione contrattuale).
Sempronio – Congedo parentale a ore per visita medica del figlio
Sempronio vuole fruire del congedo parentale per mezza giornata per accompagnare il figlio di 4 anni a una visita specialistica. Il D.Lgs. 105/2022 prevede la frazionabilita a ore del congedo parentale se il CCNL la ammette o se lo studio lo consente per accordo individuale scritto. In assenza di accordo sulla frazionabilita a ore, Sempronio fruisce del congedo a giornata intera.

Domande frequenti

Quanti giorni di paternita obbligatoria spettano nel 2026?
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternita (L. di Bilancio 2023-2026), retribuiti al 100% dall’INPS. I giorni si possono fruire entro i 5 mesi dalla nascita, in modo non necessariamente consecutivo.
L'indennita di maternita e a carico dell'INPS o dello studio?
L’indennita base (80% retribuzione) e erogata dall’INPS. Il CCNL prevede l’integrazione da parte del datore fino al 100% per i periodi coperti contrattualmente. Lo studio anticipa l’indennita e poi la conguaglia con i contributi INPS.
Il congedo parentale riduce la tredicesima?
Solo i periodi di congedo parentale retribuiti al 30% incidono sulla tredicesima, poiche la retribuzione di riferimento e ridotta. I periodi retribuiti all’80% (prime tranche riformate dal D.Lgs. 105/2022) hanno impatto minimo.
Una lavoratrice puo essere licenziata durante la maternita?
No: il licenziamento e nullo dalla data di accertamento della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del figlio, salvo colpa grave (giusta causa), cessazione dell’attivita professionale del titolare o scadenza del contratto a termine. La nullita e rilevabile anche d’ufficio dal giudice.
Il congedo parentale si puo chiedere anche per un figlio adottato?
Si: le norme sul congedo parentale (D.Lgs. 151/2001, D.Lgs. 105/2022) si applicano anche ai genitori adottivi e affidatari, con decorrenza dall’ingresso del minore nel nucleo familiare anziche dalla nascita.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento 2026, ferie, permessi e festivita 2026, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive 2026, malattia, infortunio e periodo di comporto 2026 e TFR, calcolo e destinazione 2026.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Odontoiatrici e Medici. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La tutela della maternità negli studi odontoiatrici è governata dal D.Lgs. 151/2001, con congedo obbligatorio di 5 mesi e divieto di adibizione a lavori pericolosi.
  • L'esposizione a radiazioni ionizzanti (apparecchi radiografici) e ad agenti chimici impone l'allontanamento anticipato della lavoratrice gestante.
  • Il congedo di paternità obbligatorio e quello parentale spettano a entrambi i genitori secondo le regole generali del Testo Unico.
  • Le indennità sono erogate dall'INPS secondo le circolari aggiornate; il CCNL può prevedere integrazioni a carico del datore.
  • Vige il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
Indice dei contenuti

Negli studi odontoiatrici la tutela della genitorialità presenta una specificità marcata rispetto ad altri settori: la presenza di sorgenti di radiazioni ionizzanti, di agenti chimici (disinfettanti, materiali da impronta, amalgame) e di rischio biologico rende l'allontanamento della lavoratrice gestante non una facoltà, ma spesso un obbligo anticipato rispetto al congedo ordinario. La disciplina di riferimento è il D.Lgs. 151/2001, Testo Unico a tutela della maternità e paternità, integrato dalle previsioni del CCNL di comparto.

Il congedo di maternità obbligatorio

Il D.Lgs. 151/2001 prevede un congedo di maternità obbligatorio della durata complessiva di cinque mesi, ordinariamente nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre successivi, con possibilità di flessibilità (un mese prima e quattro dopo) o di astensione integralmente posticipata, previa attestazione medica. Durante tale periodo spetta un'indennità erogata dall'INPS secondo le circolari aggiornate, che il CCNL può integrare per portare il trattamento alla retribuzione piena.

L'allontanamento anticipato per rischio

È qui che lo studio odontoiatrico si distingue. La gestante non può essere adibita ad attività che comportino esposizione a radiazioni ionizzanti né a lavorazioni pericolose, faticose o insalubri. Quando non è possibile lo spostamento ad altra mansione compatibile, scatta l'astensione anticipata dal lavoro disposta dalle competenti autorità, già durante la gravidanza e fino a sette mesi dopo il parto in presenza di rischi residui. Il datore deve aggiornare il documento di valutazione dei rischi includendo lo specifico rischio per la gravidanza.

Il congedo di paternità

Il padre lavoratore beneficia del congedo di paternità obbligatorio, da fruire entro i primi mesi dalla nascita, oltre al congedo di paternità alternativo nei casi previsti dalla legge. La durata e l'indennità seguono le regole del Testo Unico e le circolari INPS aggiornate. Il CCNL di settore può disciplinare modalità di richiesta e preavviso, senza derogare in peius ai minimi legali.

Il congedo parentale

Esaurito il congedo obbligatorio, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale nei primi anni di vita del bambino, nei limiti complessivi e individuali fissati dal D.Lgs. 151/2001. Una parte dei mesi è indennizzata in misura piena o ridotta secondo le regole aggiornate dall'INPS; la frazione residua è facoltativa e non retribuita salvo migliori previsioni contrattuali. La fruizione può essere anche oraria, secondo i criteri del Testo Unico e del contratto.

Divieto di licenziamento e diritto al rientro

Opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino, salvo le ipotesi tassative (giusta causa, cessazione dell'attività, esito negativo della prova). Al rientro la lavoratrice ha diritto a conservare la medesima mansione o una equivalente, nello stesso luogo o in uno vicino, con il riconoscimento dell'anzianità maturata durante il congedo.

Permessi per allattamento e cura del figlio

Durante il primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto a riposi giornalieri retribuiti, raddoppiati in caso di parto plurimo, fruibili anche dal padre nei casi previsti. Negli studi odontoiatrici la pianificazione dei turni deve tenere conto di tali diritti, considerata la frequente organizzazione su appuntamenti che richiede continuità assistenziale.

Domande frequenti

La gestante può continuare a usare gli apparecchi radiografici?

No. Il D.Lgs. 151/2001 vieta di adibire la lavoratrice gestante ad attività con esposizione a radiazioni ionizzanti; se non è possibile uno spostamento di mansione, scatta l'astensione anticipata dal lavoro.

Quanto dura il congedo di maternità obbligatorio?

Il congedo obbligatorio dura complessivamente cinque mesi, con possibilità di flessibilità (un mese prima e quattro dopo il parto) previa attestazione medica.

Chi paga l'indennità di maternità?

L'indennità è erogata dall'INPS secondo le circolari aggiornate; il CCNL di settore può prevedere un'integrazione a carico del datore fino alla retribuzione piena.

Posso essere licenziata durante la gravidanza?

No, salvo ipotesi tassative. Il divieto di licenziamento opera dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.

Il padre ha diritto a un congedo obbligatorio?

Sì. Il congedo di paternità obbligatorio spetta al padre lavoratore nei primi mesi dalla nascita, con indennità e durata secondo il Testo Unico e le circolari INPS aggiornate.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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