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Il CCNL Poste prevede scatti biennali di anzianita (incrementi fissi ogni 2 anni), la tredicesima mensilita (erogata a dicembre) e un premio di risultato annuale il cui importo varia in base al raggiungimento di obiettivi aziendali (qualita, volumi, efficienza). Il premio gode della tassazione agevolata al 5% sostitutiva IRPEF.
Tabella riepilogativa
| Voce | Entita indicativa 2026 | Modalita |
|---|---|---|
| Tredicesima mensilita | 1 mensilita tabellare | Erogata entro il 20 dicembre |
| Scatto biennale B1-B2 | ~20-25 € lordi/scatto | Ogni 2 anni, max 8-10 scatti per livello |
| Scatto biennale B3-C1 | ~28-35 € lordi/scatto | Ogni 2 anni, max 8 scatti per livello |
| Scatto biennale C2 | ~38-45 € lordi/scatto | Ogni 2 anni, max 8 scatti |
| Scatto biennale Quadri | ~45-55 € lordi/scatto | Ogni 2 anni, max 6-8 scatti |
| Premio di risultato (indicativo) | 700-1.200 € lordi/anno | Tassazione sostitutiva 5%; da accordo aziendale |
Scatti di anzianita e progressione retributiva
Gli scatti biennali di anzianita sono incrementi retributivi automatici che scattano ogni due anni di servizio continuativo. L’importo di ogni scatto e fisso per livello: aumenta progressivamente passando dai livelli operativi base ai livelli specialistici e ai Quadri.
Gli scatti si calcolano sul minimo tabellare e si sommano alla retribuzione. Raggiunto il numero massimo di scatti per il proprio livello, la progressione per anzianita si ferma ma la retribuzione acquisita resta. Il passaggio a un livello superiore porta con se tutti gli scatti maturati nel livello inferiore.
Premio di risultato: meccanismo e importi
Il premio di risultato nel CCNL Poste e disciplinato da accordi aziendali rinnovabili periodicamente. Il suo importo non e fisso nel CCNL nazionale ma varia in base al raggiungimento di indicatori di performance aziendale: volumi di recapito e sportello, qualita del servizio (tempi di consegna, reclami), efficienza operativa, sicurezza sul lavoro.
Il premio di risultato puo essere erogato in denaro (con tassazione agevolata al 5% sostitutiva IRPEF) o convertito in welfare aziendale (voucher, contributi previdenziali, rimborsi spese educative o sanitarie) con ulteriori vantaggi fiscali per il lavoratore.
Tredicesima mensilita e ratei
La tredicesima mensilita e corrisposta entro il 20 dicembre di ogni anno. L’importo e pari a una mensilita intera della retribuzione tabellare in essere a dicembre (inclusi scatti di anzianita e indennita fisse). In caso di assunzione o cessazione nel corso dell’anno, la tredicesima si calcola pro-rata per dodicesimi.
I ratei di tredicesima maturano mensilmente (1/12 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni). Alla cessazione del rapporto il rateo maturato nell’anno in corso viene liquidato insieme al TFR e agli altri istituti.
Casi pratici
Domande frequenti
Il premio di risultato e garantito ogni anno?
Qual e la tassazione del premio di risultato?
Quando viene erogata la tredicesima nel CCNL Poste?
Gli scatti si perdono se cambio livello?
Si puo convertire il premio di risultato in welfare?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR, calcolo e destinazione a Fondoposte.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Poste. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il rapporto di lavoro nel settore postale è regolato da un contratto collettivo che, accanto alla retribuzione tabellare, costruisce una serie di istituti economici legati al tempo trascorso in azienda e ai risultati raggiunti. Anzianità, premio di risultato e mensilità aggiuntive sono tre voci che incidono in modo significativo sulla retribuzione complessiva annua e che meritano una lettura attenta, perché rispondono a logiche diverse: la fedeltà, la performance e la distribuzione nel tempo della retribuzione.
L'anzianità di servizio e i suoi effetti
L'anzianità misura la durata del rapporto e produce effetti su più piani. Sul versante economico può tradursi in scatti o in adeguamenti retributivi secondo le cadenze previste dalle tabelle del contratto; sul versante normativo incide su istituti come la durata del preavviso e i termini di comporto. L'anzianità si collega all'inquadramento disciplinato in via generale dall'art. 2103 c.c. e va computata secondo le regole contrattuali, che possono valorizzare anche periodi pregressi.
Il premio di risultato: natura e funzione
Il premio di risultato è una componente variabile della retribuzione, collegata al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività o qualità definiti a livello aziendale. A differenza delle voci fisse, non è dovuto in misura predeterminata ma dipende dal conseguimento dei parametri concordati. La sua erogazione presuppone, di norma, un accordo aziendale che ne fissi i criteri di misurazione.
La detassazione del premio
I premi di risultato erogati in esecuzione di contratti aziendali possono beneficiare di un regime fiscale agevolato, con applicazione di un'imposta sostitutiva entro i limiti di importo e di reddito stabiliti dalla legge. Poiché soglie e aliquote sono soggette a revisione periodica, il dato esatto va sempre riscontrato sulle circolari dell'Agenzia delle Entrate aggiornate all'anno di riferimento. È anche possibile, nei casi previsti, la conversione del premio in welfare con ulteriori vantaggi.
Le mensilità aggiuntive come retribuzione differita
La tredicesima e, dove prevista, la quattordicesima mensilità sono forme di retribuzione differita: non sono una liberalità, ma quote di salario distribuite in momenti specifici dell'anno. Maturano in ratei mensili e, in caso di cessazione del rapporto in corso d'anno, sono dovute pro quota. Il loro importo è ancorato alla retribuzione di fatto secondo le regole del contratto.
Maturazione durante le assenze
Un aspetto spesso trascurato riguarda la maturazione delle mensilità aggiuntive durante le assenze. Nei periodi di assenza tutelata - come maternità, malattia o infortunio nei limiti previsti - i ratei continuano a maturare secondo le disposizioni di legge e di contratto. Per le assenze non retribuite, invece, può aversi una riduzione proporzionale: la regola precisa dipende dal CCNL vigente.
Come leggere queste voci in busta paga
In concreto, anzianità, premio e mensilità aggiuntive compaiono come righe distinte del cedolino. La verifica corretta richiede di confrontare ciascuna voce con le tabelle del CCNL vigente e con gli accordi aziendali applicabili, evitando di assumere come fisse cifre che dipendono da rinnovi contrattuali e da parametri variabili. In caso di dubbio, il confronto con il contratto collettivo e con le circolari aggiornate è il metodo più sicuro.
Domande frequenti
Come incide l'anzianità sulla retribuzione?
Può tradursi in scatti o adeguamenti retributivi secondo le cadenze delle tabelle del CCNL vigente e incide su istituti come preavviso e comporto. Va computata secondo le regole contrattuali.
Il premio di risultato è sempre dovuto?
No. È una voce variabile legata al raggiungimento di obiettivi aziendali definiti, di norma, da un accordo aziendale. Non è dovuto in misura predeterminata.
Il premio di risultato è tassato come lo stipendio?
Può beneficiare di un'imposta sostitutiva agevolata entro i limiti di importo e reddito fissati dalla legge. Soglie e aliquote vanno verificate sulle circolari aggiornate dell'Agenzia delle Entrate.
La tredicesima matura durante la malattia?
Nei periodi di assenza tutelata, come malattia o maternità nei limiti previsti, i ratei continuano di norma a maturare secondo legge e contratto. Per le assenze non retribuite può esservi riduzione proporzionale.
Cosa succede alle mensilità aggiuntive se mi licenzio a metà anno?
Sono retribuzione differita e spettano pro quota in base ai ratei maturati fino alla cessazione del rapporto.