Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Giornalisti

In sintesi

Il praticantato giornalistico di 18 mesi e il principale canale di accesso all’albo dei professionisti. Il CNLG disciplina anche il contratto a termine per sostituzioni e picchi editoriali, il co.co.co. giornalistico (con soglie di reddito oltre le quali scatta l’obbligo di assunzione) e la possibilita di apprendistato professionalizzante in alcune realta editoriali.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
Vigenza
Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
Platea
~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

Tabella riepilogativa

Tipologie contrattuali dei giornalisti – quadro sintetico
Tipologia Disciplina Note principali
Praticantato (contratto tipico) 18 mesi; CNLG art. 33 e L. 69/1963 Minimo ~1.900 €/mese; accesso esame di Stato OdG
Contratto a tempo indeterminato Forma ordinaria dopo esame di Stato Piena applicazione CNLG; redattore con anzianita
Contratto a termine D.Lgs. 81/2015; limiti 24 mesi + proroghe Causali redazionali specifiche; stessa retribuzione del TD
Co.co.co. giornalistico Art. 2 D.Lgs. 81/2015 + accordi FIEG/FNSI Soglie di reddito e di collaborazione oltre le quali scatta obbligo di assunzione
Apprendistato professionalizzante D.Lgs. 81/2015 art. 44; max 3 anni Poco diffuso; possibile in alcune testate locali
Contratto a progetto (abrogato) Abrogato dal D.Lgs. 81/2015 Residui co.co.co. regolati dall’art. 2 D.Lgs. 81/2015

Il praticantato: l'unica via ordinaria alla professione

Il praticantato giornalistico di 18 mesi e disciplinato dall’art. 33 della L. 69/1963 e dal CNLG. Puo svolgersi presso: testate registrate con redazione di almeno 6 professionisti, agenzie di stampa, emittenti radio-tv, testate online riconosciute, scuole di giornalismo riconosciute dall’OdG (Ordine dei Giornalisti).

Al termine, il praticante sostiene l’esame di Stato davanti a una commissione mista. Il superamento consente l’iscrizione all’albo dei professionisti e l’acquisizione della qualifica contrattuale di redattore. L’accesso via scuola di giornalismo e sempre piu diffuso, poiche garantisce formazione strutturata e spesso una migliore preparazione all’esame.

Il contratto a termine in editoria

Gli editori possono assumere giornalisti con contratto a tempo determinato per esigenze temporanee documentate: sostituzione di redattori assenti, picchi editoriali stagionali, progetti speciali (elezioni, eventi, supplementi). Il CNLG non deroga alle regole generali del D.Lgs. 81/2015: durata massima 24 mesi (proroghe incluse), stessa retribuzione del tempo indeterminato, periodo di comporto proporzionale all’anzianita.

Co.co.co. giornalistico e obbligo di assunzione

Il collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) giornalistico e una figura ibrida diffusissima nel settore, specie nelle testate locali, online e nei periodici. L’art. 2 del D.Lgs. 81/2015 prevede che, in presenza di determinati requisiti (etero-organizzazione, continuita, superamento di soglie di reddito o di volume di collaborazioni), il rapporto sia ricondotto al lavoro subordinato con piena applicazione del CNLG.

Gli accordi FIEG/FNSI definiscono soglie specifiche per il settore: il superamento comporta l’obbligo dell’editore di procedere all’assunzione con contratto subordinato.

Casi pratici

Tizio – Praticante in una scuola di giornalismo riconosciuta
Tizio si iscrive a una scuola di giornalismo biennale riconosciuta dall’OdG. I 18 mesi di praticantato si svolgono in parte in aula e in parte in redazioni convenzionate. Al termine supera l’esame di Stato e viene assunto da una testata online a tempo indeterminato come redattore a zero anni di anzianita, con minimo tabellare di circa 2.600 euro lordi mensili.
Caia – Co.co.co. oltre la soglia e obbligo di assunzione
Caia collabora con un settimanale da 3 anni, invia mediamente 15 articoli al mese e percepisce 2.200 euro mensili dall’editore. L’accordo FIEG/FNSI prevede che, oltre determinate soglie di collaborazione continuativa e di reddito, il rapporto si presuma subordinato. Caia, con l’assistenza del sindacato FNSI, ottiene il riconoscimento della subordinazione e l’assunzione a tempo indeterminato con il CNLG.
Sempronio – Contratto a termine non prorogabile
Sempronio e assunto a tempo determinato per 18 mesi per coprire la redazione economia durante un ampliamento editoriale. Alla scadenza l’editore vorrebbe prorogare ulteriormente, ma i 18 mesi gia consumati piu eventuali proroghe non possono superare i 24 mesi totali senza convertire il rapporto in tempo indeterminato (o senza causale giustificativa ai sensi del D.Lgs. 81/2015).

Domande frequenti

Dove si puo svolgere il praticantato giornalistico?
Presso testate registrate con almeno 6 professionisti in redazione, agenzie di stampa, emittenti radio-tv, testate online riconosciute, scuole di giornalismo riconosciute dall’OdG.
Un co.co.co. giornalistico puo chiedere di essere assunto?
Si, se supera le soglie di continuita e di reddito previste dagli accordi FIEG/FNSI e/o dall’art. 2 D.Lgs. 81/2015 in termini di etero-organizzazione. Il FNSI assiste i collaboratori in queste vertenze.
Il contratto a termine del giornalista paga lo stesso stipendio del tempo indeterminato?
Si: il CNLG impone la stessa retribuzione tabellare sia per i contratti a termine che per quelli a tempo indeterminato. Non sono ammesse retribuzioni ridotte per i rapporti temporanei.
E possibile l'apprendistato giornalistico?
Si, e previsto dal D.Lgs. 81/2015 come apprendistato professionalizzante (max 3 anni), ma e poco diffuso nel settore. La via ordinaria resta il praticantato ex L. 69/1963.
Esiste ancora il contratto a progetto per i giornalisti?
No: il contratto a progetto e stato abrogato dal D.Lgs. 81/2015 (Jobs Act). I residui co.co.co. giornalistici sono regolati dall’art. 2 D.Lgs. 81/2015 che prevede la riconduzione alla subordinazione in presenza di etero-organizzazione.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente e TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il praticantato giornalistico e il percorso di accesso alla professione disciplinato dalla L. 69/1963 e dal contratto di lavoro giornalistico (CNLG): dura di norma diciotto mesi.
  • L'iscrizione nel registro dei praticanti presuppone un rapporto di lavoro effettivo presso una testata e l'avvio di un'attivita giornalistica continuativa e retribuita.
  • Al termine del periodo, e superato l'esame di idoneita professionale, il praticante puo iscriversi all'albo come giornalista professionista.
  • Il CNLG individua le tipologie contrattuali del settore (professionista, pubblicista, collaboratore, contratti a termine) e i relativi trattamenti.
  • La riforma dell'ordinamento professionale e le forme di accesso parallele (es. percorsi formativi riconosciuti) si innestano sull'impianto della legge istitutiva dell'Ordine.
Indice dei contenuti

L'accesso alla professione giornalistica e governato da un sistema peculiare nel panorama del lavoro italiano: convivono una legge professionale risalente, la L. 3 febbraio 1963 n. 69, che istituisce l'Ordine e disciplina l'albo, e un contratto collettivo di lavoro giornalistico che regola il rapporto di impiego presso editori e testate. Il praticantato e il punto in cui i due piani si saldano, perche e insieme requisito per l'esame di Stato e rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti.

Cos'e il praticantato e quanto dura

Il praticantato e il periodo di formazione professionale che precede l'iscrizione all'albo dei giornalisti professionisti. L'art. 33 della L. 69/1963 ne fissa la durata, di norma, in diciotto mesi: e un termine sostanziale, perche solo al suo compimento il praticante puo sostenere l'esame di idoneita professionale. La regola dei diciotto mesi e una soglia di legge e va distinta dalle previsioni economiche del contratto, che possono aggiornarsi nei rinnovi.

Le condizioni per l'iscrizione nel registro dei praticanti

L'iscrizione nel registro non e automatica: presuppone l'instaurazione di un rapporto di lavoro giornalistico effettivo, continuativo e retribuito presso una redazione, attestato dal direttore responsabile. La pratica non puo ridursi a una collaborazione occasionale: la legge e la giurisprudenza dell'Ordine richiedono un impegno reale nella produzione dell'informazione, perche e proprio l'esperienza redazionale il cuore della formazione.

Dal praticantato all'albo dei professionisti

Compiuto il periodo e maturati i requisiti, il praticante accede all'esame di idoneita professionale, articolato in prove scritte e orali. Il superamento consente l'iscrizione nell'elenco dei professionisti, che esercitano l'attivita giornalistica in modo esclusivo e continuativo. Resta distinta la figura del pubblicista, che svolge attivita giornalistica retribuita non in via esclusiva e segue un percorso di iscrizione diverso.

Le tipologie contrattuali del settore

Il contratto di lavoro giornalistico disegna un ventaglio di rapporti: il redattore a tempo indeterminato, il contratto a termine nei limiti del D.Lgs. 81/2015, il collaboratore fisso, le figure del corrispondente e del collaboratore. A ciascuna corrispondono trattamenti normativi propri. Il praticante e inquadrato in una posizione contrattuale dedicata, che riconosce la natura formativa del periodo senza negarne la piena subordinazione.

Tutele del rapporto e profili di subordinazione

Trattandosi di lavoro subordinato, al praticante si applicano le tutele generali: orario, riposi, ferie, tutela della maternita, contribuzione presso l'istituto di previdenza dei giornalisti. La continuita e la retribuzione del rapporto sono al tempo stesso condizione del praticantato e oggetto di tutela contro forme elusive che mascherino da collaborazione un lavoro in realta subordinato.

Perche il percorso e cosi presidiato

L'accesso ordinato alla professione tutela un interesse pubblico: la qualita e la responsabilita dell'informazione. Il rigore su durata, effettivita del rapporto ed esame finale serve a garantire che chi entra nell'albo abbia maturato competenza e deontologia, non solo un titolo formale.

Domande frequenti

Quanto dura il praticantato giornalistico?

La durata ordinaria e di diciotto mesi, fissata dall'art. 33 della L. 69/1963. Solo al compimento di tale periodo il praticante puo sostenere l'esame di idoneita professionale.

Si puo fare il praticante senza un rapporto di lavoro?

No. L'iscrizione nel registro dei praticanti presuppone un rapporto di lavoro giornalistico effettivo, continuativo e retribuito presso una testata, attestato dal direttore responsabile. La collaborazione occasionale non e sufficiente.

Che differenza c'e tra giornalista professionista e pubblicista?

Il professionista esercita l'attivita giornalistica in via esclusiva e continuativa e accede all'albo dopo praticantato ed esame. Il pubblicista svolge attivita giornalistica retribuita non in via esclusiva e segue un percorso di iscrizione distinto.

Il praticante e un lavoratore subordinato?

Si. Il praticante e a tutti gli effetti un lavoratore subordinato, con diritto a orario, riposi, ferie, tutela della maternita e contribuzione previdenziale di settore, oltre all'inquadramento contrattuale dedicato.

Cosa succede dopo i diciotto mesi di pratica?

Maturati i requisiti, il praticante puo sostenere l'esame di idoneita professionale, con prove scritte e orali. Superato l'esame, si iscrive nell'elenco dei giornalisti professionisti.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.