Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Carta e Cartotecnica

In sintesi

Il CCNL Carta prevede l’adesione al Fondo Pensione Gomma Plastica e Carta per la previdenza complementare, con contribuzione congiunta datore-lavoratore. Sul fronte sanitario e attivo un fondo di assistenza integrativa per i lavoratori del settore. L’adesione ai fondi di secondo pilastro e incentivata fiscalmente e puo includere la destinazione del TFR.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Assocarta · Assografici · Slc-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
Ultimo rinnovo
Rinnovo 2022-2024 (accordo integrativo 2025 in corso di definizione)
Vigenza
Testo base vigente; trattativa di rinnovo aperta
Platea
~60.000 (cartiere e trasformazione)

Tabella riepilogativa

Welfare contrattuale CCNL Carta e Cartotecnica – contributi indicativi
Strumento Contributo datore Contributo lavoratore Note
Fondo Pensione Gomma Plastica e Carta ~1,5-2% della retribuzione ~1% della retribuzione Piu destinazione TFR se aderente
Fondo sanitario integrativo di settore Quota fissa annua contrattuale Quota fissa annua Rimborso spese mediche
Fondo formazione bilaterale Contributo Fondimpresa/Formazienda 0 Per piani formativi aziendali

I contributi esatti sono fissati dagli accordi di rinnovo contrattuale; verificare il testo vigente del CCNL e i regolamenti dei singoli fondi.

Fondo Pensione Gomma Plastica e Carta

Il fondo pensione negoziale di riferimento per i lavoratori del settore carta e cartotecnica e il Fondo Gomma Plastica e Carta (o denominazione aggiornata secondo gli accordi vigenti). Si tratta di un fondo pensione chiuso, riservato ai lavoratori del settore, disciplinato dal D.Lgs. 252/2005.

La struttura contributiva prevede:

  • Contributo del datore di lavoro: percentuale della retribuzione utile, versata solo se il lavoratore aderisce al fondo (contributo «match»).
  • Contributo del lavoratore: quota aggiuntiva a carico del lavoratore, deducibile dal reddito IRPEF fino a 5.164,57 euro annui.
  • Destinazione del TFR maturando: il lavoratore che aderisce destina il TFR al fondo in luogo di INPS o azienda.

L’adesione e volontaria ma fortemente incentivata: il lavoratore che non aderisce perde il contributo datoriale, che non puo essere percepito in altra forma.

Vantaggi fiscali della previdenza complementare

I contributi versati al fondo pensione sono deducibili dal reddito imponibile IRPEF fino al limite annuo di 5.164,57 euro. Per un lavoratore con aliquota marginale del 27%, la deducibilita vale un risparmio fiscale di circa 1.394 euro annui (sul massimale).

Le prestazioni pensionistiche erogate dal fondo al momento del pensionamento sono soggette a imposta sostitutiva agevolata (dal 15% in giù, decrescente in base agli anni di iscrizione, fino al 9% oltre 35 anni). Il rendimento della gestione finanziaria del fondo e tassato al 20% (piu vantaggioso del 26% sui rendimenti finanziari ordinari).

Assistenza sanitaria integrativa

Il CCNL Carta prevede l’accesso a un fondo di assistenza sanitaria integrativa che garantisce rimborsi per spese mediche non coperte dal SSN: visite specialistiche, accertamenti diagnostici, ricoveri, dentistica, ottica.

La contribuzione e tipicamente condivisa tra datore e lavoratore, con una quota fissa annua per addetto. Il fondo opera in regime di rimborso (il lavoratore anticipa la spesa e ottiene il rimborso) o di convenzione diretta con strutture sanitarie accreditate.

Per i turnisti in ciclo continuo, che hanno orari incompatibili con i normali ambulatori, la copertura sanitaria integrativa e particolarmente rilevante per accedere a strutture con orari estesi.

Formazione e bilateralismo di settore

Il settore carta e cartotecnica partecipa al sistema del bilateralismo industriale attraverso il contributo obbligatorio a Fondimpresa (fondo interprofessionale per la formazione continua promosso da Confindustria e CGIL/CISL/UIL). Le aziende aderenti possono attivare piani formativi finanziati per aggiornare le competenze tecniche dei lavoratori su nuovi macchinari, sicurezza, sostenibilita ambientale e automazione.

Il settore, fortemente orientato alla transizione energetica e alla sostenibilita (carta riciclata, riduzione emissioni CO2 nelle cartiere), richiede aggiornamento continuo su tematiche ambientali e di processo.

Casi pratici

Tizio – Adesione al fondo pensione
Tizio (livello 5, ~1.800 euro) aderisce al Fondo Gomma Plastica e Carta versando l’1% (~18 euro/mese). Il datore aggiunge ~1,5% (~27 euro/mese) piu il TFR maturando (~124 euro/mese). Contribuzione mensile al fondo: ~169 euro. In 30 anni di contribuzione (con rendimento ipotetico del 2,5% annuo), il montante stimato e di circa 90.000-100.000 euro.
Caia – Rimborso sanitario integrativo
Caia (impiegata livello D) ha sostenuto 800 euro di spese odontoiatriche. Il fondo sanitario di settore rimborsa il 70% dei costi di protesi dentale nei centri convenzionati. Rimborso: ~560 euro, con franchigia di 50 euro. La pratica e gestita online tramite il portale del fondo.
Sempronio – Piano formativo Fondimpresa
L’azienda di Sempronio attiva un piano formativo Fondimpresa per la sicurezza su macchine a ciclo continuo (40 ore). Sempronio segue il corso durante l’orario di lavoro senza alcuna riduzione retributiva. Il costo della formazione e interamente a carico del fondo interprofessionale.

Domande frequenti

E obbligatorio aderire al fondo pensione di categoria?
No: l’adesione e volontaria. Tuttavia il lavoratore che non aderisce perde il contributo datoriale, che non puo essere convertito in retribuzione.
Cosa succede al TFR se si aderisce al fondo pensione?
Il TFR maturando viene versato al fondo pensione. Il TFR gia accantonato rimane in azienda o in INPS fino alla cessazione del rapporto.
I contributi al fondo pensione sono deducibili?
Si: fino a 5.164,57 euro annui (contributi lavoratore + datore), deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF.
Il fondo sanitario copre anche la famiglia?
Dipende dal regolamento del fondo: alcuni fondi di settore prevedono l’estensione del nucleo familiare a carico, di solito con contributo aggiuntivo.
Cosa e Fondimpresa?
E il fondo interprofessionale per la formazione continua promosso da Confindustria e CGIL/CISL/UIL, finanziato dallo 0,30% del monte retributivo versato dai datori. Le aziende possono attivare piani formativi senza costi aggiuntivi.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Carta e Cartotecnica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL prevede l'adesione a forme di previdenza complementare di settore (secondo pilastro), con contribuzione a carico congiunto di datore e lavoratore.
  • E' attiva un'assistenza sanitaria integrativa di settore che affianca le prestazioni del SSN per i lavoratori e, in alcuni casi, i familiari.
  • L'adesione ai fondi e' incentivata fiscalmente e può includere la destinazione del TFR maturando alla previdenza complementare (D.Lgs. 252/2005).
  • I contributi datoriali ai fondi negoziali godono di un trattamento fiscale e contributivo agevolato entro i limiti di legge.
  • Misure e modalita' di adesione vanno verificate nei regolamenti dei fondi e nel CCNL vigente, non in importi non aggiornati.
Indice dei contenuti

Accanto alla retribuzione diretta, il CCNL del settore cartario costruisce un secondo livello di tutela fatto di previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa. E' il cosiddetto welfare contrattuale: prestazioni che integrano quanto offerto dal sistema pubblico e che, grazie a un trattamento fiscale di favore, rappresentano una componente sempre più rilevante del pacchetto retributivo complessivo. La disciplina di riferimento e' il D.Lgs. 252/2005 per la previdenza complementare, mentre misure e regole operative discendono dal CCNL vigente e dai regolamenti dei fondi.

Il secondo pilastro previdenziale

La previdenza complementare integra la pensione pubblica costruendo, su base volontaria, una rendita aggiuntiva. Nel settore l'adesione avviene tipicamente a un fondo negoziale, alimentato dal contributo del lavoratore, dal contributo del datore e, se il lavoratore lo sceglie, dal TFR maturando. Il meccanismo e' quello del D.Lgs. 252/2005, che disciplina adesione, contribuzione e prestazioni.

Contribuzione e ruolo del TFR

Il finanziamento del fondo poggia su quote a carico congiunto: il contributo datoriale e' spesso condizionato al versamento della corrispondente quota del lavoratore. Il TFR maturando può essere destinato al fondo in luogo dell'accantonamento in azienda; si tratta di una scelta che incide sulla liquidita' futura e sul regime fiscale delle somme, da valutare caso per caso.

Assistenza sanitaria integrativa

L'assistenza sanitaria di settore affianca il Servizio sanitario nazionale: copre, secondo il piano del fondo, prestazioni come visite specialistiche, diagnostica, ricoveri e altre voci individuate dal regolamento. La copertura e' tipicamente estesa al lavoratore e, in determinati casi, al nucleo familiare. Le prestazioni concrete vanno lette nel piano sanitario vigente del fondo.

Vantaggi fiscali e contributivi

Il welfare contrattuale e' incentivato: i contributi ai fondi di previdenza complementare godono di deducibilita' entro i limiti di legge e i contributi datoriali sono trattati in modo agevolato sul piano fiscale e contributivo. Anche la sanita' integrativa beneficia di un regime di favore. Questi vantaggi rendono il welfare una forma di retribuzione efficiente rispetto all'equivalente in denaro.

Adesione e governance dei fondi

L'adesione segue le modalita' previste dal regolamento del fondo: di norma su base volontaria, con possibilita' di adesione contrattuale collettiva. I fondi negoziali sono enti bilaterali governati pariteticamente dalle parti firmatarie del CCNL, soggetti alla vigilanza prevista per le forme pensionistiche complementari.

Cosa verificare prima di aderire

Prima di scegliere conviene esaminare il regolamento del fondo, la misura della contribuzione datoriale condizionata, le opzioni sul TFR e il piano sanitario aggiornato. Importi e aliquote vanno presi dai documenti vigenti dei fondi e dal CCNL aggiornato, non da valori superati.

Domande frequenti

L'adesione alla previdenza complementare e' obbligatoria?

Di norma e' su base volontaria, salvo forme di adesione contrattuale collettiva previste dal CCNL. La disciplina generale e' il D.Lgs. 252/2005; modalita' e termini sono nel regolamento del fondo.

Posso destinare il TFR al fondo pensione?

Si': il TFR maturando puo' essere conferito alla previdenza complementare. E' una scelta che incide sul regime fiscale e sulla liquidita' futura delle somme, da valutare con attenzione.

Il datore versa un contributo al fondo?

Si', il CCNL prevede una contribuzione datoriale, spesso condizionata al versamento della quota a carico del lavoratore. La misura va letta nel contratto e nel regolamento del fondo vigenti.

Cosa copre l'assistenza sanitaria integrativa?

Affianca il SSN coprendo, secondo il piano del fondo, prestazioni come visite specialistiche, diagnostica e ricoveri, talvolta estese ai familiari. Il dettaglio e' nel piano sanitario vigente.

Ci sono vantaggi fiscali nel welfare contrattuale?

Si': i contributi ai fondi di previdenza complementare sono deducibili entro i limiti di legge e i contributi datoriali godono di un regime fiscale e contributivo agevolato, al pari della sanita' integrativa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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