CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione: schede operative con tabelle riepilogative, esempi numerici, casi pratici e FAQ. Aggiornata al rinnovo Accordo di rinnovo 8 febbraio 2024 (decorrenza 1° gennaio 2024).

Parti firmatarie
Fipe-Confcommercio · Angem · Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 8 febbraio 2024 (decorrenza 1° gennaio 2024)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2027
Platea applicata
~1 milione (bar, ristoranti, mense, catering, ristorazione collettiva)

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento, retribuzione e tabelle, orari, ferie, malattia, congedi familiari, prova, preavviso, TFR, mensilità aggiuntive e welfare.

Domande frequenti

A chi si applica questo CCNL?
Si applica ai lavoratori dipendenti delle aziende del settore Pubblici Esercizi e Ristorazione. Parti firmatarie: Fipe-Confcommercio · Angem · Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL.
Quando è stato rinnovato l’ultima volta?
L’ultimo rinnovo è del Accordo di rinnovo 8 febbraio 2024 (decorrenza 1° gennaio 2024). Vigenza: fino al 31 dicembre 2027.
Quanti lavoratori copre?
Si applica a circa ~1 milione (bar, ristoranti, mense, catering, ristorazione collettiva) di lavoratori in Italia.
Dove trovo il testo ufficiale?
Il testo e i documenti di riferimento sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali.

Le informazioni di questo hub hanno finalità divulgativa. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Pubblici esercizi e ristorazione: il perimetro del contratto

Il CCNL dei pubblici esercizi e della ristorazione disciplina il rapporto di lavoro in bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti e attività di somministrazione di alimenti e bevande. I destinatari sono i lavoratori di sala, cucina, ricevimento e amministrazione; il datore è l’impresa del comparto turistico-ristorativo, di dimensioni molto variabili. Restano esclusi i titolari e i collaboratori autonomi non subordinati.

Istituti del rapporto di lavoro

L’inquadramento distingue i livelli per competenza, autonomia e responsabilità, dalle mansioni di supporto ai profili qualificati di cucina e sala, fino ai ruoli di coordinamento e direzione di reparto. A ciascun livello corrispondono il minimo tabellare e gli scatti di anzianità. Il contratto regola tredicesima ed eventuale quattordicesima, ferie, permessi e riduzioni di orario, periodo di prova e preavviso, malattia con il comporto e le indennità tipiche del settore, come quelle collegate al servizio e alla disponibilità.

Stagionalità, part-time e orario

Il comparto è fortemente segnato dalla stagionalità e dai picchi di domanda: il contratto disciplina il lavoro a tempo determinato e stagionale, il part-time nelle sue varie forme, l’articolazione dell’orario su turni spezzati e le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e straordinario. Sono regolati anche gli istituti di bilateralità e di welfare propri del turismo.

Lettura delle tabelle e fonti

Per leggere le tabelle occorre abbinare il livello di inquadramento al minimo in vigore; gli importi sono aggiornati a ogni rinnovo e vanno sempre verificati nel testo vigente. Il contratto e gli accordi successivi sono pubblicati dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali firmatarie sui rispettivi canali, insieme agli strumenti degli enti bilaterali di settore.

Errori frequenti da evitare

Nei pubblici esercizi e nella ristorazione i punti più delicati riguardano la corretta qualificazione del lavoro stagionale e del part-time, la gestione dei turni spezzati e delle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo, l’inquadramento tra sala e cucina e l’iscrizione agli enti bilaterali del turismo. Conviene verificare che le ore effettive corrispondano a quelle retribuite e che la versione di contratto applicata sia quella vigente.