Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Poste

In sintesi

Il CCNL Poste integra le tutele di legge (D.Lgs. 151/2001) con disposizioni migliorative: integrazione aziendale al 100% durante l’astensione obbligatoria per maternita, congedo di paternita obbligatorio esteso, agevolazioni per il part-time al rientro dalla maternita e priorita nel cambio turno per genitori con figli piccoli.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Poste Italiane SpA · SLC-CGIL · SLP-CISL · UILposte · FAILP-CISAL · CONFSAL · FNC-UGL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2023-2025 (ultimo aggiornamento retributivo 2024)
Vigenza
In corso di rinnovo (trattative 2025-2026)
Platea
Oltre 100.000 dipendenti

Tabella riepilogativa

Maternita, paternita e congedi – CCNL Poste
Istituto Durata Retribuzione (CCNL + INPS)
Astensione obbligatoria maternita 5 mesi (2 ante + 3 post parto o flessibile) 100% retribuzione (80% INPS + integrazione aziendale)
Congedo paternita obbligatorio 10 giorni (L. 234/2021 e successive modificazioni) 100% retribuzione
Congedo parentale facoltativo Fino a 10 mesi (madre + padre, max 6 m/genitore) 80% per i primi 3 mesi, 30% per i restanti (INPS)
Permessi allattamento 2 ore/giorno per 1 anno (1 se giornata <6h) 100% retribuiti (INPS)
Integrazione aziendale maternita 5 mesi astensione obbligatoria Differenza tra 80% INPS e 100% stipendio tabellare

Astensione obbligatoria e integrazione aziendale

La astensione obbligatoria per maternita dura 5 mesi: di norma 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo (con possibilita di flessibilita: 1+4 o 0+5 a seconda delle condizioni). L’INPS eroga l’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Poste prevede l’integrazione aziendale fino al raggiungimento del 100% della retribuzione tabellare per l’intero periodo di astensione obbligatoria.

La dipendente in maternita non puo essere licenziata dall’inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Poste Italiane non puo nemmeno trasferirla senza consenso durante la gravidanza e nei primi 7 mesi di vita del bambino.

Congedo di paternita e genitori adottivi

Il congedo di paternita obbligatorio (ex L. 234/2021, aggiornato alle disposizioni vigenti nel 2026) e di 10 giorni lavorativi da fruire entro i 5 mesi dalla nascita, con retribuzione al 100% a carico INPS. Il CCNL Poste non integra ulteriormente questo periodo ma garantisce la fruibilita senza ostacoli organizzativi.

In caso di adozione o affidamento, la madre adottiva ha diritto all’astensione obbligatoria pari all’eta del bambino adottato (fino a 6 anni), con le stesse tutele della maternita biologica.

Congedo parentale e priorita al rientro

Il congedo parentale facoltativo puo essere fruito da ciascun genitore fino al compimento del 12° anno del bambino. In base alla normativa vigente (D.Lgs. 105/2022 e successive modificazioni) i primi 3 mesi sono indennizzati all’80% da INPS, i mesi successivi al 30%.

Al rientro dalla maternita o dal congedo parentale, il CCNL Poste riconosce:

  • Priorita nella scelta del turno diurno per i primi 12 mesi dopo il rientro.
  • Diritto di precedenza nel part-time (verticale o orizzontale) rispetto ai colleghi senza figli piccoli.
  • Diritto al mantenimento della sede di assegnazione per i primi 3 anni salvo esigenze documentate.

Casi pratici

Tizio – Congedo paternita e turni
Tizio e portalettere E. Al momento della nascita del figlio fruisce dei 10 giorni di congedo obbligatorio retribuiti al 100%. Nei 12 mesi successivi ha priorita nella scelta del turno diurno. Chiede inoltre 2 mesi di congedo parentale facoltativo (indennizzati all’80% INPS per il primo mese).
Caia – Integrazione aziendale maternita
Caia e sportellista C con stipendio tabellare di 1.950 euro. Durante i 5 mesi di maternita obbligatoria l’INPS eroga l’80% (1.560 euro). Poste Italiane integra la differenza di 390 euro mensili, garantendo il 100% della retribuzione tabellare per tutto il periodo di astensione obbligatoria.
Sempronio – Rientro e part-time post-maternita
La moglie di Sempronio non lavora in Poste, ma sua sorella Claudia, sportellista B, rientra dalla maternita dopo 5 mesi di astensione obbligatoria piu 2 di congedo. Claudia chiede il part-time al 50% per i 6 mesi successivi. Avendo diritto di precedenza contrattuale, l’azienda deve concederlo salvo documentata incompatibilita organizzativa.

Domande frequenti

Durante la maternita Poste paga il 100% dello stipendio?
Si. Il CCNL Poste prevede l’integrazione aziendale per coprire la differenza tra l’80% dell’INPS e il 100% della retribuzione tabellare durante i 5 mesi di astensione obbligatoria.
Quanti giorni di paternita obbligatoria spettano?
10 giorni lavorativi, da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio, retribuiti al 100% a carico INPS. Sono obbligatori e non rinunciabili.
Si puo lavorare in maternita flessibile?
Si. La maternita flessibile consente di lavorare fino al mese precedente il parto (con certificazione medica) e di fruire dei 4 mesi restanti dopo il parto, a condizione che non sussistano rischi per la salute.
Cosa spetta al rientro dalla maternita?
Il CCNL Poste garantisce: priorita al turno diurno per 12 mesi, diritto di precedenza al part-time, mantenimento della sede di assegnazione per i primi 3 anni. La lavoratrice non puo essere licenziata fino al compimento di 1 anno del bambino.
Il congedo parentale si puo fruire a ore?
Si. Dal D.Lgs. 105/2022 il congedo parentale puo essere fruito anche su base oraria (non solo a giornate intere), previa comunicazione all’azienda con il preavviso minimo previsto dalla normativa o dal CCNL.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, calcolo e destinazione a Fondoposte e anzianita, premio di risultato e mensilita aggiuntive.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Poste. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Poste integra le tutele del D.Lgs. 151/2001 con disposizioni migliorative.
  • Nel congedo di maternita' obbligatorio (cinque mesi) e' prevista l'integrazione aziendale fino al 100% della retribuzione tabellare.
  • Il congedo di paternita' obbligatorio e' di dieci giorni, retribuiti integralmente a carico dell'ente previdenziale.
  • Il congedo parentale e' fruibile fino al dodicesimo anno del figlio, anche su base oraria (D.Lgs. 105/2022).
  • Al rientro sono previste priorita' di turno, precedenza nel part-time e tutela della sede.
Indice dei contenuti

La tutela della genitorialita' nel CCNL Poste si innesta sul Testo Unico D.Lgs. 151/2001, aggiornato dalle riforme successive (tra cui il D.Lgs. 105/2022), aggiungendovi misure di miglior favore. Conoscere il coordinamento tra legge e contratto consente di fruire correttamente di congedi, integrazioni e diritti di rientro.

Il congedo di maternita' obbligatorio

Il congedo di maternita' dura cinque mesi, di norma due prima e tre dopo il parto, con possibilita' di flessibilita' (1+4 o 0+5) in presenza delle condizioni di salute richieste. L'ente previdenziale eroga l'indennita' nella misura di legge; il CCNL Poste prevede un'integrazione aziendale che porta il trattamento al 100% della retribuzione tabellare per l'intero periodo di astensione obbligatoria.

Il divieto di licenziamento

Dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del bambino opera il divieto di licenziamento (art. 54 D.Lgs. 151/2001), salvo le eccezioni tassative di legge. Sono inoltre previsti limiti al trasferimento della lavoratrice senza il suo consenso nei primi mesi di vita del figlio: tutele che operano a prescindere dal CCNL e che il contratto presidia sul piano organizzativo.

Il congedo di paternita'

Il padre lavoratore ha diritto al congedo obbligatorio di dieci giorni, fruibile entro i primi mesi dalla nascita e retribuito integralmente a carico dell'ente previdenziale. Si tratta di un diritto autonomo, non condizionato alla rinuncia della madre, e non rinunciabile dal padre stesso.

Il congedo parentale

Il congedo parentale facoltativo spetta a ciascun genitore e può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del figlio, nei limiti complessivi e individuali fissati dal Testo Unico. L'indennizzo varia secondo le regole di legge, più elevato nei primi mesi e ridotto per i successivi. Dal D.Lgs. 105/2022 e' possibile la fruizione anche su base oraria, oltre che a giornate.

Adozione e affidamento

In caso di adozione o affidamento le tutele sono equiparate a quelle della genitorialita' biologica, con adattamenti legati all'eta' del minore: il congedo e i diritti connessi spettano secondo le regole del Testo Unico, integrate dalle previsioni contrattuali.

Diritti al rientro

Al rientro dalla maternita' o dal congedo, il CCNL Poste riconosce misure di conciliazione: priorita' nella scelta del turno per un periodo, diritto di precedenza nella trasformazione del rapporto in part-time e tutela della sede di assegnazione, salvo esigenze documentate. Per le misure di dettaglio e i permessi per allattamento fa fede il contratto vigente.

Domande frequenti

Durante la maternita' Poste paga il 100% dello stipendio?

Si': il CCNL prevede un'integrazione aziendale che copre la differenza tra l'indennita' previdenziale e il 100% della retribuzione tabellare durante i cinque mesi di astensione obbligatoria.

Quanti giorni di paternita' obbligatoria spettano?

Dieci giorni, da fruire entro i primi mesi dalla nascita, retribuiti integralmente a carico dell'ente previdenziale. Sono un diritto autonomo e non rinunciabile.

Fino a quando si fruisce il congedo parentale?

Fino al dodicesimo anno di vita del figlio, nei limiti complessivi e individuali del D.Lgs. 151/2001, con indennizzo variabile secondo le regole di legge.

Il congedo parentale si puo' fruire a ore?

Si': dal D.Lgs. 105/2022 e' possibile la fruizione su base oraria, oltre che a giornate, con il preavviso previsto dalla normativa o dal CCNL.

Cosa spetta al rientro dalla maternita'?

Misure di conciliazione previste dal CCNL: priorita' di turno per un periodo, diritto di precedenza nel part-time e tutela della sede, salvo esigenze documentate.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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