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Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Poste fissa il preavviso per dimissioni e licenziamento in base al livello di inquadramento e all'anzianita: da 15 giorni per i livelli base a 4-6 mesi per i Quadri. Il mancato preavviso da diritto all'indennita sostitutiva. Il licenziamento disciplinare richiede contestazione scritta, contraddittorio e provvedimento motivato.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Poste

In sintesi

Il CCNL Poste fissa il preavviso per dimissioni e licenziamento in base al livello di inquadramento e all’anzianita: da 15 giorni per i livelli base a 4-6 mesi per i Quadri. Il mancato preavviso da diritto all’indennita sostitutiva. Il licenziamento disciplinare richiede contestazione scritta, contraddittorio e provvedimento motivato.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Poste Italiane SpA · SLC-CGIL · SLP-CISL · UILposte · FAILP-CISAL · CONFSAL · FNC-UGL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2023-2025 (ultimo aggiornamento retributivo 2024)
Vigenza
In corso di rinnovo (trattative 2025-2026)
Platea
Oltre 100.000 dipendenti

Tabella riepilogativa

Preavviso per livello e anzianita – CCNL Poste
Livello Anzianita fino a 5 anni Anzianita da 5 a 10 anni Anzianita oltre 10 anni
B1-B2 (operativi base) 15 giorni di calendario 20 giorni 30 giorni
B3-C1 (operativi qualificati) 30 giorni 45 giorni 60 giorni
C2 (specializzati) 45 giorni 60 giorni 90 giorni
Quadro 90 giorni 120 giorni 180 giorni

Preavviso: funzione e indennita sostitutiva

Il preavviso e l’obbligo di comunicare anticipatamente la volonta di cessare il rapporto (sia per dimissioni del lavoratore sia per licenziamento dell’azienda). Durante il preavviso il rapporto continua con tutti i diritti e doveri contrattuali. Il mancato rispetto obbliga la parte inadempiente a corrispondere l’indennita sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo.

L’azienda puo esonerare il lavoratore dal lavorare durante il preavviso (preavviso lavorato vs indennizzato): in questo caso corrisponde comunque l’indennita sostitutiva e il lavoratore e libero di cercare altra occupazione.

Licenziamento: tipologie e tutele

Il CCNL Poste si inserisce nel quadro delle tutele legali post-Jobs Act (D.Lgs. 23/2015 per le assunzioni dopo il 7/3/2015, art. 18 L. 300/1970 per le assunzioni precedenti):

  • Licenziamento disciplinare (per giusta causa o giustificato motivo soggettivo): richiede contestazione scritta degli addebiti, diritto del lavoratore a presentare controdeduzioni entro 5 giorni, e poi provvedimento motivato.
  • Licenziamento per giustificato motivo oggettivo (ragioni organizzative, economiche): necessita di motivazione scritta e, per Poste come azienda con oltre 15 dipendenti per sede, obbligo di tentativo di conciliazione preventivo (art. 7 L. 604/1966).
  • Licenziamento nullo (discriminatorio, per maternita, per ritorsione): comporta reintegra obbligatoria.

Procedimento disciplinare e sanzioni

Il CCNL Poste disciplina il codice disciplinare con un sistema graduato di sanzioni:

  • Richiamo verbale: per infrazioni minori (piccole irregolarita, ritardi sporadici).
  • Ammonizione scritta: per infrazioni lievi reiterate.
  • Multa (fino a 4 ore di retribuzione): per assenze ingiustificate brevi o inosservanze procedurali.
  • Sospensione (da 1 a 10 giorni): per infrazioni gravi (es. abbandono del posto senza giustificazione, danneggiamento lieve).
  • Licenziamento disciplinare: per giusta causa (es. furto, falsificazione documenti, gravi inadempienze commerciali BancoPosta) o giustificato motivo soggettivo.

Casi pratici

Tizio – Dimissioni con preavviso corretto
Tizio e B2 con 3 anni di anzianita. Vuole dimettersi per passare a un altro datore. Il preavviso contrattuale e di 15 giorni di calendario. Tizio presenta dimissioni telematiche sul portale INPS (obbligatorie per legge) e lavora il preavviso. L’ultimo giorno riceve TFR, ferie residue e ratei di tredicesima.
Caia – Licenziamento disciplinare e contraddittorio
Caia, sportellista C2, e accusata di aver effettuato operazioni bancarie non autorizzate su un conto cliente. L’azienda avvia la procedura disciplinare: contestazione scritta, 5 giorni per controdeduzioni, audizione. Caia si difende dimostrando un errore procedurale non doloso. L’azienda riduce il provvedimento da licenziamento a sospensione di 5 giorni.
Sempronio – Licenziamento per motivo oggettivo e conciliazione
Sempronio e B3 in un ufficio postale che viene chiuso per razionalizzazione. L’azienda avvia la procedura ex art. 7 L. 604/1966: convoca Sempronio in conciliazione preventiva. In sede conciliativa Poste offre la mobilita volontaria in un ufficio vicino. Sempronio accetta evitando il licenziamento.

Domande frequenti

Quanto dura il preavviso per un portalettere con 2 anni di servizio?
15 giorni di calendario per i livelli B1-B2 con meno di 5 anni di anzianita. Il preavviso aumenta con l’anzianita e il livello.
Come si danno le dimissioni nel CCNL Poste?
Le dimissioni vanno comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (obbligo di legge per tutti i rapporti di lavoro subordinato). Il CCNL non deroga a questa procedura.
Il licenziamento disciplinare richiede sempre la contestazione scritta?
Si. Ogni licenziamento disciplinare deve essere preceduto da contestazione scritta degli addebiti, con diritto del lavoratore a presentare controdeduzioni entro 5 giorni lavorativi.
Poste puo licenziare senza motivazione?
No. Poste Italiane supera ampiamente la soglia dei 15 dipendenti per sede: ogni licenziamento deve avere giusta causa, giustificato motivo soggettivo o oggettivo, pena la sua illegittimita.
Cosa succede se l'azienda non rispetta il preavviso?
L’azienda deve corrispondere l’indennita sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo. Il lavoratore ha invece diritto di lavorare il preavviso o di ricevere l’indennita sostitutiva.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, calcolo e destinazione a Fondoposte e anzianita, premio di risultato e mensilita aggiuntive.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Poste. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il preavviso varia per livello e anzianita': per i valori esatti si rinvia alle tabelle del CCNL Poste vigente.
  • Il mancato preavviso obbliga la parte inadempiente all'indennita' sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo.
  • Le dimissioni vanno rassegnate in via telematica sul portale ministeriale, pena l'inefficacia.
  • Il licenziamento disciplinare richiede contestazione scritta, contraddittorio e provvedimento motivato.
  • Le tutele seguono il quadro di legge: D.Lgs. 23/2015 o art. 18 L. 300/1970 a seconda della data di assunzione.
Indice dei contenuti

La disciplina della cessazione del rapporto nel CCNL Poste poggia su una architettura comune a tutto il lavoro subordinato: il preavviso come strumento di reciproca tutela, le regole legali sul licenziamento e un codice disciplinare graduato. La specificita' del settore sta nelle dimensioni della platea e nell'inquadramento per livelli, ma i principi giuridici restano quelli generali del codice civile e della legislazione speciale. Per la misura esatta del preavviso si rinvia alle tabelle del CCNL vigente, mentre le regole procedurali di legge sono fisse.

La funzione del preavviso e l'indennita' sostitutiva

Il preavviso e' l'obbligo di comunicare anticipatamente la volonta' di cessare il rapporto, sia nelle dimissioni del lavoratore sia nel licenziamento datoriale. Durante il periodo il rapporto prosegue con tutti i diritti e doveri contrattuali. Il mancato rispetto obbliga la parte inadempiente all'indennita' sostitutiva, pari alla retribuzione che sarebbe maturata. Il datore può esonerare il dipendente dal lavorare il preavviso, corrispondendo comunque l'indennita': in tal caso il lavoratore e' libero di cercare altra occupazione.

Le dimissioni telematiche

Le dimissioni vanno rassegnate esclusivamente in modalita' telematica, attraverso il portale del Ministero del Lavoro o tramite patronato, pena l'inefficacia. E' una regola di legge che il CCNL non deroga e che serve a contrastare le dimissioni in bianco. La comunicazione verbale o la semplice lettera non producono effetto.

Il licenziamento e il quadro delle tutele

Il licenziamento si inserisce nel sistema legale post Jobs Act: D.Lgs. 23/2015 (tutele crescenti) per le assunzioni successive al 7 marzo 2015 e art. 18 L. 300/1970 per quelle anteriori. Trattandosi di azienda che supera ampiamente la soglia dei 15 dipendenti, ogni recesso deve fondarsi su giusta causa, giustificato motivo soggettivo o oggettivo. Il licenziamento per motivo oggettivo richiede motivazione scritta e tentativo di conciliazione preventivo ex art. 7 L. 604/1966; il licenziamento nullo (discriminatorio, ritorsivo, per maternita') comporta la reintegrazione.

Il procedimento disciplinare e il contraddittorio

Il licenziamento disciplinare e' presidiato dall'art. 7 dello Statuto dei Lavoratori: contestazione scritta degli addebiti, diritto del lavoratore a presentare controdeduzioni entro cinque giorni, audizione e provvedimento motivato. La violazione di questa sequenza inficia la legittimita' del recesso, anche quando i fatti contestati fossero gravi.

La gradualita' delle sanzioni

Il codice disciplinare del CCNL Poste prevede un sistema graduato: dal richiamo verbale all'ammonizione scritta, dalla multa alla sospensione, fino al licenziamento per le mancanze più gravi. Il principio di proporzionalita' tra infrazione e sanzione e' il criterio cardine: una sanzione sproporzionata e' impugnabile a prescindere dalla sussistenza del fatto.

Domande frequenti

Quanto dura il preavviso nel CCNL Poste?

Dipende dal livello di inquadramento e dall'anzianita': cresce con entrambi. Per la misura esatta si rinvia alle tabelle del CCNL Poste vigente.

Come si danno le dimissioni nel CCNL Poste?

Esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (anche con l'assistenza di un patronato), pena l'inefficacia. Il CCNL non deroga a questa procedura di legge.

Il licenziamento disciplinare richiede sempre la contestazione scritta?

Si. Ogni licenziamento disciplinare deve essere preceduto dalla contestazione scritta degli addebiti, con diritto del lavoratore a presentare controdeduzioni entro cinque giorni (art. 7 Statuto dei Lavoratori).

Poste puo' licenziare senza motivazione?

No. Superando ampiamente la soglia dei 15 dipendenti, ogni licenziamento deve fondarsi su giusta causa, giustificato motivo soggettivo o oggettivo, pena l'illegittimita'.

Cosa succede se l'azienda non rispetta il preavviso?

Deve corrispondere l'indennita' sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo. Specularmente, il lavoratore ha diritto di lavorare il preavviso o di ricevere l'indennita'.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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