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Il praticantato giornalistico di 18 mesi e il principale canale di accesso all’albo dei professionisti. Il CNLG disciplina anche il contratto a termine per sostituzioni e picchi editoriali, il co.co.co. giornalistico (con soglie di reddito oltre le quali scatta l’obbligo di assunzione) e la possibilita di apprendistato professionalizzante in alcune realta editoriali.
Tabella riepilogativa
| Tipologia | Disciplina | Note principali |
|---|---|---|
| Praticantato (contratto tipico) | 18 mesi; CNLG art. 33 e L. 69/1963 | Minimo ~1.900 €/mese; accesso esame di Stato OdG |
| Contratto a tempo indeterminato | Forma ordinaria dopo esame di Stato | Piena applicazione CNLG; redattore con anzianita |
| Contratto a termine | D.Lgs. 81/2015; limiti 24 mesi + proroghe | Causali redazionali specifiche; stessa retribuzione del TD |
| Co.co.co. giornalistico | Art. 2 D.Lgs. 81/2015 + accordi FIEG/FNSI | Soglie di reddito e di collaborazione oltre le quali scatta obbligo di assunzione |
| Apprendistato professionalizzante | D.Lgs. 81/2015 art. 44; max 3 anni | Poco diffuso; possibile in alcune testate locali |
| Contratto a progetto (abrogato) | Abrogato dal D.Lgs. 81/2015 | Residui co.co.co. regolati dall’art. 2 D.Lgs. 81/2015 |
Il praticantato: l'unica via ordinaria alla professione
Il praticantato giornalistico di 18 mesi e disciplinato dall’art. 33 della L. 69/1963 e dal CNLG. Puo svolgersi presso: testate registrate con redazione di almeno 6 professionisti, agenzie di stampa, emittenti radio-tv, testate online riconosciute, scuole di giornalismo riconosciute dall’OdG (Ordine dei Giornalisti).
Al termine, il praticante sostiene l’esame di Stato davanti a una commissione mista. Il superamento consente l’iscrizione all’albo dei professionisti e l’acquisizione della qualifica contrattuale di redattore. L’accesso via scuola di giornalismo e sempre piu diffuso, poiche garantisce formazione strutturata e spesso una migliore preparazione all’esame.
Il contratto a termine in editoria
Gli editori possono assumere giornalisti con contratto a tempo determinato per esigenze temporanee documentate: sostituzione di redattori assenti, picchi editoriali stagionali, progetti speciali (elezioni, eventi, supplementi). Il CNLG non deroga alle regole generali del D.Lgs. 81/2015: durata massima 24 mesi (proroghe incluse), stessa retribuzione del tempo indeterminato, periodo di comporto proporzionale all’anzianita.
Co.co.co. giornalistico e obbligo di assunzione
Il collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) giornalistico e una figura ibrida diffusissima nel settore, specie nelle testate locali, online e nei periodici. L’art. 2 del D.Lgs. 81/2015 prevede che, in presenza di determinati requisiti (etero-organizzazione, continuita, superamento di soglie di reddito o di volume di collaborazioni), il rapporto sia ricondotto al lavoro subordinato con piena applicazione del CNLG.
Gli accordi FIEG/FNSI definiscono soglie specifiche per il settore: il superamento comporta l’obbligo dell’editore di procedere all’assunzione con contratto subordinato.
Casi pratici
Domande frequenti
Dove si puo svolgere il praticantato giornalistico?
Un co.co.co. giornalistico puo chiedere di essere assunto?
Il contratto a termine del giornalista paga lo stesso stipendio del tempo indeterminato?
E possibile l'apprendistato giornalistico?
Esiste ancora il contratto a progetto per i giornalisti?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente e TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'accesso alla professione giornalistica e governato da un sistema peculiare nel panorama del lavoro italiano: convivono una legge professionale risalente, la L. 3 febbraio 1963 n. 69, che istituisce l'Ordine e disciplina l'albo, e un contratto collettivo di lavoro giornalistico che regola il rapporto di impiego presso editori e testate. Il praticantato e il punto in cui i due piani si saldano, perche e insieme requisito per l'esame di Stato e rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti.
Cos'e il praticantato e quanto dura
Il praticantato e il periodo di formazione professionale che precede l'iscrizione all'albo dei giornalisti professionisti. L'art. 33 della L. 69/1963 ne fissa la durata, di norma, in diciotto mesi: e un termine sostanziale, perche solo al suo compimento il praticante puo sostenere l'esame di idoneita professionale. La regola dei diciotto mesi e una soglia di legge e va distinta dalle previsioni economiche del contratto, che possono aggiornarsi nei rinnovi.
Le condizioni per l'iscrizione nel registro dei praticanti
L'iscrizione nel registro non e automatica: presuppone l'instaurazione di un rapporto di lavoro giornalistico effettivo, continuativo e retribuito presso una redazione, attestato dal direttore responsabile. La pratica non puo ridursi a una collaborazione occasionale: la legge e la giurisprudenza dell'Ordine richiedono un impegno reale nella produzione dell'informazione, perche e proprio l'esperienza redazionale il cuore della formazione.
Dal praticantato all'albo dei professionisti
Compiuto il periodo e maturati i requisiti, il praticante accede all'esame di idoneita professionale, articolato in prove scritte e orali. Il superamento consente l'iscrizione nell'elenco dei professionisti, che esercitano l'attivita giornalistica in modo esclusivo e continuativo. Resta distinta la figura del pubblicista, che svolge attivita giornalistica retribuita non in via esclusiva e segue un percorso di iscrizione diverso.
Le tipologie contrattuali del settore
Il contratto di lavoro giornalistico disegna un ventaglio di rapporti: il redattore a tempo indeterminato, il contratto a termine nei limiti del D.Lgs. 81/2015, il collaboratore fisso, le figure del corrispondente e del collaboratore. A ciascuna corrispondono trattamenti normativi propri. Il praticante e inquadrato in una posizione contrattuale dedicata, che riconosce la natura formativa del periodo senza negarne la piena subordinazione.
Tutele del rapporto e profili di subordinazione
Trattandosi di lavoro subordinato, al praticante si applicano le tutele generali: orario, riposi, ferie, tutela della maternita, contribuzione presso l'istituto di previdenza dei giornalisti. La continuita e la retribuzione del rapporto sono al tempo stesso condizione del praticantato e oggetto di tutela contro forme elusive che mascherino da collaborazione un lavoro in realta subordinato.
Perche il percorso e cosi presidiato
L'accesso ordinato alla professione tutela un interesse pubblico: la qualita e la responsabilita dell'informazione. Il rigore su durata, effettivita del rapporto ed esame finale serve a garantire che chi entra nell'albo abbia maturato competenza e deontologia, non solo un titolo formale.
Domande frequenti
Quanto dura il praticantato giornalistico?
La durata ordinaria e di diciotto mesi, fissata dall'art. 33 della L. 69/1963. Solo al compimento di tale periodo il praticante puo sostenere l'esame di idoneita professionale.
Si puo fare il praticante senza un rapporto di lavoro?
No. L'iscrizione nel registro dei praticanti presuppone un rapporto di lavoro giornalistico effettivo, continuativo e retribuito presso una testata, attestato dal direttore responsabile. La collaborazione occasionale non e sufficiente.
Che differenza c'e tra giornalista professionista e pubblicista?
Il professionista esercita l'attivita giornalistica in via esclusiva e continuativa e accede all'albo dopo praticantato ed esame. Il pubblicista svolge attivita giornalistica retribuita non in via esclusiva e segue un percorso di iscrizione distinto.
Il praticante e un lavoratore subordinato?
Si. Il praticante e a tutti gli effetti un lavoratore subordinato, con diritto a orario, riposi, ferie, tutela della maternita e contribuzione previdenziale di settore, oltre all'inquadramento contrattuale dedicato.
Cosa succede dopo i diciotto mesi di pratica?
Maturati i requisiti, il praticante puo sostenere l'esame di idoneita professionale, con prove scritte e orali. Superato l'esame, si iscrive nell'elenco dei giornalisti professionisti.