Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Poste

In sintesi

Nel CCNL Poste il preavviso dipende solo dall’anzianità di servizio, non dal livello: 2 mesi fino a 5 anni, 3 mesi oltre 5 e fino a 10 anni, 4 mesi oltre 10 anni. In caso di dimissioni i termini sono dimezzati e decorrono dal 1° o dal 16 del mese (art. 83). Il licenziamento disciplinare richiede la contestazione scritta e almeno 5 giorni per le giustificazioni.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Poste Italiane SpA · SLC-CGIL · SLP-CISL · UILposte · FAILP-CISAL · CONFSAL · FNC-UGL
Ultimo rinnovo
23 luglio 2024, per il triennio 2024-2027
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027. Aumento medio del trattamento economico complessivo di 230 euro lordi, con incremento dei minimi di 192 euro, e una tantum di 1.000 euro lordi medi erogata a settembre 2024. Il premio di risultato 2025-2026 è stato rinnovato l’8 luglio 2025: +103 euro nel 2025 e +142 nel 2026, per un valore medio di 2.419 euro
Platea
Oltre 100.000 dipendenti

Tabella riepilogativa

Preavviso per anzianità di servizio – CCNL Poste (art. 83)
Anzianità di servizio Licenziamento Dimissioni
Fino a 5 anni 2 mesi 1 mese
Oltre 5 e fino a 10 anni 3 mesi 1 mese e mezzo
Oltre 10 anni 4 mesi 2 mesi

I termini sono gli stessi per tutti i livelli (da F ad A) e decorrono dal 1° o dal 16 di ciascun mese. Il preavviso non spetta in caso di giusta causa o di risoluzione consensuale.

Preavviso: funzione e indennita sostitutiva

Il preavviso e l’obbligo di comunicare anticipatamente la volonta di cessare il rapporto (sia per dimissioni del lavoratore sia per licenziamento dell’azienda). Durante il preavviso il rapporto continua con tutti i diritti e doveri contrattuali. Il mancato rispetto obbliga la parte inadempiente a corrispondere l’indennita sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo.

Chi riceve la comunicazione di recesso può chiudere il rapporto subito o durante il preavviso, senza dover indennizzare il periodo non lavorato (art. 83, comma VI). Se invece è Poste a licenziare e a non far lavorare il preavviso, deve pagare l’indennità sostitutiva; se è il lavoratore a non rispettare il preavviso delle dimissioni, Poste può trattenere l’importo corrispondente.

Licenziamento: tipologie e tutele

Il CCNL Poste si inserisce nel quadro delle tutele legali post-Jobs Act (D.Lgs. 23/2015 per le assunzioni dopo il 7/3/2015, art. 18 L. 300/1970 per le assunzioni precedenti):

  • Licenziamento disciplinare (per giusta causa o giustificato motivo soggettivo): richiede contestazione scritta degli addebiti, diritto del lavoratore a presentare controdeduzioni entro 5 giorni, e poi provvedimento motivato.
  • Licenziamento per giustificato motivo oggettivo (ragioni organizzative, economiche): necessita di motivazione scritta; per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 va preceduto dalla procedura di conciliazione davanti all’Ispettorato (art. 7 L. 604/1966), che non si applica agli assunti con le tutele crescenti.
  • Licenziamento nullo (discriminatorio, per maternita, per ritorsione): comporta reintegra obbligatoria.

Procedimento disciplinare e sanzioni

Il CCNL Poste disciplina il codice disciplinare con un sistema graduato di sanzioni:

  • Richiamo verbale: per infrazioni minori (piccole irregolarita, ritardi sporadici).
  • Ammonizione scritta: per infrazioni lievi reiterate.
  • Multa (fino a 4 ore di retribuzione): per assenze ingiustificate brevi o inosservanze procedurali.
  • Sospensione dal lavoro e dalla retribuzione (fino a 10 giorni): per infrazioni gravi (es. abbandono del posto senza giustificazione, danneggiamento lieve).
  • Licenziamento con preavviso o senza preavviso (art. 53): per giusta causa (es. furto, falsificazione documenti, gravi inadempienze commerciali BancoPosta) o giustificato motivo soggettivo.
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Casi pratici

Tizio – Dimissioni con preavviso corretto
Tizio è al livello E con 3 anni di anzianità e vuole dimettersi per passare a un altro datore. Il preavviso per dimissioni è metà di quello di 2 mesi previsto fino a 5 anni: un mese, che decorre dal 1° o dal 16 del mese. Tizio presenta le dimissioni con la procedura telematica del Ministero del Lavoro (obbligatoria per legge) e lavora il preavviso. L’ultimo giorno riceve TFR, ferie residue e ratei di tredicesima.
Caia – Licenziamento disciplinare e contraddittorio
Caia, sportellista B, e accusata di aver effettuato operazioni bancarie non autorizzate su un conto cliente. L’azienda avvia la procedura disciplinare: contestazione scritta, almeno 5 giorni per le giustificazioni, audizione; il provvedimento va comunicato entro 30 giorni dalla scadenza di quel termine, altrimenti il procedimento è archiviato (art. 55). Caia si difende dimostrando un errore procedurale non doloso. L’azienda riduce il provvedimento da licenziamento a sospensione di 5 giorni.
Sempronio – Licenziamento per motivo oggettivo e conciliazione
Sempronio e D in un ufficio postale che viene chiuso per razionalizzazione. Sempronio è stato assunto prima del 7 marzo 2015, quindi l’azienda deve avviare la procedura ex art. 7 L. 604/1966 davanti all’Ispettorato. In sede conciliativa Poste offre la mobilita volontaria in un ufficio vicino. Sempronio accetta evitando il licenziamento.

Domande frequenti

Quanto dura il preavviso per un portalettere con 2 anni di servizio?
Se si dimette, un mese (metà dei 2 mesi previsti fino a 5 anni di servizio); se è licenziato, 2 mesi. Nel CCNL Poste il preavviso dipende solo dall’anzianità, non dal livello.
Come si danno le dimissioni nel CCNL Poste?
Le dimissioni vanno comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (obbligo di legge per tutti i rapporti di lavoro subordinato). Il CCNL non deroga a questa procedura.
Il licenziamento disciplinare richiede sempre la contestazione scritta?
Si. Ogni licenziamento disciplinare deve essere preceduto da contestazione scritta degli addebiti, e il provvedimento non può essere adottato prima che siano trascorsi 5 giorni dalla contestazione, nei quali il lavoratore presenta le sue giustificazioni (art. 55).
Poste puo licenziare senza motivazione?
No. Poste Italiane supera ampiamente la soglia dei 15 dipendenti per sede: ogni licenziamento deve avere giusta causa, giustificato motivo soggettivo o oggettivo, pena la sua illegittimita.
Cosa succede se l'azienda non rispetta il preavviso?
L’azienda deve corrispondere l’indennita sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo. Il lavoratore ha invece diritto di lavorare il preavviso o di ricevere l’indennita sostitutiva.

Fonti: CCNL Poste Italiane 23 luglio 2024, artt. 53, 55, 80-83 (testo pubblicato da WageIndicator). Dati verificati su questa fonte a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, calcolo e destinazione a Fondoposte e anzianita, premio di risultato e mensilita aggiuntive.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Poste. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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