Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Giornalisti

In sintesi

Il CNLG distingue sei qualifiche principali: praticante, redattore (con anzianita da 0 a oltre 30 anni), caposervizio, caporedattore, vicedirettore e direttore. Il praticante svolge i 18 mesi obbligatori prima di accedere all’esame di Stato per l’iscrizione all’albo dei professionisti.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
Vigenza
Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
Platea
~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

Tabella riepilogativa

Qualifiche CNLG – scala gerarchica e caratteristiche principali
Qualifica Requisito di accesso Ruolo tipico
Praticante Iscrizione registro praticanti OdG Redazione notizie sotto supervisione; 18 mesi obbligatori
Redattore Superamento esame di Stato OdG Produzione autonoma di contenuti; mansioni giornalistiche tipiche
Caposervizio Nomina del direttore; esperienza redazionale Coordinamento di una sezione o servizio della redazione
Caporedattore Nomina del direttore; percorso da caposervizio Responsabilita di piu servizi; sostituzione del vicedirettore
Vicedirettore Nomina editoriale; di norma da caporedattore Affianca il direttore; assume la direzione in sua assenza
Direttore responsabile Elenco direttori OdG; nomina editore Responsabilita penale della testata; indirizzo editoriale

Il praticantato: porta di accesso alla professione

Il praticantato giornalistico dura 18 mesi (art. 33 L. 69/1963) e deve svolgersi presso una testata riconosciuta o una scuola di giornalismo convenzionata con l’Ordine dei Giornalisti. Il praticante e iscritto all’apposito registro e lavora in redazione sotto supervisione di un professionista.

Al termine dei 18 mesi il praticante sostiene l’esame di Stato (scritto + orale). Il superamento determina l’iscrizione all’albo dei professionisti e l’acquisizione della qualifica contrattuale di redattore.

Redattore: la qualifica base del professionista

Il redattore e la qualifica fondamentale del giornalista professionista dipendente. Il CNLG non prevede livelli numerici: il trattamento economico e modulato sull’anzianita di servizio tramite scatti biennali. Il redattore svolge in autonomia le mansioni giornalistiche tipiche: raccolta notizie, interviste, elaborazione testi, aggiornamento digitale.

Figure direttive: da caposervizio a direttore

Le figure di caposervizio e caporedattore svolgono funzioni di coordinamento redazionale e ricevono un’indennita di funzione aggiuntiva rispetto al minimo di redattore. La nomina dipende dalla volonta del direttore e dell’editore.

Il direttore responsabile risponde penalmente del contenuto della testata (L. 47/1948) ed e iscritto nell’elenco direttori dell’Ordine. Il suo trattamento economico e di norma negoziato individualmente con l’editore.

Casi pratici

Tizio – Praticante che non supera l’esame di Stato
Tizio completa i 18 mesi di praticantato ma non supera l’esame di Stato alla prima sessione. Il contratto di praticantato cessa alla scadenza: l’editore non e obbligato a mantenere il rapporto. Tizio dovra trovare un nuovo incarico per completare le pratiche necessarie a sostenere una seconda sessione d’esame.
Caia – Nomina a caposervizio e indennita di funzione
Caia e redattrice con 10 anni di anzianita in un quotidiano nazionale. Il direttore la nomina caposervizio della sezione economia. Il CNLG le riconosce un’indennita di funzione (indicativamente 200-350 euro lordi mensili aggiuntivi). In caso di revoca del ruolo, Caia torna al minimo di redattore con l’anzianita intatta.
Sempronio – Giornalista pubblicista dipendente
Sempronio e giornalista pubblicista assunto a tempo indeterminato da un periodico. Il CNLG si applica anche ai pubblicisti dipendenti con minimi e tutele analoghi al professionista. Sempronio matura anzianita e scatti biennali come il collega professionista. Il pubblicista puo svolgere attivita extragioranlistica entro i limiti di compatibilita con l’iscrizione all’OdG.

Domande frequenti

Quanto dura il praticantato giornalistico?
18 mesi, come stabilito dall’art. 33 della L. 69/1963. Si svolge presso testate riconosciute o scuole di giornalismo convenzionate con l’Ordine dei Giornalisti.
Qual e la differenza tra professionista e pubblicista nel CNLG?
Il professionista svolge l’attivita giornalistica in via esclusiva; il pubblicista in modo non esclusivo. Entrambi possono essere assunti con il CNLG con identici minimi e tutele normative.
Come si diventa caposervizio?
Per nomina del direttore responsabile, che valuta l’esperienza redazionale. Non e prevista una soglia minima di anzianita, ma nella prassi si tratta di redattori con almeno 5-7 anni di esperienza.
Il direttore e sempre coperto dal CNLG?
Puo essere regolato dal CNLG (con trattamento superiore ai minimi) oppure da contratto individuale negoziato con l’editore. Le testate maggiori negoziano di norma contratti individuali per i direttori.
Cosa succede se l'editore cambia il direttore?
Il cambio di direzione non incide sui rapporti di lavoro dei redattori. Tuttavia il nuovo orientamento editoriale puo generare conflitti di coscienza che attivano la clausola di coscienza contrattuale (art. 32 CNLG).

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il contratto dei giornalisti distingue più qualifiche, dal praticante al direttore responsabile, con ruoli e responsabilità crescenti.
  • Il praticantato dura 18 mesi (art. 33 L. 69/1963) e precede l'esame di Stato per l'iscrizione all'albo dei professionisti.
  • Il redattore è la qualifica base del professionista; il trattamento è modulato sull'anzianità di servizio anziché su livelli numerici.
  • Le qualifiche apicali (caposervizio, caporedattore, vicedirettore) derivano da nomina e percorso redazionale.
  • Il direttore responsabile risponde della testata e ne definisce l'indirizzo editoriale.
Indice dei contenuti

L'inquadramento del giornalista dipendente segue una logica diversa da quella della maggior parte dei contratti collettivi. Non vi sono livelli numerici progressivi, ma qualifiche che corrispondono a funzioni redazionali precise, in una scala che va dal praticante al direttore responsabile. Questa struttura riflette la natura della professione, regolata anche dall'ordinamento dell'Ordine dei Giornalisti, e in particolare dalla L. 69/1963, che disciplina l'accesso e l'esercizio dell'attività giornalistica.

Il praticantato come porta d'accesso

L'ingresso nella professione passa dal praticantato, che ha durata di diciotto mesi ai sensi dell'art. 33 della L. 69/1963 e si svolge presso una testata riconosciuta o una scuola di giornalismo convenzionata con l'Ordine. Il praticante è iscritto in un apposito registro e lavora in redazione sotto la supervisione di un professionista. Si tratta di una fase formativa qualificata, in cui si acquisiscono le competenze tecniche e deontologiche necessarie all'esercizio autonomo.

L'esame di Stato e l'accesso all'albo

Al termine dei diciotto mesi il praticante sostiene l'esame di Stato, articolato in prova scritta e orale. Il superamento determina l'iscrizione all'albo dei professionisti e l'acquisizione della qualifica contrattuale di redattore. L'esame è un passaggio selettivo che segna il confine tra la formazione guidata e l'autonomia professionale, con le responsabilità che ne derivano sul piano deontologico e contrattuale.

Il redattore e il ruolo dell'anzianità

Il redattore è la qualifica fondamentale del giornalista professionista dipendente. Il contratto non prevede livelli numerici: il trattamento economico è modulato sull'anzianità di servizio attraverso scatti periodici. Il redattore svolge in autonomia le mansioni giornalistiche tipiche, dalla raccolta delle notizie alla loro elaborazione. L'anzianità diventa così il criterio principale di progressione economica, in coerenza con una professione in cui l'esperienza ha un peso decisivo.

Le qualifiche di coordinamento

Al di sopra del redattore si collocano le qualifiche di coordinamento, che derivano da nomina e da un percorso redazionale consolidato. Il caposervizio coordina una sezione o un servizio; il caporedattore ha responsabilità più ampie e può sostituire il vicedirettore; il vicedirettore affianca il direttore e ne assume la direzione in sua assenza. Si tratta di funzioni organizzative e di responsabilità editoriale crescente, che presuppongono esperienza e fiducia della direzione.

Il direttore responsabile

Al vertice si colloca il direttore responsabile, iscritto nell'apposito elenco dell'Ordine e nominato dall'editore. Il direttore definisce l'indirizzo editoriale della testata e assume una specifica responsabilità per i contenuti pubblicati, anche sul piano della disciplina della stampa. La sua è una figura cardine, che riassume in sé la dimensione professionale, organizzativa e di garanzia propria della testata.

Un settore in attesa di rinnovo

La struttura delle qualifiche è stabile, ma il quadro economico va sempre verificato sul contratto applicabile, soprattutto nelle fasi di rinnovo. Eventuali minimi e scatti vanno letti nelle tabelle del contratto vigente, evitando di affidarsi a valori non aggiornati. La distinzione delle qualifiche, invece, resta il riferimento sicuro per inquadrare ruoli, mansioni e responsabilità del giornalista dipendente.

Domande frequenti

Quanto dura il praticantato giornalistico?

Il praticantato dura diciotto mesi ai sensi dell'art. 33 della L. 69/1963 e si svolge presso una testata riconosciuta o una scuola di giornalismo convenzionata con l'Ordine. Il praticante lavora in redazione sotto la supervisione di un professionista, iscritto in un apposito registro.

Cosa serve per diventare redattore?

Dopo i diciotto mesi di praticantato occorre superare l'esame di Stato, con prova scritta e orale. Il superamento determina l'iscrizione all'albo dei professionisti e l'acquisizione della qualifica contrattuale di redattore.

Il contratto dei giornalisti prevede livelli numerici?

No. Il redattore è la qualifica base del professionista e il trattamento economico è modulato sull'anzianità di servizio attraverso scatti periodici, anziché su livelli numerici come in altri contratti collettivi.

Quali sono le qualifiche di coordinamento?

Sopra il redattore si collocano il caposervizio, che coordina una sezione o un servizio, il caporedattore, con responsabilità più ampie, e il vicedirettore, che affianca il direttore e ne assume la direzione in sua assenza. Derivano da nomina e percorso redazionale.

Di cosa risponde il direttore responsabile?

Il direttore responsabile, iscritto nell'apposito elenco dell'Ordine e nominato dall'editore, definisce l'indirizzo editoriale della testata e assume una specifica responsabilità per i contenuti pubblicati, anche sul piano della disciplina della stampa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.